Decreto-legge Bollette 2026: cosa cambia per le piccole e medie imprese
Il decreto produce un alleggerimento apprezzabile nel breve periodo, in particolare sulla componente ASOS delle bollette elettriche. L'apertura agli strumenti Ppa per le Pmi rappresenta un passo corretto, che colma un'asimmetria storica a svantaggio delle imprese minori. Tuttavia, l'architettura complessiva resta emergenziale
Decreto-legge Bollette 2026
Cosa cambia per le piccole e medie imprese
431 mln €Riduzione ASOS bolletta elettrica 2026 |
~2 €/MWhRisparmio spread TTF-PSV sul gas |
250 mln €Garanzia SACE per PPA delle PMI |
Mar 2026Prima fatturazione con ASOS ridotto |
IL CONTESTO
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 19 febbraio 2026 un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riduzione del costo dell'energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese. Per le imprese artigiane e le PMI — categorie che storicamente subiscono oneri di sistema sproporzionati rispetto ai grandi consumatori — il provvedimento offre benefici reali nel breve periodo, accanto ad alcune criticità strutturali che meritano attenzione.
I QUATTRO VANTAGGI PER ARTIGIANI E PMI
Il decreto agisce su quattro fronti direttamente rilevanti per le imprese di minori dimensioni. Il più importante — e il più immediato — riguarda la riduzione della componente tariffaria ASOS in bolletta.
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IMMEDIATO · DA MARZO 2026 Bolletta elettrica più leggera — Riduzione ASOS La componente ASOS (oneri generali per fonti rinnovabili e cogenerazione) viene ridotta per tutte le utenze non domestiche in bassa, media, alta e altissima tensione non energivore. Copre la quasi totalità delle imprese artigiane e manifatturiere di piccola e media dimensione. Le risorse sono certe: 431 milioni nel 2026 e 501 milioni nel 2027, finanziate dall'aumento IRAP di 2 punti percentuali sulle imprese energetiche. Chi ne beneficia: imprese artigiane e PMI in bassa, media, alta tensione. Esclusi solo grandi energivori iscritti CSEA e chi ha regime tariffario speciale. |
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STRUTTURALE · REGOLE ENTRO 90 GIORNI PPA energia rinnovabile — Le PMI entrano nel mercato dei contratti a lungo termine Finora i contratti di acquisto di energia rinnovabile a lungo termine (PPA) erano accessibili solo ai grandi gruppi industriali. Il decreto inserisce esplicitamente le PMI nella piattaforma GSE, con possibilità di aggregazione per settore merceologico, profilo di consumo o territorio. L'Acquirente Unico svolge funzioni di aggregazione della domanda. SACE interviene come garante fino a 250 milioni nel 2026. Chi ne beneficia: PMI che vogliono stabilizzare i costi energetici nel medio termine. Contratti min. 3 anni, anche in forma aggregata tra imprese dello stesso distretto o settore. |
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DIFFUSO · TUTTI I CONSUMATORI GAS Gas meno caro — Eliminazione dello spread TTF-PSV Il differenziale di prezzo tra il mercato italiano (PSV) e quello tedesco (TTF) — causato dai costi di transito attraverso la rete svizzera, stimato in circa 2 €/MWh — viene abbattuto tramite un servizio di liquidità finanziato dalla vendita del gas stoccato da GSE e SNAM. Il beneficio è trasversale: vale per tutte le utenze gas, indipendentemente dalla dimensione d'impresa. Chi ne beneficia: tutte le imprese consumatrici di gas, senza soglie dimensionali. Limite di spesa: 200 milioni di euro. |
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INDIRETTO · MERCATO Più concorrenza sul mercato elettrico all'ingrosso ARERA dovrà adottare entro tre mesi provvedimenti contro il trattenimento strategico di capacità da parte degli operatori (witholding), con obbligo di offerta a costo marginale in linea con le linee guida ACER del dicembre 2024. L'effetto atteso è la riduzione del prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica, con trasferimento indiretto sulle bollette delle PMI. Beneficio indiretto ma strutturalmente rilevante: prezzi elettrici all'ingrosso più vicini ai costi reali di produzione. |
CHI PUÒ BENEFICIARNE — ACCESSO PER TIPOLOGIA DI IMPRESA
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⚡ Artigiani in bassa tensioneRiduzione ASOS immediata senza soglie di consumo. Maggioranza delle imprese artigiane. Impatto alto |
🏗 PMI manifatturiere MT/ATRiduzione ASOS su media e alta tensione. Accesso ai PPA aggregati per stabilizzare i costi. Impatto alto |
⚠ Imprese gasivore piccoleLo sgravio gas diretto richiede consumi >80.000 smc/anno. Soglia che la maggioranza delle piccole imprese non raggiunge. Soglia esclusiva |
ANALISI DELLE MISURE PRINCIPALI
1. Riduzione ASOS — il beneficio più immediato
La componente ASOS (oneri generali a sostegno delle fonti rinnovabili e della cogenerazione) è storicamente una delle voci più penalizzanti per le PMI italiane, che ne sopportano un peso proporzionalmente superiore rispetto ai grandi energivori, i quali beneficiano di regimi tariffari speciali. Il decreto, all'articolo 3, prevede un aumento dell'aliquota IRAP di due punti percentuali per le imprese del comparto energetico e estrattivo (produttori di energia elettrica, gas e petrolio) e destina il gettito — stimato in 431,5 milioni nel 2026 e 501,1 milioni nel 2027 — alla riduzione della componente ASOS applicata alle utenze non domestiche in bassa, media, alta e altissima tensione non energivore.
