Galli confermato alla guida di Confartigianato Varese, grande partecipazione al primo voto online
Alla guida dell'associazione per il quadriennio 2021-2025: l’amministratore della Ellebi di Gallarate, ingegnere meccanico con una lunga esperienza associativa, sarà affiancato nel mandato da trenta consiglieri
Davide Galli confermato presidente di Confartigianato Imprese Varese per il quadriennio 2021-2025: l’amministratore della Ellebi di Gallarate, ingegnere meccanico con una lunga esperienza associativa, sarà affiancato nel mandato da trenta consiglieri, imprenditori – molti dei quali giovani e alla prima esperienza - in rappresentanza delle piccole e medie imprese del settore manifatturiero, dei servizi e dell’artigianato della provincia di Varese.
Fitto l’elenco del programma di mandato, a partire dal filo conduttore del congresso – “Scelgo l’impresa” – e da tre parole chiave: prospettiva, visione e sviluppo.
Una combinazione decisiva per aprire la strada a nuove strategie d’impresa fondate sulle sfide del futuro: le transizioni digitale e sostenibile e la riconversione delle competenze.
Nei prossimi mesi e anni Confartigianato Imprese Varese, con la società di servizi Artser e l’hub dell’innovazione industriale Faberlab, dovrà affrontare passaggi cruciali e accompagnare le aziende a farne di altrettanto significativi per favorire la rigenerazione di un tessuto economico sul quale l’Europa ha scelto di investire poco meno di 200 miliardi di euro attraverso il Next Generation Eu e sul quale l’Italia stessa ha rilanciato, portando l’asticella del recupero post-Covid poco oltre i 221 miliardi di euro.
LA RESILIENZA E' PREMESSA DI SVILUPPO
Un investimento in produttività, evoluzione digitale, compatibilità ambientale, internazionalizzazione, produttività e semplificazione burocratica al quale le aziende dovranno rispondere rinnovandosi perché il cambiamento è la base della resilienza. E la resilienza è la premessa dello sviluppo.
Fondamentale in questo quadro il ruolo delle comunità tra imprese e delle comunità aziendali, nell’ambito delle quali investire in formazione permanente per accrescere le competenze necessarie a intercettare le trasformazioni del mercato e delle supply chain. Non meno rilevante l’impegno nel sostenere riforme decisive per la competitività e l’attrattività del sistema economico - giustizia, pubblica amministrazione, semplificazione e fisco - sulle quali pesa la spinta impressa dal Pnrr, piano che le aziende dovranno intercettare con progetti efficaci e preparazione adeguata.
Sarà inoltre necessario che il ruolo della donna nel contesto occupazionale possa essere valorizzato attraverso un adeguato equilibrio tra tempi della vita e del lavoro e che il sistema scolastico riesca ad assecondare il bisogno delle aziende, al fine di ridurre un pesantissimo mismatch tra domanda e offerta.
Ancora: le imprese hanno la grande opportunità di migliorare attraverso l’interpretazione dei dati, la qualità delle scelte. Non dovranno sprecarla preferendo un “data deregulation” che rischierebbe di danneggiarne il valore. Sguardo rivolto poi alla cultura finanziaria sulla quale dovrà fondarsi la nuova relazione con il sistema del credito, anche alternativo a quello bancario.
DA SUBFORNITORI A PARTNER
La stessa transizione generazionale, con le sue complessità e le chance trasformative che sottende, andrà adeguatamente interpretata, maturata e pianificata, affinché conduca l’azienda ad un processo di rilancio dal quale non escludere l’innesto di figure manageriali in grado di integrare i profili familiari.
Fronte internazionalizzazione: se adeguatamente interpretata senza eccessi di aspettative ma con un profondo lavoro di preparazione, studio e analisi dei mercati, potrà essere la frontiera oltre la quale guardare per rigenerare i bilanci fiaccati dalla debolezza del mercato interno.
Per quanto riguarda il sistema della fornitura bisognerà superare il semplice rapporto vendita-acquisto per entrare in una dinamica di partnership collaborativa (superfornitori), aumentando parallelamente qualità e produttività aziendale.
Sul fronte interno, territoriale, Galli rilancia il progetto di legge “Aree di Confine” a tutela delle aziende depauperate di professionalità dall’attrattività economica del Canton Ticino e punta sulla Zona Logistica Semplificata di Malpensa, oltre che su una rinnovata vocazione industriale orientata alla mobilità green, sulla quale si stanno concentrando le città di Varese (formazione) e Busto Arsizio (idrogeno). Decisivo il rilancio delle aree dismesse, con la sinergia pubblico-privato a supporto di interventi in grado di generare nuovi comparti a vocazione economica, e il completamento delle principali infrastrutture del territorio (da Pedemontana alla Gallarate-T2 Malpensa).
IL VOTO ONLINE: UN SUCCESSO
L’elezione di Davide Galli è avvenuta con una modalità del tutto innovativa: il voto elettronico. Alla fase di illustrazione delle tesi congressuali e di confronto tra i partecipanti all’assemblea aperta ai soci (21 giugno), è infatti seguita l’apertura del portale di e-voting al quale hanno fatto riferimento 974 imprenditori, un numero assolutamente significativo che ha certificato l’apertura democratica del processo avviato da Confartigianato Varese. Le votazioni si sono svolte direttamente da remoto o presso postazioni allestite nelle sei sedi dell’associazione dal 21 al 28 giugno.
CONSULTA QUI IL PROGRAMMA DI MANDATO DI DAVIDE GALLI
CHI E' DAVIDE GALLI
Il profilo del presidente
Laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, 62 anni di Golasecca, titolare della Ellebi di Gallarate, Davide Galli ha una lunga esperienza associativa: attualmente è vicepresidente di Confartigianato Lombardia, componente della giunta di Confartigianato nazionale e membro del Cda di Fedart (La Federazione Nazionale dei Confidi artigiani e delle Pmi). Dal maggio 2014 è presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione San Giuseppe e della Moa – Mutua Ospedaliera Artigiani oltre che presidente del consiglio di amministrazione di Caf Artser Srl. Dal 2004 al luglio 2010 è stato consigliere oltre che vicepresidente e componente il Comitato Esecutivo del Consorzio Fidi Artigianfidi Varese Scrl; dal luglio 2010 al gennaio 2016 è stato consigliere di Artigianfidi Lombardia e componente del Comitato Esecutivo. Dal gennaio 2016 Galli è stato anche consigliere di amministrazione e membro del comitato esecutivo di Confidi Systema. In passato è stato consigliere della Camera di Commercio di Varese, consigliere di PromoVarese e componente del Cda di Fsba.
I CONSIGLIERI
L'elenco
Bellini Davide
Borroni Fermo
Ciriacono Giacomo
Comida Stefano
Cortellezzi Fabio
Cotis Irene
Dabraio Rocco
Epis Luca
Ferrario Riccardo
Gasparri Gian Emilio
Gosetti Stefano
Grossoni Daniele
La Cognata Trasparano
Landoni Sandra
Macchi Davide
Mezzalira Lorenzo
Moise Fabio
Peroni Veronica
Rolandi Paolo
Rosanna Roberto
Rovera Giuliano
Ziliotti Antonio
Artinio Enzo Fabio
Bollini Federico
Chilese Giovanni
Gatti Andrea
Lattuada Loredana
Maculan Marco
Nebuloni Valeria
Sinigaglia Claudio