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Tra "cassa artigiana", webtax e cessione 110% spunta la "fine" della Pedemontana

Tra "cassa artigiana", webtax e cessione 110% spunta la "fine" della Pedemontana

#Rassegnastampa

«NON DEPOTENZIATE LA “CASSA ARTIGIANA”. IL PERIODO È CRITICO: BISOGNA SEMPLIFICARE»
Lo dice il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli: «Fsba, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, lo scorso anno ha erogato prestazioni di sostegno al reddito a 750mila dipendenti per un totale di 200mila imprese: non depotenziamo ciò che funziona. E non facciamolo avviandoci a un processo di livellamento che rischierebbe di diventare troppo costoso per le Pmi e sproporzionato per l’uso che ne possono fare». Ecco perché il numero uno dell’Associazione varesina dice «no all’ammortizzatore unico: tra Pmi e attività di grosse dimensioni ci sono necessità molto diverse. Le industrie possono permettersi periodi di fermo nettamente superiori a quelli delle microimprese. Per questo la diversificazione deve restare un valore. Anzi, deve essere rafforzata, a fronte della capacità reattiva dimostrata da Fsba in questo periodo di grande difficoltà». Leggi QUI.

LA WEBTAX? LA PAGANO I CLIENTI
Le webtax, che pareggiano solo in parte il carico fiscale irrisorio sopportato dai giganti del web rispetto alle imprese dell’economia tradizionale, le pagheranno i clienti dei servizi digitali. Secondo la Commissione europea, i giganti dell’high tech versano in media il 14% di tasse in meno nella Ue rispetto alle aziende tradizionali. Google, dopo aver annunciato aumenti del 2% nel Regno Unito e del 5% in Australia e Turchia, ora applicherà il costo delle nuove tasse sui servizi anche ai clienti in Spagna e in Francia: l’aumento dei listini sarà del 2%». Anche Amazon addebiterà ai clienti una tassa aggiuntiva del 3% dal 1° aprile 2021. E così farà la Apple.

CESSIONI DEL 110% SENZA ATTESE
Scrive Italia Oggi: «Cessioni ulteriori del 110% senza attese. Cancellato l’obbligo, da parte del cessionario, di attendere il 1° gennaio dell’anno successivo a quelli di sostenimento della spesa, come invece è stato disposto per l’utilizzazione in compensazione del credito di imposta». In sintesi, il legislatore ha reso possibile cartolarizzare il credito «concedendo al fornitore, e/o cessionario, la possibilità di cedere a sua volta i crediti ad altri soggetti (terzi o banche) a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla ricezione della comunicazione trasmessa dal contribuente. In questo caso, non sussiste l’obbligo di attendere il 1° gennaio dell’anno successivo».

BONUS PUBBLICITA’: LE DOMANDE POSSONO ESSERE INVIATE FINO AL 31 MARZO
Le imprese possono inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito di imposta” per il Bonus pubblicità fino al 31 marzo. Dal primo al 31 gennaio dell’anno successivo, i soggetti che hanno inviato la Comunicazione devono inviare anche la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”. Si legge su Italia Oggi che i soggetti beneficiari del Bonus sono «le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali. Il credito di imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale». Il credito sale al 75% per quanto riguarda gli investimenti sulle «emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali».

PEDEMONTANA ALLA SVOLTA: IL GRUPPO WEBUILD PRONTO A CONCLUDERE LE DUE TRATTE
«Il consorzio di imprese WeBuild è pronto a finire la Pedemontana: le tratte B2 (12,7 chilometri da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e C (20 chilometri da Cesano Maderno alla tangenziale di Milano A51). L’autostrada dovrà essere pronta per “Milano Cortina 2026”», scrive la Prealpina. La maxi-impresa, che è risultata essere «il miglior offerente per il contratto», è la stessa che ha costruito il ponte San Giorgio di Genova (firmato da Enzo Piano) e che sta realizzando la Metro4 a Milano. Il contratto è del valore di 1,26 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione. WeBuild, nei 5 principali progetti in cui è coinvolta in Italia, collabora con più di 5mila piccole e medie imprese del territorio.