È un trasferimento diretto dai produttori di energia verso i consumatori industriali minori. Il beneficio si vedrà già sulle fatturazioni di marzo 2026, in anticipo rispetto ai tempi usuali dei provvedimenti tariffari.
2. PPA per le PMI — una novità strutturalmente importante
L'articolo 4 introduce una modifica rilevante alla piattaforma GSE per la contrattazione di energia rinnovabile a lungo termine. Fino ad oggi, i PPA (Power Purchase Agreement) erano di fatto accessibili solo ai grandi gruppi industriali, per via della complessità contrattuale e delle dimensioni minime dei volumi richiesti. Il decreto inserisce esplicitamente le PMI tra i soggetti abilitati, prevedendo la possibilità di aggregazione per settore, profilo di consumo o territorio, con il supporto dell'Acquirente Unico.
Si tratta di un beneficio non immediato — le regole operative del GSE arriveranno entro 90 giorni — ma potenzialmente rilevante nel medio termine per le PMI manifatturiere con consumi energetici significativi che vogliono proteggersi dalla volatilità dei prezzi.
3. Gas — un beneficio diffuso e uno selettivo
Sul fronte gas il decreto opera su due livelli. Il primo è universale: l'eliminazione dello spread TTF-PSV (circa 2 €/MWh) tramite un servizio di liquidità finanziato dalla vendita del gas stoccato da GSE e SNAM (limite 200 milioni di euro). Questo beneficio riguarda tutti i consumatori di gas, indipendentemente dalla dimensione, e risponde a una distorsione di mercato di lungo corso legata ai costi di transito attraverso la rete svizzera.
Il secondo beneficio — la riduzione degli oneri di trasporto e distribuzione (aprile-dicembre 2026) — è invece selettivo: si applica alle imprese direttamente connesse alla rete di trasporto e ai gasivori connessi alla rete di distribuzione con consumi superiori a 80.000 smc/anno. La soglia esclude la grande maggioranza delle microimprese e degli artigiani.
LIMITI E CRITICITÀ — DA PRESIDIARE NELL'ITER PARLAMENTARE
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TEMPORANEITÀ Misure a scadenza — non una riforma strutturale L'aumento IRAP che finanzia la riduzione ASOS si esaurisce nel 2028. Gli oneri di sistema italiani restano tra i più elevati d'Europa per le PMI: il decreto non modifica questa distorsione strutturale. |
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COSTI FUTURI Conto Energia con Repowering — ~3 miliardi in 10 anni La fuoriuscita degli impianti fotovoltaici dal regime incentivato riduce gli oneri nel breve (2026-2031), ma gli impianti ripotenziati rientreranno con nuovi incentivi dal 2028. Extracosto stimato: circa 3 miliardi in dieci anni, che graveranno di nuovo sulle bollette. |
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SOGLIE ESCLUSIVE Sgravio gas diretto — soglia 80.000 smc/anno La riduzione degli oneri di trasporto e distribuzione del gas (aprile-dicembre 2026) si applica solo a imprese con consumi superiori a 80.000 smc/anno. La grande maggioranza delle microimprese e degli artigiani non raggiunge questa soglia. |
QUANDO ARRIVANO I BENEFICI
MARZO 2026Prima bolletta con ASOS ridotto Tutte le utenze non domestiche non energivore vedono la riduzione in fattura. |
APR – DIC 2026Sgravio gas + eliminazione spread TTF-PSV Gas meno caro per tutti; sgravio trasporto per gasivori >80k smc. |
2026 – 2027PPA aggregati per PMI operativi Regole GSE entro 90 giorni; contratti fruibili progressivamente con Acquirente Unico. |
DAL 2028⚠ Rischio nuovi oneri Repowering Conto Energia: impianti ripotenziati rientrano con nuovi incentivi in bolletta. |
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
VALUTAZIONE COMPLESSIVA PER ARTIGIANI E PMIIl decreto produce un alleggerimento reale e apprezzabile nel breve periodo, in particolare sulla componente ASOS delle bollette elettriche. L'apertura agli strumenti PPA per le PMI rappresenta un passo strutturalmente corretto, che colma un'asimmetria storica a svantaggio delle imprese minori.Tuttavia, l'architettura complessiva resta emergenziale: il finanziamento tramite IRAP sulle energetiche si esaurisce nel 2028, e il meccanismo del Conto Energia con repowering trasferisce costi futuri senza eliminarli. Per le imprese manifatturiere del territorio, è un anestetico parziale — non la correzione strutturale degli oneri di sistema che la competitività delle PMI italiane richiede. Va presidiato nell'iter parlamentare. |