Attenzione ai messaggi mail di garanzia pubblica: sono azioni ingannevoli

Attenzione ai messaggi mail di garanzia pubblica: sono azioni ingannevoli

“Messaggio istituzionale – Garanzia pubblica per le Pmi Fondo 394/81”: nei giorni scorsi alcune imprese potrebbero aver ricevuto un messaggio, nella casella mail, con questo oggetto. Il consiglio di Confartigianato Varese è quello di buttare immediatamente nel cestino la comunicazione, perché si tratta di un’azione ingannevole.

La comunicazione inizia così: “Abbiamo il piacere di comunicarvi che la richiesta per l’accesso ai finanziamenti agevolati (fondo 394/81) è stato prorogato al 30 aprile 2022 estendendo la possibilità di accesso al credito anche per la rinegoziazione del debito, per liquidità di cassa e per fondo scorte“.
Attenzione: la data è casuale perché chi ha ingegnato la truffa ne ha scelta una con scadenza ravvicinata. Passando i mesi, nella comunicazione ne sarà inserita un’altra per attrarre le imprese. Il testo prosegue spiegando le modalità di richiesta della garanzia e l’importo che può essere finanziato.

Tutto fa pensare ad una truffa:

  • L’indirizzo della mail è mps.gov@pec.it: al dominio “.it” possono accedere tutti e quel “mps” richiama l’istituto di credito MPS, Monte Paschi di Siena. Banca privata e non certo del governo: il “.gov” è un’altra esca
  • Nella mail viene chiesto alle imprese di compilare il modulo per la richiesta del finanziamento ad un link specifico: zohopublic.com. L’indirizzo è quello del sito ZOHO, specializzato nella creazione di form online
  • Nel form si chiedono alcune informazioni e il tipo di finanziamento al quale si è interessati. Solo quando si arriva al termine del sondaggio, si atterra sul vero sito della MPS
  • Nella comunicazione si trova un contatto, un nome di fantasia e un numero di cellulare. A questi si affianca un indirizzo mail del soggetto che, nel caso segnalato a Confartigianato Varese, è simest@mail.com. Anche in questo caso nulla a che fare con la vera SIMEST.

Infine, all’impresa verrà richiesto un pagamento di una percentuale sull’importo richiesto come copertura della prima rata assicurativa da versare alla UNIPOL assicurazioni: fine della truffa.