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Acconciatori e centri estetici: mascherina obbligatoria?

Acconciatori e centri estetici: mascherina obbligatoria?

L’interpretazione dell’ordinanza del 28 aprile 2022, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, deve seguire i criteri della cautela e del buon senso.

Procediamo con ordine: l’ordinanza fornisce ai cittadini ulteriori indicazioni sui dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Secondo le indicazioni, sembra che i clienti di alcune attività – tra le quali i saloni di acconciatura e i centri estetici – siano esentati dall’obbligo di indossare la mascherina nonostante ne sia raccomandato l’utilizzo in tutti i luoghi al chiuso, pubblici o aperti al pubblico.

E qui sta il problema: con la precedente ordinanza, firmata il 1° aprile 2022, lo stesso ministro aveva adottato le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” rispetto alle quali non vengono indicate modifiche che, tra l’altro, stabilivano che per le attività citate sopra:

«L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro, devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, una mascherina chirurgia o dispositivo che conferisce superiore prestazione come gli Ffp2 senza valvola a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale associati a rischi specifici propri della mansione».

Questa sovrapposizione rende difficile la formulazione di indicazioni precise e suggerisce di optare per una interpretazione di cautela e buon senso. Si attende, nel breve tempo, un adeguamento delle “Linee guida” in vigore con le recenti disposizioni per le attività economiche già citate.

Di conseguenza, in attesa di elementi che permettano di chiarire definitivamente lo scenario, e nell’ottica della massima tutela di operatori e clienti, è opportuno che le imprese dei settori acconciatura ed estetica continuino ad applicare le disposizioni delle “Linee guida” dello scorso 1° aprile.