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Regioni in "giallo rafforzato"? Non la Lombardia. E a Luino spunta lo "smart border"

Regioni in "giallo rafforzato"? Non la Lombardia. E a Luino spunta lo "smart border"

#Rassegnastampa

PER RIPARTIRE, SPUNTA L’IPOTESI DEL “GIALLO RAFFORZATO”

Le pressioni da parte delle Regioni sono tante e il governo sta lavorando al cambio di colore, se possibile. Si legge sul Corriere della Sera che «i divieti non hanno ancora portato i benefici sperati. Il tasso di positività risale a 6,8, le strutture sanitarie rimangono in emergenza e la campagna vaccinale è in ritardo. Però, la pressione è forte». Il monitoraggio di oggi disegnerà un’Italia ancora rossa con la Lombardia che rimane nella fascia di massimo rischio. In quelle aree dove i numeri dei contagi sono più bassi, «si pensa di far riaprire bar e ristoranti a pranzo, solo fino alle 15 o alle 16, per evitare l’orario dell’aperitivo». Una sorta di “giallo rafforzato”. Probabile riapertura, anche in zona rossa, di barbieri e parrucchieri «per evitare l’appuntamento a domicilio che avviene con regole meno stringenti di quelle imposte nei locali aperti al pubblico».

LUINO E “SMART BORDER“: IL PROGETTO PER MUOVERSI AL CONFINE
Si tratta di un progetto Interreg, su programmazione 2014-2020, che interessa i Comuni di Luino e di Gambarogno (Svizzera) per migliorare l’accessibilità turistica nel Luinese e sviluppare traffico frontaliero sostenibile armonizzando l’offerta di car sharing e car pooling. In una parola, “mobilità”. «Perché Luino e Gambarogno hanno un confine di stato e una ferrovia in comune, e dal valico di Zenna ogni giorno passano 5.000 auto. Quei viaggiatori devono essere spostati su treno», si legge su Varesenews. La dotazione tecnologica del progetto riguarda app, pannelli intelligenti, sistemi di monitoraggio delle emissioni su strada fra Italia e Svizzera. Inoltre, i due parcheggi che fasciano la linea ferroviaria permetteranno di profilare l‘utenza degli stalli per monitorarne i comportamenti – virtuosi o meno – dei cittadini.

I FORFETTARI SFUGGONO AI CONTROLLI SUI SOSTEGNI
Si legge su Italia Oggi che «i forfettari sfuggono ai controlli previsti per l’erogazione del contributo a fondo perduto, sia quelli preventivi sia quelli post pagamento. Per verificare l’effettiva spettanza del contributo previsto dal Decreto Sostegni, l’unica arma a disposizione dell’Agenzia delle entrate è il controllo documentale. Anche l’analisi dei contenuti nella dichiarazione dei redditi 2021 potrebbe essere fuorviante perché non comprensiva di tutte quelle fatture attive 2020, parametro richiesto per la verifica della contrazione del fatturato, ma solo di quelle effettivamente incassate nell’anno». Il rischio, per i forfettari, è che l’Agenzia delle entrate scelga la via di un controllo massivo preventivo.

SUPER E IPER AMMORTAMENTO DA 6,6 MILIARDI DI EURO
«Il super e l’iper ammortamento hanno fatto il boom: il primo chiude il 2018 con un +14,6% (295.900 fruitori; 6,6 i miliardi calamitati dall’agevolazione), mentre il secondo con 17.700 soggetti (2,3 miliardi di euro di valore). Anche il credito di imposta per ricerca e sviluppo ha registrato buone performance: gli utilizzatori sono stati 29.200 per un ammontare del credito di 3,4 miliardi; +19,5% rispetto al 2017», si legge su Italia Oggi. I dati del report, elaborati sulle statistiche sulle dichiarazioni fiscali relative all’Ires dell’annualità 2018, sono stati pubblicati dal dipartimento delle finanze del ministero dell’economia. Non brilla, invece, il credito di imposta per la formazione, maturato da 670 soggetti per un ammontare di 28,5 milioni di euro.