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Accise, superbonus, bollette e formazione: la guida alle novità per le imprese

Accise, superbonus, bollette e formazione: la guida alle novità per le imprese

Sono due i decreti anti-crisi approvati ieri dal governo per un valore di oltre 14 miliardi di euro: il primo, di 2,1 miliardi, si concentra sulla proroga degli sconti alle accise dei carburanti e introduce il taglio di accise e Iva sul gas naturale, mentre il secondo – di 12 miliardi – si divide tra il bonus anti-inflazione e gli interventi a favore delle imprese. Entriamo nel dettaglio delle singole misure:

Caro benzina: proroga al taglio delle accise. Si potrà beneficiare dello sconto fino all’8 luglio: il taglio sarà di 0,25 centesimi alla pompa (30 centesimi con l’Iva) su benzina, gasolio e Gpl. Introdotta anche l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 5% sulle forniture del gas naturale per l’autotrazione. A metà luglio, per gli esercenti, ci sarà l’aggiornamento del termine per trasmettere le giacenze nei serbatoi per applicare in modo corretto il taglio delle accise. Il monitoraggio anti-speculazioni è affidato al Garante per la sorveglianza dei prezzi con la Guardia di Finanza. Le aliquote:

  • Benzina: 478,40 euro per mille litri
  • Oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri
  • Gas di petrolio liquefatti (Gpl) usati come carburante: 182,61 euro per mille litri chilogrammi
  • Gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo
     
Decreti anti-crisi

Nuova misura per l’autotrasporto. Si tratta di un credito di imposta nella misura del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno per l’acquisto del gasolio impiegato nei veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria Euro 5 o superiore a questa.

Aiuti alle imprese gasivore. Il governo prevede che l’agevolazione per i gasivori salga dal 20 al 25% e che sia retroattiva. Allo stesso livello viene innalzato anche il beneficio previsto per tutte le altre imprese, non gasivore ma con significativi esborsi per il pagamento del gas. Portato al 15% (prima era al 12%) il credito di imposta concesso alle imprese con potenza disponibile pari a 16,5 kilowatt e diverse dagli energivori.

Superbonus villette con meno vincoli. Prevista la proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2022 del termine per effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell'accesso al Superbonus 110%. Nel computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

Danni economici della guerra e Pmi. Il governo ha costituito un Fondo da 200 milioni per le Pmi. Le imprese dovranno presentare, cumulativamente, tre requisiti: aver realizzato negli ultimi due anni di operazioni commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia, compreso l’acquisto di materie prime e semilavorati, almeno il 20% del fatturato aziendale totale; aver subito, nell’ultimo trimestre, un incremento del costo di acquisto medio delle materie prime e semilavorati di almeno il 30% rispetto alla media dello stesso periodo del 2019. Infine, nell’ultimo trimestre bisogna aver registrato un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Prestiti Sace alle imprese. Tre sono le mosse del governo sulle garanzie per i prestiti. Le nuove garanzie Sace saranno valide fino al 31 dicembre con una copertura che può arrivare fino al 90% e una durata anche di otto anni: ne potranno beneficiare solo per le imprese che hanno subito danni dal conflitto in Ucraina o dal caro energia. Nel fondo per le Pmi c’è, invece, un intervento che elimina il pagamento della commissione sulla garanzia per le imprese che operano in Italia e nei 26 settori previsti dalla Ue. La copertura del 90% è valida solo per gli interventi di diversificazione energetica nelle rinnovabili o per l’efficienza energetica. Infine, la garanzia Sace coprirà prestiti fino a 20 anni, la garanzia sarà al 70% e potrà sostenere anche la crescita o la patrimonializzazione delle imprese.

Bonus Formazione 4.0 più alto per le Pmi. Il credito di imposta per le micro e piccole imprese sale dal 50 al 70% (limite massimo annuale di 300mila euro); quello per le medie imprese dal 40 al 50%, mentre per le grandi imprese il beneficio resta al 30% (in questi ultimi due casi il tetto è fissato a 250mila euro). Per le Pmi che vogliono accedere all’incentivo, più generoso, i criteri si fanno più selettivi. Il credito di imposta per i beni immateriali 4.0, i software, passa dal 20 al 50%.

Bonus anti-inflazione anche per gli autonomi. Il bonus avrà un valore di 200 euro per lavoratori e pensionati sotti i 35mila euro di reddito. L’intervento sostiene i redditi medio-bassi, compresi quelli dei lavoratori autonomi. Si tratta di una misura temporanea in attesa che si sblocchi l’opzione del taglio del cuneo fiscale-contributivo.

Cantieri: tre miliardi contro i rincari. Per il 2022, il governo destina tre miliardi alle compensazioni per i rincari dei materiali da costruzione e dell’energia nei lavori pubblici. Altri 1,5 miliardi andranno all’aggiornamento dei prezzari riferiti alle opere ancora da avviare.