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FOTOVOLTAICO PER LE PMI: 10 MILIONI DA REGIONE LOMBARDIA
Si legge sul Giorno che «la Giunta regionale lombarda ha approvato una misura da 10 milioni di euro, distribuiti tra quest’anno e il 2023, per incentivare la riduzione dei consumi energetici delle imprese e l’installazione degli impianti fotovoltaici». I destinatari sono le piccole e medie imprese che operano nel settore manifatturiero o estrattivo, con Partita Iva registrata con codici Ateco B o C, e che hanno sede operativa in Lombardia. Due le misure di intervento della misura: 5 milioni di euro per l’efficientamento energetico degli impianti produttivi e altri 5 milioni di euro per l’installazione di impianti fotovoltaici per produrre energia destinata all’autoconsumo. Il tempo concesso alle imprese dalla regione Lombardia per realizzare i lavori è di 15 mesi, in decorrenza dal momento in cui verrà comunicata l’assegnazione del contributo regionale.
IN LOMBARDIA UN’AUTO ACQUISTATA SU TRE E’ IBRIDA
Lo scrive la Prealpina: «Nei prossimi 10 anni il 53% degli italiani è pronto a rivedere sostanzialmente le proprie abitudini legate alla mobilità. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni si è addirittura disposti a cambiare tutto: in 6 su 10 vogliono il car sharing e 9 su 10 chiedono carburanti al 100% ecologici. Il 36% si mostra disposto ad avvalersi esclusivamente di mezzi ecologici». L’attenzione sull’ambiente sta aumentando: in Lombardia, il 29,36% delle nuove immatricolazioni riguarda le vetture ibride. Varese fa addirittura meglio con il 34,2% tra gennaio e aprile. Gli italiani, però, non dimenticano le biciclette, i monopattini, i mezzi pubblici e la condivisione. A cambiare, infine, sono anche le assicurazioni: si punta sulle polizze multimodali che non seguono il veicolo ma la persona. Tre italiani su 10 la sottoscriverebbero subito.
AUTONOMI, STOP AI CONTRIBUTI
«E’ stato firmato il decreto sull’anno bianco per le Partite Iva: agevolazioni per tutti gli autonomi. In arrivo un miliardo e mezzo per l’esonero dal pagamento dei professionisti iscritti all’Inps. Mentre per quelli iscritti alle casse private sarà stanziato un miliardo», scrive Italia Oggi. I requisiti per accedere all’agevolazione: riduzione del fatturato 2020 di almeno il 33% rispetto al 2019; reddito complessivo percepito nel 2019 inferiore a 50mila euro; non essere titolari di contratti di lavoro subordinato (escluso il lavoro intermittente); non essere titolari di pensioni dirette, escluse quelle di invalidità. I soggetti che hanno avviato l’attività nel 2020 non dovranno rispettare i requisiti e, quindi, rientreranno comunque nell’agevolazione.
FONDO GARANZIA PMI: 155 MILIARDI IN 14 MESI
Si legge sul Quotidiano del Sud che «in 14 mesi, al Fondo di garanzia per le Pmi, sono arrivati più di due milioni di richieste per un totale di 160 miliardi di euro stanziati. Poco più di un milione di domande riguardano i finanziamenti fino a 30mila euro garantiti al 100% per un importo pari a 22,1 miliardi di euro. Le domande per moratoria sono 407mila; quelle per finanziamenti superiori a 30mila euro garantiti al 90% mancano di poco il traguardo delle 500mila». Nel dettaglio: il 26,9% delle richieste proviene da imprese del Mezzogiorno, il 27,8% dal Nord-Ovest, il 21,4% dal Nord-Est e il 23,9% dal Centro. Al Sud, l’importo medio dei finanziamenti è di 62.565 euro, mentre nel Nord-Ovest saliamo a 91.157, nel Nord-Est siamo a 96.174 e al Centro a 76.262 euro.