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Bando Brevetti 2021: in arrivo 1 milione di euro per i geni lombardi

Bando Brevetti 2021: in arrivo 1 milione di euro per i geni lombardi

In arrivo un milione di euro per le micro, piccole e medie imprese lombarde che vogliono ottenere nuovi brevetti europei e internazionali, o estendere gli stessi a livello europeo o internazionale alle invenzioni industriali. Una misura, quella del Bando Brevetti 2021, che non a caso si concentra su un territorio, quello lombardo, che da anni si dimostra particolarmente geniale e proattivo: la Lombardia, infatti, occupa la top ten della classifica delle imprese che sono maggiormente attive nel campo dei brevetti. E che vogliono aumentare le loro prestazioni.

Nel 2020, infatti, la regione ha migliorato il suo primato: il 33,4% delle domande di brevetto italiane (lo scorso anno era il 31,9%) provengono da qui. Seguono l’Emilia-Romagna con il 16,8% e il Veneto con il 13%. Tre regioni che, da sole, rappresentano più del 60% di tutte le domande che dall’Italia arrivano all’Ufficio europeo dei brevetti (EPO). La Lombardia, inoltre, è la 12esima regione europea per richieste di brevetto all’ente europeo. Nella classifica per città, Milano svetta con il 21,1% di tutte le richieste italiane, precedendo Torino (6,9%), Bologna (6,8%) e Roma (4,5%).
Una vocazione all’invenzione che ora trova sostegno in questo Bando rivolto non solo alle micro, piccole e medie imprese lombarde ma anche ai liberi professionisti.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese (la sede legale o operativa deve essere attiva in Lombardia e lì deve svolgersi l’attività inerente il contributo) o liberi professionisti dotati di partita IVA.

IMPRESE ESCLUSE

  • Le società semplici che non svolgono attività commerciale
  • Le imprese attive nel settore del tabacco
  • Le imprese per le quali sussistono cause di divieto, decadenza e sospensione di cui all’art.  67 del D. Leg. 6/09/2011
  • Le imprese che si trovano in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazione equivalente
  • Le imprese che non risultano in regola con il DURC, con esclusione di coloro che non sono obbligati a tale regolarità.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili i progetti che prevedono le attività funzionali al deposito di domande di brevetto di un’invenzione industriale a livello europeo, o internazionale, o estensione di domande precedentemente depositate presso l’UiBM e successivamente estese a EPO/WIPO fino all’ottenimento di un rapporto di ricerca da parte dell’organismo competente (EPO o WIPO).
Le ricadute applicative dei brevetti devono interessare il territorio lombardo.

GLI OTTO ECONOSISTEMI DELL’INNOVAZIONE
I progetti devono essere coerenti con una delle Macro-Tematiche delle Aree di specializzazione regionale (S3), e collocati in uno degli otto ecosistemi dell’innovazione legati alla centralità della persona e dei relativi bisogni secondo la L.R. 29/2016, in cui il progetto deve avere ricadute: Nutrizione; Salute e life science; Cultura e conoscenza; connettività e  informazione; smart mobility e architecture; sostenibilità; Sviluppo  sociale; Manifattura avanzata.

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

  • Nuovo brevetto europeo (A1) ed estensione di brevetto europeo (A2): per questi casi i costi su base forfettaria sono di 7.100 euro; l’importo fisso del contributo pari all’80% dei costi è di 5.680 euro.
  • Nuovo brevetto internazionale (B1) ed estensione del brevetto internazionale (B2): per questi casi i costi su base forfettaria sono di 9.000 euro; l’importo fisso del contributo pari all’80% dei costi è di 7.200 euro.

MODALITA’ E TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 14 del 03 giugno 2021. Il bando, attuato tramite procedimento valutativo a sportello, rimarrà aperto sino ad esaurimento della dotazione finanziaria, comunque non oltre le ore 14 del 31 dicembre 2021.

PER INFORMAZIONI
Per approfondimenti: Regione Lombardia
Per informazioni: Giada Pavan, giada.pavan@asarva.org