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LA NOSTRA DIRETTA - «EXPORT DIGITALE: STRATEGIE E STRUMENTI PER LE PMI»
La pandemia ha avuto un forte impatto sulle Pmi e sul loro modello di business. Il forte aumento dell’utilizzo della tecnologia e dell’e-commerce hanno cambiato le abitudini di acquisto e vendita. In tutto il mondo. Ma quali sono le opportunità e le sfide che le Pmi dovranno affrontare? E come? Ne parliamo oggi, alle ore 11, con l’evento “Export digitale: Paesi, strategie e strumenti per le Pmi” in diretta sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Confartigianato Varese. Con noi: Gianmarco Ottaviano (docente di Economia all’Università Bocconi di Milano), Antonio Belloni (consulente aziendale) e Matteo Campari (Export manager di Artser).
EXPORT: IL VARESOTTO RECUPERA NELL’ULTIMO TRIMESTRE 2020
«La contrazione delle esportazioni della provincia di Varese (-7,3% in valore rispetto a un anno fa) è risultata meno marcata rispetto all’andamento regionale (-10,6%) e a quello nazionale (-9,7%). Ad attutire gli effetti disastrosi del primo lockdown (-27,5% a Varese) è stato l’effetto rimbalzo dell’ultimo trimestre del 2020, con una crescita a Varese e provincia nell’ordine dell’8,9% rispetto al trimestre precedente», scrive la Prealpina. I dati di Unioncamere Lombardia rivelano un calo complessivo dell’export manifatturiero varesino del 7,5%, ma «l’exploit dell’ultimo trimestre mostra che la seconda ondata della pandemia non ha fermato le attività produttive e la ripresa degli scambi commerciali».
DECRETO SOSTEGNI, CORSA AGLI AIUTI: 550 DOMANDE AL MINUTO
«Alle 18 di ieri, primo giorno per chiedere i contributi a fondo perduto previsti da DL Sostegni, erano già arrivate più di 230mila domande. In pratica, 550 al minuto», scrive il Corriere della Sera. L’Agenzia delle Entrate si è impegnata a versare il contributo spettante, di norma, entro due settimane dalla domanda con un bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente. Per ogni domanda, però, l’Agenzia «svolgerà delle verifiche sui dati dichiarati. In particolare, sull’esistenza dei requisiti di perdita del fatturato; sulla correttezza del codice fiscale e dell’Iban, che deve essere intestato o cointestato al richiedente». Fatti i controlli, l’Agenzia comunicherà telematicamente l’accettazione o il rifiuto motivato della domanda.
FMI: PER L’ITALIA PIL IN AUMENTO DI OLTRE IL 4%
«Campagna vaccinale permettendo, il Pil italiano potrebbe salire del 4,25% nel 2021», scrive il Sole 24 Ore. Dopo la crescita del 3% prevista a gennaio dal Fondo monetario internazionale, ora si scommette su una crescita trainata dalla risposta alla pandemia, che «è stata generalmente efficace nell’attenuare l’impatto della crisi. Debito e carenza di capitale potrebbe però spingere molte aziende a ridimensionare o addirittura a chiudere, causando licenziamenti e disoccupazione. Per costruire un’economia più verde, intelligente ed equa saranno necessarie misure di sostegno anche dopo la fine della pandemia». Servono riforme per «aumentare il potenziale di crescita e per rafforzare l’efficienza della spesa pubblica e del sistema fiscale. Per l’Italia, molto dipenderà dall’utilizzo dei fondi europei e dal traino della congiuntura globale».