Le 21 parole con cui leggere il nuovo anno
In un mondo economico fin troppo dinamico, non vince più chi non sbaglia mai, ma chi sbaglia e si corregge subito. È un’arena nuova, in cui gli amici si possono tradire e non è più un peccato cambiare idea. Basta farlo il più velocemente possibile
di Antonio Belloni, responsabile Centro Studi Imprese Territorio
“Siamo venuti in Cina per copiare”.
Tra i tanti ragionamenti economici del 2025, questo è il più stupefacente.
Si tratta di una frase del responsabile tecnico di Renault Philippe Brunet pronunciata al tech day di Shanghai, e raccolta dal IlSole24Ore. Ed è tra le più efficaci per tentare di spiegare come e quanto stiano cambiando i paradigmi economici in cui oggi si muovono le imprese.
Per la precisione, Brunet ha detto “siamo venuti in Cina per copiare e imparare”, ma ragionandoci bene, voleva forse intendere - come per Volkswagen e magari anche per Toyota - “siamo venuti per produrre a basso prezzo e per vendere”.
Ed è un ragionamento bizzarro per più ragioni.
Consideriamo infatti che l’Europa aveva buttato il cuore oltre l’ostacolo col motore elettrico, ed ora ne ha ritardato i tempi di diffusione. E consideriamo che poche settimane fa Tesla ha annunciato l’intenzione di non servirsi più di fornitori cinesi entro i prossimi due anni.
C’è chi fa marcia indietro e chi fa inversione a U.
È un mondo pieno di stravolgimenti, in cui vince chi è agile, si trasforma, sbaglia e si corregge. In cui non è più peccato dire A e poi fare B, in cui non è più un dramma cambiare idea. Basta farlo il più velocemente possibile.
Più che volatile, sembra un’economia troppo volubile, attratta dal nuovo, e pronta a mutare posizione.
Servono dunque nuove parole per leggerla.
Eccone alcune.
Agilità
Per le imprese che resistono e crescono nel nuovo contesto, l’imperativo è viaggiare leggeri. E non significa fermare gli investimenti, evitare impegni lunghi, smettere di assumere. Ma pianificare poche cose solide su cui scommettere e su cui poi montare tante soluzioni rapide e diverse, non una sola.
Bolle
Sono sempre dietro l’angolo. I contesti in cui si teme l’arrivo di una bolla aumentano: oro, intelligenza artificiale, cripto-valute, immobiliare, energia verde e ESG. Ad ogni novità c’è il rischio di un’amplificazione di entusiasmo, attenzione, e soprattutto investimenti, la cui disponibilità non manca.
Consumi
Sono sempre più stratificati. Cambiano per area geografica, per paese, per regione interna al paese, per classe sociale, per età…ecco perché ormai – dice il Ceo di BlackRock, Larry Fink – in ogni paese abbiamo due economie: una che funziona di più ed un’altra che funziona meno.
Demografia
L’età conta, eccome. Manca la forza lavoro giovane e si punta sempre più su chi è maturo. Un problema attuale per tantissime imprese, e un’epidemia per gli anni a venire. In cui cominciano anche i fondatori a non avere più giovani eredi. Il futuro? Meno lavoratori e meno imprese.
Est
Per capire cosa succede, guarda a est. Alla Cina, ma ancora di più all’India: l’Asia è al centro di economia e politica globali. Le partite più importanti si giocano a est dell’Europa, in Ucraina, a est dell’Asia e del Mediterraneo, dove il conflitto in Israele è epicentro dei terremoti mediorientali.
Forza
I giochi di forza tra paesi hanno trasformato l’economia e la finanza in armi ancora di più pure, dove il PIL, il fatturato e l’utile contano sì, ma fino a un certo punto. Dazi e sanzioni, embarghi e protezionismo in tutte le loro forme stanno diventando una nuova normalità. Qualcuno attacca, altri si difendono.
Giungla
Il mondo è come una giungla, tanto che per il presidente francese Macron ci sono (paesi) carnivori, erbivori, ed è forse meglio essere onnivori. Svela così una metafora interessante, quella dell’uomo lupo dell’uomo: un mercato economico dove ci si mangia a vicenda. Se non sei a tavola, sei sul menù.
Housing
Le difficoltà economiche e le disuguaglianze sociali si vedono a casa. Nel senso che l’accessibilità dell’abitare è decisiva per tutti, ed è una preoccupazione anche per chi lavora. Lo dimostra il crescente numero di imprese (ottimo!) che mettono la casa tra i benefit per i lavoratori. E ci investono.
