Ben tornato tessile! Le prime fiere-moda rilanciano relazioni e Pmi. Ora aspettiamo il Salone

Le prima a debuttare dopo il via libera post Covid sono state Pitti e Milano Unica. Grandi protagoniste le Pmi e le filiere. Attesa per l'effetto traino del Salone del mobile, di Mecspe e Made Expo

IN SINTESI

  • Sono tornate le fiere: Pitti Immagine e Milano Unica le prime, anche con un'interfaccia digitale
  • Prossimi passi: Salone del Mobile, Made Expo, Vinitaly, Wine Week e Mecspe
  • Il messaggio che arriva dalle fiere riguarda il ruolo fondamentale delle filiere

L'ARTICOLO COMPLETO

Moda in sfilata

Non un mero soccorso dal digitale, bensì un fitto dialogo con la fiera fisica. E soprattutto, i piccoli imprenditori che sentono ancora di più la possibilità, anzi la necessità di fare la differenza.

È quanto si è respirato nelle prime rassegne in presenza nel nostro Paese e ancora una volta è stato il tessile a fare da apripista, con Pitti Immagine e Milano Unica. Che dimostrano di potere e voler rinascere. Dove una certezza è stata ribadita nei discorsi e non solo: è la filiera che ci salverà. Quindi massima attenzione ai piccoli, a ogni attore che va considerato protagonista e merita pari dignità.

Ora gli occhi sono puntati sulle prossime fiere, a partire dalla vetrina internazionale per eccellenza, ovvero il Salone del Mobile di Milano. Arredo appunto, edilizia, vino e altro ancora offriranno l’occasione di riprendere i contatti direttamente negli stand.

Anche se un altro trend che si è riscontrato, è sempre più la visita direttamente in azienda. Il che non toglie il piacere della fiera, sia come occasione di intercettare nuovi clienti sia come luogo dove confrontarsi con tempi e modalità diverse: meno frenesia, più umanità.

Insomma un universo che non si arrende e cambia sempre. Dentro ci sono le imprese produttrici, ma anche di servizio e pensiamo al segmento degli allestitori. Un mondo da 120mila posti di lavoro e fatturato annuo di 2 miliardi di euro, che ha anche sospirato di sollievo di fronte al rifinanziamento di 50 milioni per le fiere dal Governo, ma chiede di più.

SI RESPIRA FIDUCIA
Di sicuro all’edizione 100 di Pitti il coraggio è stato premiato: Firenze è tornata a colorarsi di filati, capi e colori e tra gli stand si è respirata più fiducia. Presenti tra i quasi 300 brand (un quarto rispetto all’ultima volta) anche imprese con meno di 30 dipendenti, che non si sono tirate indietro. La motivazione offerta dice tutto: «Pitti ci ha aiutato quando dovevamo farci conoscere, adesso era giusto ricambiare». Oltre a questa gratitudine, si è cercato il contatto mancato dei mesi scorsi, il tutto con le disposizioni di sicurezza rigorose e al contempo non soffocanti: la nuova normalità è servita. Quasi 4mila i buyer, per il 70% italiani. Tra gli stranieri, più che altro europei alla Fortezza da Basso, per Pitti Uomo e Bimbo. Quasi 2mila per Pitti Filati alla Leopolda.

Milano Unica Aziende totali Aziende italiane AZIENDE STRANIERE
  270 224 46


Gli espositori a Milano Unica sono stati 3.100, con una crescita del 42% delle presenze estere (Belgio e Austria in testa con +200%).

C’è un filo ulteriore tuttavia che unisce Firenze e Rho e si chiama digitale. Ha sviluppato ancora il marketplace digitale, la fiera milanese: e-MilanoUnica Connect consente, finita la parte fisica, di proseguire e amplificare le attività di business e di relazioni internazionali.

Una fiera oltre la fiera, è stata definita. Questo è possibile grazie all’alleanza tra rassegne e nel settore, perché “Connect” è stata la parola magica anche a Pitti.

I PROSSIMI PASSI

Salone del Mobile

Che sia questa la strada, è confermato dal Salone del Mobile di Milano. Conta i giorni per il ritorno a Rho l’edizione numero 59, dal 5 al 10 settembre. Tuttavia ha già anche presentato la piattaforma digitale che integra le voci e i prodotti con contenuti editoriali accattivanti. Il racconto non è solo già cominciato: è perenne.

Ma attenzione, altro è in arrivo. Ad esempio, MADE expo è pronta a tornare negli stand di Rho dal 22 al 25 novembre con lo slogan #COSTRUIAMOILFUTURO. Decisamente sul pezzo, considerando il periodo storico che stiamo vivendo, con l’importanza riconquistata dall’abitazione nelle nostre vite.

E se quest’anno Vinitaly a Verona ha dovuto fermarsi, Milano conferma la Wine Week dal 2 al 12 ottobre. Anche qui si apre con il digitale, con una App dedicata dal primo settembre per fissare appuntamenti e incontri in totale sicurezza, così da gestire in modo razionale i flussi di pubblico.  C’è anche la prima edizione di Wine Business City, l’innovativo ed esclusivo appuntamento il 3 e 4 ottobre dedicato a un numero chiuso di 250 aziende. Si è scelto un periodo dell’anno che viene definito fondamentale per la ripartenza dei consumi vinicoli. Con la App, ad esempio, si potrà anche prenotare una delle 60 business lounge per appuntamenti one to one, obiettivo la chiusura delle trattative.

La sede della Wine Business City sarà il Megawatt Court, in via Watt 15 a Milano.

Tra gli altri eventi milanesi, Tutto Food con Host dal 22 al 26 ottobre. Se si sposta poi di nuovo lo sguardo fuori dai confini lombardi, ecco Mecspe dal 23 al 25 novembre a Bologna ad esempio. Una vitalità da costruire e rafforzare ogni giorno, con la speranza che la pandemia non possa frenare più quest’aria di rinascita.