News

Europa e crisi energetica: ogni Stato fa per sè. L'Italia? In prima fila

Europa e crisi energetica: ogni Stato fa per sè. L'Italia? In prima fila

Tetto al prezzo del gas sì e no, così si naviga a vista. L’Unione europea, di fronte all’altalena di energia elettrica e metano, è sempre meno unita. E così accade che i singoli Paesi facciano da sé per poter mitigare, per imprese e cittadini, i rialzi che già pesano sull’economia aziendale e su quella familiare. Bollette mensili dagli importi inverosimili, a sei cifre per le unità produttive più energivore, di fronte alle quali anche il fronte più avanzato delle aziende rischia di cedere. La decisione della Germania di varare un pacchetto da 200 miliardi di euro, per sostenere imprenditori e cittadini, ha attirato numerosissime critiche, ma ogni nazione sta cercando una soluzione, seppur temporanea, per evitare che il sistema collassi. Per fare un po’ di ordine, qui proponiamo una mappa dei singoli interventi messi in atto da alcuni fra i principali Paesi europei. Ma, seppur al di fuori della Ue, non escludiamo il Regno Unito: le sue misure sono fra le più consistenti.
 

NAZIONE

MISURE CONTRO LA CRISI

Italia

·       Per affrontare l’aumento del prezzo dell’energia, l’Italia ad oggi ha varato un pacchetto da 62,6 miliardi di euro

·       A 20 milioni di lavoratori e pensionati va l’una tantum che costa 98 miliardi di euro

·       Aiuti per le bollette

·       Bonus sociali per famiglie con Isee non superiore a 12mila euro

·       Crediti di imposta per le imprese energivore e non

·       Taglio accise carburanti di 30,5 centesimi al litro

·       Tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche

·       Iva al 5% sull’elettricità

Germania

·       Fondo da 95 miliardi di euro più un altro scudo da 200 miliardi

·       Riduzione Iva sull’elettricità dal 18 al 7%

·       Una tantum di 300 euro sui prezzi dell’energia

·       Le famiglie che ricevono un assegno di mantenimento riceveranno 100 euro in più per ogni figlio

·       I beneficiari di sussidi riceveranno una tantum di 200 euro

·       Biglietto unico da 9 euro al mese per usufruire dei trasporti pubblici

·       Tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche

Francia

·       Il piano di Parigi vale 20 miliardi di euro

·       Una tantum di 100 euro a coloro che guadagnano meno di 2mila euro al mese

·       Tetto massimo di aumento dei prezzi del gas e dell’elettricità del 15%

·       Nazionalizzazione del fornitore di energia Edf

·       Limitazione degli aumenti dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità

·       Riduzione dell’imposta nazionale sul consumo finale di elettricità, che passa da 22,50 euro per megawattora a 1 euro per le famiglie e 0,50 euro per le imprese

Spagna

·       Il piano spagnolo vale 16 miliardi di euro

·       Iva al 5% sull’elettricità

·       Tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche

·       Imposto tetto al prezzo di vendita dell’energia: deve essere inferiore a una media di 50 euro per megawattora

·       Bonus minimo di 20 centesimi per ogni litro di carburante

·       Nuova linea di credito per le imprese

Paesi Bassi

·       Il piano olandese vale 18 miliardi di euro

·       Sussidio energetico una tantum di 800 euro alle famiglie a più basso reddito

·       Riduzione dell’Iva sull’energia: dal 21 al 9%

·       Taglio dell’accisa su benzina e gasolio dl 21%

·       Al via un tetto ai prezzi di gas ed elettricità: verrà coperto solo il consumo annuo stimato di famiglia media

Danimarca

·       Il piano di Copenhagen vale 417 milioni di euro

·       Taglio di un prelievo sui prezzi dell’energia elettrica

·       “Assegno termico” del valore di 269 milioni di euro

Polonia

·       Tagli alle tasse su energia, benzina e generi alimentari di base

·       Pagamento dell’una tantum di 633 euro alle famiglie per contribuire a coprire l’aumento del costo del carbone

·       Proroga fino al 2027 dei prezzi calmierati del gas per famiglie, scuole e ospedali

Regno Unito

·       Il valore degli aiuti raggiunge quota 180 miliardi di euro

·       Fissato un price cap per gas ed elettricità per imprese, scuole ed enti di beneficenza. Per l’elettricità, il tetto è di 211 sterline (240 euro) per megawattora; per il gas il limite è di 75 sterline (85 euro)

·       Il governo compenserà le imprese energetiche con la differenza del prezzo

·       Presentato un tetto simile per le bollette energetiche delle famiglie

·       A questo si aggiunge il rimborso di 400 sterline (457 euro) sulle bollette energetiche per ogni famiglia

·       Le famiglie con redditi più bassi riceveranno anche un contributo una tantum per l’aumento del costo della vita di 650 sterline (743 euro)

·       I pensionati, questo inverno, riceveranno un pagamento di 300 sterline (343 euro)