
Technoblast Srl
info@technoblast.it


Technoblast Srl
info@technoblast.it
Marco Bertolazzi ha trentanove anni, ma alcuni fra i clienti ai quali è più affezionato li ha conosciuti dai sette ai quattordici anni di età. Il complice di questi incontri ha un nome: Ferruccio Martignoni. Zio di Marco. Che fonda l’azienda nel 1972 e poi, negli anni Duemila, la cede ad una realtà commerciale. A fine 2011, il nipote dà vita alla Technoblast Srl: con Marco, amministratore delegato con il 90% di quote, ci sono i cugini Laura (al marketing) e Riccardo (agli acquisti) Daverio.
QUANDO C’E’ UN PROBLEMA DA RISOLVERE, IO CI SONO
Diplomato in elettrotecnica e automazione robotica, con un ulteriore diploma specialistico in sistemi automatici robotizzati e alle spalle anni di esperienze come trasfertista all’estero per l’installazione e la programmazione di robot antropomorfi, Marco Bertolazzi parte da ciò che lo stimola maggiormente: «I clienti non si rivolgono alla Technoblast Srl per acquistare una granigliatrice, ma per risolvere un problema. Quando mi dicono che hanno contattato un nostro concorrente per cercare una soluzione, ma lui non se l’è sentita, lo stimolo è ancora maggiore».
Lo stesso che ha portato l’azienda ad essere una delle due realtà, in Europa, a progettare e realizzare impianti per la sbavatura dal materiale plastico, termoindurente e termoplastico. E la stessa che alimenta, ancora oggi, quei legami affettivi che il co-titolare vive con l’azienda e con i suoi clienti.
LA PRIMA COMMESSA? UN FILTRO DI RICAMBIO
Alla Technoblast Srl, le granigliatrici si progettano e si assemblano: le singole parti vengono realizzate da carpenterie esterne.
La prima commessa parte in sordina con un filtro di ricambio. Ancora Bertolazzi: «Il primo, vero, ordine è arrivato dalla Prosino Srl, un’azienda in provincia di Novara e subito dopo dalla Carpenteria Basso, in provincia di Genova. Ed è questo ad aver convinto me e i miei cugini a dare il via alla nostra avventura imprenditoriale. Poi, devo aggiungere che le granigliatrici, il cui lavoro ha una finalità tecnica ma anche estetica, per loro natura tendono ad usurarsi, generando una notevole mole di lavoro per quanto riguarda service e ricambi».
A PARMA, UN REGALO CHE CONSERVO ANCORA OGGI
La macchina più vecchia ancora in funzione? «Si trova alla Metalgroup di Opera, anno di costruzione 1985, perfettamente funzionante».
La macchina che, invece, ha suscitato i maggiori ricordi in Bertolazzi «si trova alla F.lli Guazzi Spa di Parma. E’ stata installata nel 1994 e funziona ancora. Sono clienti particolari, perché uno dei titolari, oggi novantenne, l’ho conosciuto quando avevo sette anni grazie a mio zio Ferruccio. Voleva accertarsi che gli spazi per l’installazione fossero pronti per ospitare un tunnel da sedici turbine con due paranchi da quaranta quintali l’uno».
Al contrario di quanto fa una granigliatrice – pulisce, uniforma o irruvidisce una superficie lanciando ad alta velocità sfere o scaglie metalliche – i ricordi si sovrappongono: «Durante quella visita mi regalarono un apribottiglie a forma di delfino realizzato con una fra le prime macchine a taglio laser installate in Italia: lo conservo tutt’ora».
LA FIDUCIA CHE VA OLTRE L’AZIENDA
Con i clienti si costruisce un rapporto di fiducia: è il mastice che unisce chi compra a chi vende.
Gilberto Accattoli, carissimo cliente in provincia di Macerata, per Marco Bertolazzi «è un secondo zio. L’ho conosciuto a Duesseldorf nel 2001, quando avevo quattordici anni. Ovviamente, con lo zio Ferruccio. Oggi, in questa azienda ci sono sette impianti della Technoblast Srl e a fine anno ne acquisteranno un altro. Quando sono in zona, passo sempre da lui. Anche solo per salutarlo e berci un caffè insieme. Entrambe le aziende hanno investito in progetti importanti, non abbiamo mai avuto attriti e ci siamo sempre capiti e rispettati».
IL SOFTWARE PER IL DISEGNO IN 3D: NON NE POTREI FARE A MENO
E quel legame affettivo, ritorna. Anche nei confronti di uno strumento come è il software per il disegno tecnico in 3D, che «ha limitato tantissimo la probabilità di errore. Molti utilizzano ancora i sistemi di disegno bidimensionale perché ogni licenza di lavoro del software costa più di quindicimila euro, ma grazie a questo ho fatto un salto di qualità che si lega direttamente alla nostra forza produttiva: ogni volta che disegniamo posso vedere in anteprima tutti gli accoppiamenti dei diversi componenti della macchina. Ed è fantastico».
QUANDO IL LAVORO DIVENTA MESTIERE, MA NON È PER TUTTI
Si chiama cambiamento: in tutti questi anni ha bussato alla porta della Technoblast Srl di Venegono Inferiore e Bertolazzi gliela ha aperta. Ma per cambiare veramente c’è un problema da risolvere sul quale non basta tutta la preparazione del titolare: «Oggi, mi porto a casa gli ordini ma faccio fatica a produrre perché in azienda dovrei inserire almeno tre persone ed è difficile trovare personale, soprattutto progettisti e montatori meccanici. Tre persone sono andate in pensione e sono riuscito ad assumere un solo giovane. Purtroppo, oggi molti scelgono la strada che affatica meno. Colloqui con neodiplomati ne svolgo molti, direi quotidianamente, ma ciò che noto è che da parte loro ci sono molte pretese e sempre meno disponibilità per l’azienda. Troppo spesso, vogliono avere più tempo da dedicare al calcetto o alla palestra».
Eppure, alla Technoblast Srl le occasioni per mettersi in gioco non mancano: «Per i miei collaboratori, un lavoro si è trasformato in mestiere. Perché si muovono in un mondo che si muove. Il nostro stesso lavoro è dinamico e bello ma, probabilmente, non è per tutti».