Quanto può valere un pannolino usato? Nell'economia circolare può valore oro...

Quanto può valere un pannolino usato? Nell'economia circolare può valore oro...

Quanto valore c’è in un pannolino usato? La risposta più comune, probabilmente, è: “nessuno”. Nella prospettiva dell’economia circolare la situazione cambia. Ne parliamo nell'ambito di un percorso di approfondimento sul tema della transizione ambientale, sempre più importante anche per le imprese del territorio. 

Iniziamo dall'esempio della FaterSmart

In Italia, ogni giorno, vengono smaltiti 11 milioni di pannolini, pannoloni per incontinenti e assorbenti igienici. Una frazione di rifiuti che equivale a circa il 4% dei rifiuti solidi urbani ovvero quasi 900mila tonnellate all’anno che vengono conferite per più della metà in discarica e per la quota restante negli inceneritori. Una situazione pesante, lontana anni luce dal pacchetto di obiettivi che si è data la Commissione Europea: limite del 10% in discarica, soglia minima di riciclo del 65%, entro il 2035.

Come uscirne? La soluzione esiste e si deve a un’iniziativa tutta italiana: FaterSmart, business unit di Fater Spa - joint venture paritetica tra Procter & Gamble e Gruppo Angelini conosciuta per i marchi Pampers, Lines, Tampax, quartier generale a Pescara - ha sviluppato e brevettato la prima tecnologia al mondo in grado di riciclare pannolini per i bambini, assorbenti femminili e prodotti per l’incontinenza di tutte le marche, trasformandoli in materie prime seconde di elevata qualità. Da una tonnellata di rifiuti raccolti in maniera differenziata, infatti, è possibile ricavare fino a 150 chili di cellulosa, 75 chili di plastica e 75 chili di polimero super assorbente, da impiegare nei principali processi di lavorazione per dar vita a nuovi prodotti come grucce, contenitori, giocattoli o tavoli di plastica, carte di elevata qualità, prodotti tessili, fertilizzanti, assorbenti per animali domestici o per l’industria florovivaistica. Chi mai avrebbe pensato a un abito in viscosa o a un parco giochi per bambini realizzati con quelli che erano una volta pannolini? Tutto questo oggi è possibile.

LA FORZA DEL VAPORE
Il processo di riciclo prevede quattro fasi: i prodotti assorbenti vengono raccolti, stoccati, trattati in autoclave, un sistema dove attraverso la forza del vapore, vengono aperti e sterilizzati e infine separati, nelle frazioni riciclabili, per via meccanica.

Il primo impianto di Fater, in Veneto nella sede di Contarina spa a Lovadina di Spresiano (Treviso), è in grado di gestire fino a 10mila tonnellate all’anno di prodotti usati. La scelta del luogo non è stata casuale: in provincia di Treviso, prima che nel resto d’Italia, i Comuni si sono attrezzati con la raccolta separata dei cosiddetti Pap (Prodotti assorbenti per la persona). Da allora la situazione è cambiata e anche se si deve crescere ulteriormente, la differenziata si è notevolmente sviluppata: sono 14 milioni gli italiani oggi raggiunti dal servizio.

Il riciclo di questi prodotti è una tipica soluzione win win. Ci sono vantaggi per l’ambiente, per le amministrazioni locali e anche per il riciclatore.

RIDUZIONE DEI COSTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI
Uno studio condotto da Ambiente Italia, un istituto di ricerca ambientale indipendente, indica che la tecnologia e il processo sviluppati da FaterSmart sono carbon negative: meno 168 kg di CO2 per ogni tonnellata di pannolini trattati.

Se questo processo fosse applicato in tutta Italia sarebbe possibile riciclare circa il 4% dei rifiuti solidi urbani. Ciò offrirebbe chiari vantaggi per l’ambiente, poiché ogni anno sarebbe possibile: evitare rifiuti che occupano lo spazio di 14 campi da calcio; evitare emissioni di CO2 pari a quelle generate ogni anno da più di 100mila automobili o quelle assorbite da 18 milioni di alberi e produrre 270mila tonnellate di materie prime riciclate di alta qualità.

Molti i pro anche per i Comuni: il sistema è concepito per ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti nelle discariche o termovalorizzatori; consente l’eliminazione dei costi di pre-trattamento e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Infine, il riciclatore che ha la possibilità di ottenere ricavi dalla vendita di materie prime seconde.

La tecnologia di FaterSmart ha ottenuto il riconoscimento di “Circular Economy Champion” di Legambiente; il Premio per lo Sviluppo Sostenibile e il Sodalitas Social Award promossi rispettivamente da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Fondazione Sodalitas (1. continua),