
Le filiere corte come risposta strutturale all'instabilità
Il dibattito organizzato da Confartigianato Varese ha analizzato come la prossimità territoriale stia diventando un fattore competitivo decisivo per le imprese manifatturiere

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La globalizzazione si frantuma, i costi salgono e i mercati si spostano. Le Pmi italiane devono decidere ora: adattarsi e innovare o rischiare l’irrilevanza: ne parliamo il 10.12 a Gallarate. Iscriviti

Infrastrutture, capitale umano e capacità di fare rete: Andrea Venegoni analizza i fattori che rendono attrattivo un territorio e permettono alle Pmi di competere senza crescere

La stagnazione della produttività italiana (+2,5% in 25 anni contro +19,6% UE) dipende da vincoli strutturali: cuneo fiscale al 47%, rigidità della spesa pubblica, sotto-investimento in istruzione, inefficienza Pa

Durante la pandemia le lunghe catene globali hanno collassato. Le filiere corte italiane no. Perché? Perché la vicinanza genera fiducia, la fiducia genera velocità, la velocità genera adattamento

La produttività italiana ristagna per cause strutturali: un sistema fiscale sbilanciato, spesa rigida, istituzioni lente e carenza di competenze. Crescere richiede riforme che liberino valore

Per obbligo o per scelta, le imprese stanno ricostruendo le proprie filiere: con fornitori più integrati, contratti e controlli più stringenti e alleanze più strette. Rivolte al mercato, alla trasparenza, al risparmio. Vuoi saperne di più? Ti aspettiamo il 10 dicembre a Gallarate

Collabora localmente e rendi la tua azienda più resiliente: al convegno di Gallarate scopri come le filiere corte aiuta a superare crisi e innovare

Valutazione degli impatti su competitività, fiscalità e disuguaglianze strutturali: 30 miliardi stanziati senza riforme strutturali. Cuneo fiscale al 46,5% e spesa pensionistica anomala restano invariati