Inflazione
Certi amici non ti abbandonano, anche se pensi se ne siano andati da un pezzo. È il caso dell’inflazione, che magari si fa vedere meno nel B2B, ma lascia ancora le sue impronte indelebili quando c’è da pagare l’energia e comprare il cibo. Ha ormai preso la residenza.
Lentezza
Se i dazi e le crisi si muovono velocemente, invece la crescita si muove piano. È difficile da sostenere, e pur trovata la soluzione sarà un mulo da spingere. Le previsioni di crescita globali sono del 2,8% e quella italiana sfiora lo 0,7% (fonte Goldman Sachs).
Mercati
I mercati sono conversazioni, si dice, e abbiamo sempre inteso “conversazioni tra persone”. Eppure, con gli scambi finanziari ad alta frequenza (HFT) e i macchinari guidati dall’AI che ci dicono quanta merce produrre ed acquistare, diventano sempre più conversazioni tra artefatti tecnologici.
Natura
Le risorse della natura sono scritte nel destino di ogni prodotto e servizio. Il silicio, le terre rare, gli idrocarburi, i materiali con cui produrre … sono l’oggetto del contendere che paesi ed imprese difendono gelosamente. Chi non ce l’ha cerca altri modi per essere indispensabile.
Oro
Le ricerche su Google “prezzo dell’oro” aumentano, e fino ad ora aumenta anche il prezzo effettivo. Bene rifugio, attira l’attenzione di chi vuole investire in un oggetto sicuro, materiale, trasferibile ed ha paura di cosa possa accadere alla propria ricchezza. Come Gollum, anche la politica dice “il mio tesoro”.
Previsioni
Di vendita o di acquisto, di assunzione o di investimento, fare previsioni è diventato sempre più difficile. Ogni soggetto coinvolto può cambiare comportamento in tempo breve: i dipendenti, i clienti, i fornitori, lo Stato. Per farle non è più sufficiente basarsi sul passato. Servono più informazioni sul presente.
Quantità
L’economia si restringe. Per rispondere all’inflazione residente (quella che ha deciso di stabilirsi qui) si prova allora a consumare meno, oppure ad acquistare una quantità o una taglia di prodotto inferiori. Anche se resistono la Generazione Z, la più spendacciona, e i Millennials, eredi dei risparmi maggiori.
Riallineamento
Ad ogni giro di boa, all’impresa tocca riallinearsi ai nuovi fornitori amici, ai nuovi paesi non ostili, alle nuove catene globali resistenti e stabili. È tutto un gioco a ristrutturare le proprie filiere, sperando di ristabilire nuovamente relazioni commerciali solide e durature. Nasceranno anche nuove idee.
Sovraproduzione
Da fabbrica del mondo, a mercato, poi ancora fabbrica del mondo: la Cina continua ad essere protagonista invadendo l’Europa di merci che non riesce più a consumare. Un film già visto: per anni i prodotti (i salari) cinesi hanno limitato l’inflazione Usa. Ora limitano quella UE. Conseguenze?
Tradimento
Si diceva che l’azienda non fosse cambiata, che eravamo fornitori da una vita, che i nostri prodotti erano quelli di una volta. Oggi è invece premiato il tradimento. Purtroppo, o per fortuna, vince l’azienda che fa tentativi ed errori e poi si corregge. Vince chi cambia in fretta alleanze, partner e mercati di sbocco.
Uso
Che sia l’AI o il motore elettrico, le strategie devono fare i conti con l’uso effettivo da parte dei clienti. Bisogna passare da un racconto entusiasta a un utilizzo diffuso e duraturo. Come per ogni prodotto, bisogna superare lo scoglio dei pionieri (il 5%), poi convincere agli scettici e conquistare la maggioranza.
Volatilità
È influenzata da domanda e offerta, informazioni e dati economici, finanziari, politici, ma anche umore ed aspettative di investitori e consumatori, e pure dalla liquidità sul mercato. Oggi, però, le interazioni tra questi fattori sono aumentate, così come le informazioni disponibili.
Zoccolo duro
Chiamiamola fan base, base clienti, oppure zoccolo duro. In un mondo che cambia velocemente è sempre più importante avere una fetta di clienti, di fornitori, di dipendenti stabili e di cui possiamo fidarci. Sui cui possiamo contare e da cui possiamo partire per poi sperimentare, esplorare, innovare.