
IMPRESE: IN FAMIGLIA SI STA MEGLIO
Lo dice una ricerca di Fabula, il Family Business Lab della Liuc: in un momento di crisi le imprese famigliari si mobilitano per preservare il valore non solo economico dell’attività ma anche quello sociale e affettivo. Si legge su Italia Oggi che “i problemi di liquidità sono inferiori rispetto alle imprese non famigliari (il 35% contro il 56%), durante la crisi le imprese a carattere famigliare hanno messo in atto modifiche della clientela solo nel 45% dei casi contro il 65% delle altre imprese; lo smart working è stato utilizzato per oltre il 70% dei casi e le nuove generazioni, nelle imprese famigliari, sono state coinvolte per oltre il 50%”. Le prospettive sono fiduciose: le imprese famigliari prevedono nel 2021 un aumento del fatturato estero per oltre il 60% (quelle non famigliare si fermano al 53%); l’80% prevede una ripresa del fatturato e il 75% non considera la crisi attuale come una minaccia per la propria sopravvivenza. Anzi, il 77% la vede come un’opportunità di miglioramento.
EMISSIONI ZERO: IN EMILIA, LA MOTOR VALLEY E’ GIA’ NEL FUTURO

La manifattura per l’industria automotive, in Emilia Romagna, dà lavoro a 2.300 imprese e a 28mila addetti. Ed è pronta a tagliare le emissioni di CO2: “Lamborghini si prepara all’ibridazione delle auto per abbattere le emissioni del 50% dal 2025; le macchine Dallara per la Formula Indy e la Formula E viaggiano a etanolo e a batteria; Ferrari ha annunciato il primo modello totalmente elettrico nel 2025; la Maserati lancerà nel 2022 le nuove GranTurismo e GranCabrio anche con motore full electric”, si legge su Repubblica. La Motor Valley riflette però sull’impostazione del piano Fit for 55 di Bruxelles: “Sarebbe meglio fissare obiettivi di riduzione delle emissioni e lasciare l’industria libera di adottare le tecnologie che ritiene migliori”. Obiettivo del breve periodo è quello di aumentare il numero dei tecnici specializzati.
LE BUONE CARTE DEGLI ITS: PIANI DI STUDIO A MISURA DI AZIENDE
Contro una disoccupazione giovanile che in Italia si aggira ancora al 30%, gli Istituti Tecnici Superiori (Its)

garantiscono un tasso di occupazione medio dell’80%, “e nel 92% dei casi l’impiego è coerente con il percorso svolto dal giovane”, si legge sul Sole 24 Ore. Perché il titolo di studio ottenuto in un Its equivale ad una laurea triennale, i piani formativi sono definiti con le imprese e le competenze sono sviluppate nei luoghi di lavoro. Il 58,8% degli occupati ha seguito un corso con l’utilizzo di tecnologie 4.0. Numerosi i nuovi progetti degli Istituti in tutta Italia: efficienza energetica a Vimercate, mobilità sostenibile a Piacenza, tecnologie della vita nel Lazio, meccanico-meccatronico a Bari, legno-arredo a Udine e Turismo nel Veneto. L’obiettivo è quello di “far decollare l’intera filiera tecnico-professionale” e raggiungere il numero di diplomati richiesto dalle aziende: 20mila l’anno (ora sono 5mila).
SUPERBONUS 110%, STRADA SPIANATA AI LAVORI
L’iter amministrativo che autorizza i lavori del 110% è più veloce. Ne scrive Italia Oggi: “Tutti gli interventi edilizi per l’ottenimento del 110% costituiscono manutenzione straordinaria e possono essere realizzati con una semplice Comunicazione inizio lavori asseverata (Cila). Questo vale anche per gli interventi che riguardano le parti strutturali degli edifici o i prospetti”. La Cila deve indicare gli estremi del titolo abilitativo in base al quale è stato realizzato l’immobile per il quale si richiede l’incentivo fiscale. Non si potrà beneficiare del Superbonus se:
RISPARMI IN BOLLETTA CON LA DOMOTICA

La “casa smart” è al di fuori delle agevolazioni del 110%, ma si tratta ugualmente di un investimento che fa bene al portafogli. Il Sole 24 Ore scrive, infatti, “che investire nella casa smart conviene. Secondo un’analisi di GFK Market Intelligence, nel 2020 gli italiani hanno potenziato la dotazione tecnologica della casa aumentando del 24% gli acquisti. Il 52% ha affermato che sarà inevitabile adeguare la propria abitazione nei prossimi 3 anni”. Il 45% dei proprietari americani ed europei di case intelligenti ha dichiarato di risparmiare in media oltre il 20% di energia elettrica al giorno equivalente, a spanne, a 80 euro al mese. Con i termostati intelligenti e gli scenari domotici, il risparmio sul riscaldamento e la climatizzazione si aggira intorno al 30-35%. Ed è possibile azzerare la bolletta con la gestione smart delle energie alternative.