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IMPRESE, RIPARTIRE E’ POSSIBILE: ECCO COME
Lo dice un’indagine di Duff & Phelps su 100 figure manageriali e lo scrive Italia Oggi: «Il 41,7% sostiene di aver previsto per il 2021 un aumento di fatturato; il 40% ritiene che il ritorno ai livelli di fatturato pre-crisi avverrà nel 2022. Per farlo bisogna scommettere sulla digitalizzazione (un fattore prioritario per il 20,9% del campione); sul potenziamento delle filiere italiane per mantenere il know how all’interno del Paese (lo dice il 13,9%); sulla capacità di riconvertire e adeguare la produzione (13% degli intervistati); sulla formazione e valorizzazione dei talenti (13%). Per ripartire, infatti, è fondamentale «sviluppare risorse di qualità con alle spalle una solida formazione scolastica, coltivare i giovani e trattenerli in azienda: per diffondere l’uso degli strumenti digitali e aumentare la flessibilità dell’impresa».
SCONTI TARI SULLE ATTIVITA’ CHIUSE: UN FONDO DA 750 MILIONI
Sconti Tari per le attività colpite dalle restrizioni e 750 milioni ai Comuni per applicare sconti proporzionali all’intensità delle chiusure. Si parla nuovamente di Tari, una tariffa che sulla carta dovrebbe misurare il conto sulla base della produzione effettiva dei rifiuti. «Le attività chiuse sono “pulite” per definizione, ma pagano», scrive il Sole 24 Ore. Accanto alle riduzioni proporzionali, si lavora anche per non complicare ulteriormente un panorama tariffario già parecchio arricchito di incognite. Ricordiamo, inoltre, che con una circolare il ministero della Transizione «esclude in automatico dalla Tari tutti i rifiuti delle attività industriali, a prescindere dalla loro effettiva natura», ed esenta in automatico i magazzini di queste aziende.
QUALITÀ ARTIGIANA LOMBARDA, STANZIATI DUE MILIONI DI EURO
Due milioni di euro da Regione Lombardia per il “bollino” che certifica la qualità artigiana lombarda. Il marchio, che ha una durata di 6 anni ed è rinnovabile, sarà attribuito alle imprese del settore artistico, manifatturiero ed alimentare che operano nel rispetto della tradizione, garantendo così la qualità dei prodotti. I criteri per l’individuazione della “Qualità artigiana” verranno individuati in collaborazione con le Camere di Commercio e con le realtà associative di categoria. Le imprese che avranno ottenuto il bollino potranno beneficiare di interventi regionali per il passaggio generazionale e dell’inserimento lavorativo dei giovani. Il provvedimento andrà all’esame dell’aula per l’approvazione martedì 20 aprile.
AZIENDE GIOVANILI: DAL 2011 E’ SCOMPARSO IL 22%
«Quasi un’impresa “giovane” su 4 manca all’appello rispetto a dieci anni fa. In Lombardia, le aziende condotte da under 35 erano 95mila; oggi se ne contano 74mila. Le aziende che escono dallo stock di quelle giovanili non necessariamente hanno chiuso i battenti - una parte, per la crescita dei titolari, esce dalla categoria – però resta il fatto che dieci anni fa le imprese giovanili rappresentavano il 10% dell’intero universo delle imprese iscritte al Registro, mentre oggi sono l’8,9%», si legge sul Sole 24 Ore. Nel 2020, però, 86.146 giovani ci hanno provato e tra le 292mila imprese registrate nel 2020, quelle giovanili sono il 29,4%. Per oltre il 92% di queste, il numero di addetti non supera le 5 persone.