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Materie prime, la storia infinita: dal confronto del 16 giugno allo stabilimento italiano che produce chip

Materie prime, la storia infinita: dal confronto del 16 giugno allo stabilimento italiano che produce chip

#Rassegnastampa

MATERIE PRIME: UNA TEMPESTA PERFETTA? WEBINAR IL 16 GIUGNO
Su www.impreseterritorio.org Confartigianato Varese ha affrontato il problema, attraverso la voce di imprese e specialisti, andando alla ricerca di soluzioni valide. Il rialzo dei prezzi delle materie prime è un fenomeno globale che rischia di ostacolare anche la ripresa economica della provincia di Varese. Se ne parla mercoledì 16 giugno, alle ore 17.30, su piattaforma Zoom in occasione del webinar “Materie prime, una tempesta perfetta?” promosso dall’eurodeputata Isabella Tovaglieri, membro della commissione ITRE (Industria, Tecnologia, Ricerca, Energia) del Parlamento europeo. Il mondo imprenditoriale sarà rappresentato dal Presidente di Confartigianato Varese Davide Galli, dal Presidente di Univa Roberto Grassi, dal Presidente di Ance Varese Massimo Colombo e dal Presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi. La parte tecnica è stata affidata a Federico Caniato, docente al Politecnico di Milano. Qui il link per il collegamento a Zoom: https://zoom.us/j/91991038091?pwd=NVkyUjI0M3hJQkd6bGdvWWpWWnNKUT09.

MATERIE PRIME: NUOVO SITO DELLA STM AD AGRATE CONTRO LA CARENZA DI CHIP
Lo scrive il Sole 24 Ore: «Un investimento da due miliardi di dollari (1,64 miliardi di euro) per realizzare uno stabilimento in grado di produrre, per la prima volta anche in Italia, wafers in silicio da 300 millimetri di diametro, con benefici sulla quantità e sulla qualità della produzione dei semiconduttori. La risposta europea alla “crisi dei microchip” porta la firma del gruppo italo-francese Stmicroelectronics». I primi wafers dovranno uscire dall’azienda nel terzo trimestre del 2022 con una produzione di 8mila “fette” a settimana. Una decisione strategica in un momento in cui il settore è in crisi a causa dello shortage di microchip proveniente dal Far East che sta rallentando anche l’industria dell’auto europea. Al di là dello stabilimento ad Agrate, l’investimento mira a creare un «ecosistema europeo delle tecnologie di potenza con il coinvolgimento anche del mondo accademico». Da qui la firma di un accordo di collaborazione quinquennale tra il gruppo e il Politecnico di Milano, per costituire un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per i sensori.

CHIUSO IL SISTRI ECCO IL RENTRi
«Dal Sistri al RENTRi (o Ren): dal primo giugno è partita la fase sperimentale del nuovo sistema per la tracciabilità della circolazione dei rifiuti. A partire da fine giugno, e per almeno quattro mesi, le imprese potranno testare le prime funzionalità del sistema», scrive Italia Oggi. Però, si attendono ancora i decreti che disciplineranno i vari aspetti tecnici e funzionali con l’aggiornamento dei modelli di registro e del formulario. Per la realizzazione del sistema, e per la definizione dei provvedimenti normativi, è stato scelto un prototipo semplificato che permette di verificare la funzionalità e la fruibilità di alcune delle funzioni del registro elettronico. Il RENTRi si divide in due sezioni: quella anagrafica (con i dati degli iscritti e le informazioni riguardanti le autorizzazioni) e quella della tracciabilità (con i dati ambientali pervenuti da registri e formulari e tutte le informazioni sui percorsi dei mezzi di trasporto). «Tutti gli iscritti al RENTRi – continua Italia Oggi – dovranno contribuire a livello digitale agli adempimenti legati al formulario e al registro cronologico di carico e scarico».

FONDO PERDUTO, IN ARRIVO I BONIFICI AUTOMATICI
Dal Sole 24 Ore: «Al via da domani, mercoledì 16 giugno, i bonifici automatici del decreto Sostegni-bis per imprese e professionisti che hanno chiesto e ottenuto già i contributi del decreto Sostegni-1». L’Agenzia delle entrate e Sogei, però, stanno mettendo a punto anche la procedura per la richiesta telematica dei contributi integrativi o alternativi che prenderanno in considerazione il calo del fatturato e di corrispettivi del 30%, ma misurato su un nuovo intervallo temporale di riferimento: ammontare medio mensile dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto a quello dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al momento, l’ipotesi più probabile è quella di consentire l’invio delle domande a partire da mercoledì 23 giugno. Da quella data ci saranno 60 giorni di tempo per inviare la richiesta online alle Entrate. La percentuale dell’importo sarà più alta per chi non ha beneficiato dell’aiuto nella prima tornata.