Legge di Bilancio: Superbonus senza limiti, tagli alle tasse, caro bollette. E l'Italia ritorna al carbone
SUPERBONUS SENZA LIMITI PER VILLETTE, CAMBIANO BOLLETTE E TASSE
E’ stata raggiunta l’intesa in commissione Bilancio sul maxiemendamento del governo. Vediamo in sintesi le novità più significative riportate dal Corriere della Sera e dalla Repubblica:
Superbonus 110%. Saltano i tre vincoli posti dal governo per la maxi-agevolazione sulle villette: tetto Isee, prima casa e Cila. Confermata la possibilità di effettuare interventi di efficientamento energetico e consolidamento nei fabbricati di un unico proprietario fino ad un massimo di quattro appartamenti. Proroga dell’agevolazione anche in condominio per tutti gli interventi, sia sulle parti comuni che nei singoli appartamenti, senza più alcuna distinzione. Il 110% viene esteso anche a Rsa, onlus e abitazioni con teleriscaldamento. La detrazione spetta per le spese sostenute fino a dicembre, a patto che a giugno 2022 sia stato realizzato almeno il 30% dell’intervento previsto. Per la ricostruzione nelle aree danneggiate dai terremoti il Superbonus sarà disponibile fino al 2025.
Niente stretta sui “piccoli lavori”. Non serviranno più asseverazione delle spese e visto di conformità, previsti dal Decreto antifrode, per la cessione del credito o lo sconto in fattura per i “piccoli” lavori di edilizia libera, quelli entro il limite di 10mila euro. Per “piccoli” lavori si intendono la sostituzione delle caldaie e degli infissi, il rifacimento dell’impianto idraulico o elettrico. I controlli restano, invece, sul bonus facciate: le spese burocratiche rientrano tra quelle detraibili.
Bonus mobili e bonus idrico. Risale a 10mila euro il tetto delle spese incentivate da questa agevolazione, che restituisce in dieci anni il 50% dei costi per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici per un immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus idrico, l’incentivo di mille euro per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua o sanitari a scarico ridotto, si allunga a tutto il 2023. Però, viene ridotta la disponibilità finanziaria: per il 2021 e 2022 ci saranno 5 milioni; 1,5 per il 2023.
Tosap e Cosap. C’è la proroga per le tasse sull’occupazione del suolo pubblico. Bar, ristoranti e commercio ambulante non dovranno versare per i primi 3 mesi del 2022 il Canone unico patrimoniale (Cup).
Ape sociale. Viene facilitato l’ingresso nell’Ape di lavoratori edili e ceramisti: per loro, nel 2022, saranno sufficienti 32 anni di contributi (e 63 anni di età) anziché 36 per lasciare il lavoro.
Riscossione. Arriva anche la proroga della diluzione dei termini di pagamento delle cartelle esattoriali. Per quelle che verranno notificate nei primi 3 mesi del 2022, i contribuenti avranno 6 mesi di tempo per pagare (180 giorni) anziché gli ordinari 60 giorni. Il tutto senza sanzioni e interessi di mora.
Fisco. Per il prossimo anno le aliquote Irpef scendono da 5 a 4, vengono modulate le detrazioni e introdotto, solo per il 2022, uno sconto sui contributi previdenziali per le retribuzioni lorde fino a 35mila euro. Viene tolta l’Irap per le persone fisiche.
Luce e gas. Ci sono 3,8 miliardi di euro per intervenire contro il caro bollette. Previsto il versamento in 10 rate senza interesse per le famiglie più in difficoltà “in caso di inadempimento al pagamento” delle bollette emesse tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2022.
L’EUROPA ALLA CANNA DEL GAS: I PREZZI KILLER METTONO KO IMPRESE E FAMIGLIE
Al Ttf, il punto di scambio virtuale del gas dei Paesi Bassi, riferimento anche per l’Italia, ieri
si è registrato un nuovo aumento di circa il 22%. Secondo il Gestore del mercato elettrico (Gme), ieri il prezzo di acquisto è stato fissato a 437 euro/Mwh: il giorno prima era a 418, dieci giorni fa a 240, mentre la media del dicembre 2020 era di 54 euro. “L’Europa rischia il caos – scrivono MF e La Stampa -. La fornitura dal gasdotto Yamal, che porta il 10% del metano russo di Gazprom in Europa, si è del tutto interrotta e gli stoccaggi da ottobre al 19 dicembre scorsi hanno già perso il 20,7% del loro contenuto. Da qui la scelta di Bruxelles: “Possiamo approvare aiuti di Stato anche a favore di progetti che riguardano il gas se, per esempio, sono combinati con la cattura e lo stoccaggio di CO2, oppure se l’infrastruttura è anche realizzata per l’idrogeno”. Nel frattempo, per ottenere un po' di potenza supplementare, l’Italia ha temporaneamente riaccese due centrali elettriche alimentate a carbone: quella dell’Enel a La Spezia e quella del gruppo A2A a Monfalcone.
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