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La riscossa dell'artigianato: bollino di qualità e credito

La riscossa dell'artigianato: bollino di qualità e credito

#Rassegnastampa

MARCHIO DI QUALITA’ PER L’ARTIGIANATO: ORA E’ LEGGE
«Il bollino che certifica la qualità artigiana lombarda ora è legge. Il nuovo marchio sarà attribuito a tutte le imprese dei settori manifatturiero, artistico e alimentare che operano nel pieno rispetto della tradizione garantendo, così, la qualità dei prodotti. Avrà una durata di sei anni e potrà essere rinnovato», scrive la Prealpina. Sono 5mila le imprese artigiane in grado di beneficiare della nuova certificazione. Sul piatto, la Regione ci ha messo 2 milioni per favorire il passaggio generazionale e l’inserimento lavorativo dei giovani nella filiera. I criteri per l’individuazione della «qualità artigiana locale» saranno definiti dalle Camere di Commercio e dalle associazioni di categoria. Il riconoscimento va all’impresa, e non al singolo prodotto, e premia le imprese con sede in Lombardia.

LA PAURA SPINGE IL RISPARMIO. MA SALE ANCHE IL CREDITO
La Prealpina si chiede come sarà il rapporto tra banche e impese in quella che dovrebbe essere la nuova normalità. La risposta, per ora, sta in una parola: risparmio. E questo vale per imprese e famiglie. A fine 2020, sul territorio varesino, i depositi sui conti correnti superavano ampiamente i 25 miliardi di euro. Il balzo rispetto all’anno precedente è stato di due miliardi e mezzo. Ma gli imprenditori, un aiuto alle banche lo hanno chiesto: secondo i dati di Confartigianato Varese, «a fine 2020 i prestiti alle piccole imprese registrano una crescita del 10,9%. A metà marzo le domande varesine arrivate al Fondo di garanzia e relative misure introdotte con il “Cura Italia” e il “Decreto Liquidità” erano 27.556 di cui più di 15mila per operazioni fino a 30mila euro», si legge sulla Prealpina.

TEMPI DI PAGAMENTO PIU’ LENTI, MA TRA LE AZIENDE UNA SU TRE E’ PUNTUALE
Lo scrive il Sole 24 Ore sulla base di uno studio Cribis-Crif: «Nel 2020, le imprese che hanno pagato i loro fornitori con oltre 30 giorni di ritardo sono aumentate del 21,9% salendo a quota 12,8% sul totale. La percentuale di aziende puntuali nei pagamenti passa dal 35 al 35,7%. L’Italia guadagna in Europa una posizione, dal 17esimo al 16esimo posto. Nella classifica mondiale siamo 23esimi». Lo studio analizza le abitudini di pagamento delle imprese in 35 Paesi: Singapore ed Egitto hanno i ritardi più gravi, mentre in Europa fanno peggio dell’Italia la Grecia (38%), la Romania (24,8%), il Portogallo (20,3%) e la Croazia (19,1%). La Danimarca si conferma fra i Paesi con meno ritardi gravi in assoluto: lo 0,8% insieme a Svezia (0,7%) e Finlandia (0,9%). In Danimarca, l’88,6% delle imprese paga entro i tempi.

LA FIERA DI VARESE IN PIAZZA MONTE GRAPPA
«La Fiera di Varese replica a settembre con il format ridotto e gli espositori in Piazza Monte Grappa. Piazzale Roma, alla Schiranna, è occupato dal centro vaccinale e in assenza di garanzie sulla durata della campagna il Comune sta predisponendo un piano B», scrive la Prealpina. Da qui la replica del format del 2020 con pochi e selezionati espositori e un ciclo di incontri a tema ai Giardini Estensi. Ad oggi, manca ancora un tema che leghi gli eventi collaterali alla kermesse: ogni stimolo e ogni idea sono ben accetti per portare benefici alle attività del centro città, tradizionalmente escluse dalla campionaria «prima che fosse introdotto l’evento di collegamento Fiera di Essere Varese».