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Italia-Europa: dal taglio delle bollette alla transizione green, servono più risorse per le Pmi. E Bankitalia va in tv

Italia-Europa: dal taglio delle bollette alla transizione green, servono più risorse per le Pmi. E Bankitalia va in tv

PMI E TRANSIZIONE VERDE: SERVONO PIU’ RISORSE E COMPETENZE INTERNE
“Solo il 13% delle Pmi dei 27 Paesi Ue adotta una strategia dedicata alla trasformazione green, mentre il 18% dichiara di non avere intenzione di perseguire un simile obiettivo neppure in futuro”. Lo scrive il Giornale sulla base dei dati forniti dal Libro Bianco “Fostering and medium-sized enterprises” sviluppato da Sda Bocconi School of Management, e promosso da Generali, che indaga il rapporto tra sostenibilità e Pmi nelle tre aree fondamentali di welfare, ambiente e senso della comunità in Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Spagna e Svizzera. Per superare gli ostacoli, e favorire la transizione verde delle Pmi, bisogna “rafforzare lo sviluppo delle competenze adeguate, studiare condizioni finanziarie più favorevoli per le Pmi sostenibili per facilitare l’accesso delle aziende green alle risorse economiche, esaminare norme proporzionali semplificate per il loro coinvolgimento nel processo di trasformazione, prevedere strumenti di sostegno volti a comunicare le iniziative messe in atto, richiedere il rispetto dei criteri Esg (Environmental, Social e Governance) per la partecipazione agli appalti”. Da ricordare che le Pmi sono il 99,8% delle aziende presenti nella Ue e che sono attori di primo piano nelle catene del valore europee e globali.

DA “UN POSTO AL SOLE” A “L’EREDITA’”: L’EDUCAZIONE FINANZIARIA VA IN TV

Educazione finanziaria

Come accedere agli strumenti finanziari (a partire da un conto), come ridurre la vulnerabilità nell’era post pandemica, cosa è il tasso d’interesse composto (il tema più ostico per imprese e cittadini), l’autonomia e la consapevolezza delle donne italiane (che in Europa presentano ancora le competenze finanziarie minori), i giovani: ne parla al Corriere della Sera Magda Bianco, responsabile del Dipartimento Tutela della clientela della Banca d’Italia in occasione della quarta edizione del Mese dell’Educazione finanziaria. Che dice: “La cultura finanziaria deve essere alimentata sin da giovani, perché maturare conoscenza su questi temi ci rende più forti e consapevoli di fronte alle scelte quotidiane”. Cioè, acquistare casa, mettere su famiglia, pianificare le spese, investire i propri risparmi. Da qui i nuovi percorsi formativi di BankItalia, che farà entrare questi temi nella soap “Un posto al sole” e nel quiz “L’Eredità”.

MANOVRA DA 3,5 MILIARDI PER ATTENUARE I RINCARI DELLE BOLLETTE

Bollette


Dal primo ottobre l’elettricità costerà il 29,8% in più e il prezzo del gas salirà del 14,4%. In concreto, per la famiglia tipo il rincaro in bolletta sarà di 300 euro all’anno: 145 per l’elettricità e 155 per il gas. Per attenuare i rincari, il governo mette a disposizione 3,5 miliardi di euro. Lo scrive il Sole 24 Ore: “Oltre ai 700 milioni assicurati dalle aste Co2, altrettanti arriveranno dai residui del credito di imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle regole anti-contagio. La tranche più consistente di 1,7 miliardi proviene dai ristori a fondo perduto avanzati e non erogati alle partite Iva. Altri 129,4 milioni saranno resi disponibili con la riduzione del Fondo emergenze della Protezione civile, mentre 300 milioni derivano dal Fondo innovazioni e biomasse gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) e alimentato dalle bollette”. I fondi saranno usati per annullare, nell’ultimo trimestre, le aliquote relative agli oneri generali per le utenze domestiche (29,5 milioni) e per le piccole imprese (6 milioni) con potenza fino a 16,5 kilowatt. Per le sole bollette del gas ci sarà il taglio dell’Iva al 5%. Per chi beneficia del bonus sociale, “gli incrementi tariffari saranno in pratica azzerati”.

Italia

NELLA MANOVRA 18 MILIARDI IN PIU’. ANCHE PER LA PROROGA DEL SUPERBONUS 110%
“Il Pil rimbalza del 6% quest’anno e del 4% il prossimo, mentre il deficit passa dall’11,8 al 9,5% del Pil e il debito pubblico dal 159,8 al 155%: cresciamo di più e ci siamo indebitati meno nel 2021”, si legge su Repubblica. Numeri, questi, che saranno contenuti nella Nota che aggiorna il Documento di economia e finanza che il premier Draghi porterà questa mattina in Consiglio dei ministri. Per la crescita, quest’anno, il governo ci ha messo 18 miliardi da destinare a nuovi interventi espansivi: “Probabili la proroga del Superbonus 110% al 2023 e l’introduzione in Italia del salario minimo. La legge delega fiscale conterrà, forse, anche la riforma del catasto con la ragione che dovrebbe essere nell’interesse di tutti commisurare l’imposta Imu sulle seconde case al loro vero valore catastale”. In ultimo, il decreto interministeriale sulle politiche attive è pronto ma attende il via libera delle Regioni. Il decreto prevede di distribuire il 20% dei 4,4 miliardi dei fondi europei del Recovery finalizzati al programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). L’obiettivo è di riattivare e formare 300mila disoccupati entro fine 2022. Obiettivo massimo, arrivare a 600mila.