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A caccia di materie prime e di sconti Tari. Food e arredo rilanciano l'export

A caccia di materie prime e di sconti Tari. Food e arredo rilanciano l'export

#Rassegnastampa

MELFI CHIUDE FINO AL 10 MAGGIO: MANCANO I COMPONENTI PER LE AUTO
Il problema del rincaro delle materie prime ora si abbina al loro esaurimento, e le imprese chiudono. Accade allo stabilimento Stellantis di Melfi, che fino al 10 maggio ha bloccato la produzione, e messo in Cassa integrazione i propri collaboratori, per la mancanza di componenti essenziali per le auto. Ma questo è solo uno fra i tanti esempi di aziende, anche piccole, che rischiano il blocco. Confartigianato Varese ha cercato di capire non solo le tante cause che stanno alla base del problema ma anche le eventuali soluzioni a portata di Pmi. Leggi l'inchiesta: Parte 1 e Parte 2.

SCONTO TARI, STANZIATI 600 MILIONI
Lo scrive Italia Oggi: «Sconti Tari per le attività economiche che hanno dovuto chiudere o ridurre l’attività a causa del Covid. Ai comuni andrà una dotazione di 600 milioni di euro che sarà ripartita con un successivo decreto ministeriale. Ma i sindaci potranno ampliare le riduzioni della tassa rifiuti finanziandole con le risorse ricevute nel 2020 e non utilizzate. Gli sconti ai commercianti non dovranno però ripercuotersi sulla restante platea di utenti del servizio rifiuti (le famiglie)». Numerosi gli approfondimenti dedicati al tema pubblicati sul sito di Confartigianato Varese. Leggi qui: Parte 1 e Parte 2.

EXPORT, RILANCIO CON FOOD E ARREDO
Il 2020 si è chiuso con una caduta degli scambi mondiali poco superiore al 7% su base annua ma, si legge sul Sole 24 Ore, che «l’Italia, tra i paesi del G8, è il secondo per minore flessione dell’export durante la crisi». La rilevazione di Ice e Prometeia segnala per il made in Italy manifatturiero in singoli settori le aree target ripartite in quattro grandi gruppi di paesi: maturi vicini, maturi lontani, emergenti vicini, emergenti lontani. L’import mondiale vedrà crescere soprattutto gli autoveicoli e moto (trainati da elettrico e ibrido) con un +15,5% in Slovenia, Corea del Sud, Romania e India. A seguire c’è il settore alimentare (Spagna, Australia, Egitto, Kazakistan) con +14,5%, la casa/arredo con un +14,1% (Slovacchia, Corea del Sud, Bulgaria e India), la farmaceutica (Estonia, Usa, Romania e India) e la meccanica di precisione (+11,9%) che conquista Slovacchia, Usa, Romania e Vietnam. Non manca la moda italiana (fa +11,4%) sui mercati di Spagna, Australia, Egitto e Kazakistan.

SOSTEGNI: NUOVI CRITERI PER RISTORANTI E PMI
Sui ristori, il governo ha deciso. Si legge sul Messaggero che «le attività produttive colpite dalle restrizioni potranno ottenere le stesse somme già incassate senza la necessità di inoltrare una nuova domanda». Si introduce un doppio canale. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra le perdite medie mensili 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall’Agenzia delle Entrate. In alternativa, si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1° aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020. Sulla base di questa scelta, a beneficio di chi ha perso almeno il 30% ed ha un volume inferiore a 10 milioni, verranno applicate le stesse percentuali previste dal precedente decreto.

PMI: APERTO IL BANDO PER L’INNOVAZIONE DELLE FILIERE DI ECONOMIA CIRCOLARE
Le micro, piccole e medie imprese lombarde possono già presentare domanda per partecipare al bando che sostiene l’innovazione delle filiere di Economia Circolare. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese sostenute, per un investimento minimo di 40mila euro e un contributo massimo concedibile di 120mila euro per progetto. Varesenews scrive che «il Bando vuole promuovere e riqualificare le filiere lombarde attraverso il sostegno a: progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione di rifiuti, Eco-design con metodologia Life Cycle Thinking».