
Confartigianato, e le altre sigle che rappresentano e tutelano le piccole e medie imprese italiane, ha scritto una lettera al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per chiedere l’abrogazione dell’obbligo della SOA (Società Organismo di Attestazione) per i contratti nelle costruzioni con valore superiore a 516mila euro che beneficiano di incentivi fiscali.
COSA E’ SUCCESSO
Finora le attestazioni SOA erano richieste solo per la partecipazione agli appalti pubblici. Con il decreto-legge n.51 del mese di maggio 2022, invece, l’obbligo dell’attestazione è stato introdotto anche per le imprese che operano nel mercato dei bonus edilizi. Quindi, nei contratti tra privati.
Dal 1° gennaio 2023 fino al 30 giugno 2023, l’esecuzione dei lavori di importo superiore ai 516mila euro e per i quali è possibile accedere alle agevolazioni fiscali (Superbonus 110%, Ecobonus, Bonus ristrutturazione e altri) dovrà essere affidata:
L’OBBLIGO SOA COLPISCE LA LIBERA CONCORRENZA
Confartigianato chiede che l’efficacia della misura sia posticipata perché rappresenta un irragionevole aggravio burocratico, una barriera nei confronti delle imprese artigiane e una evidente lesione della libera concorrenza. Imporre alle imprese, anche operanti in subappalto, il possesso di una qualificazione rilasciata da appositi soggetti attestatori provocherà una decimazione del mercato.
CACCIA ALLE IMPRESE CERTIFICATE
Il comparto delle Costruzioni comprende più di 500mila imprese, ma ora è cominciata la selettiva rincorsa alle sole 23mila realtà produttive che sono in possesso delle certificazioni. Tutto ciò sta provocando una pericolosa alterazione del mercato e, inoltre, non si considera il fatto che nelle relazioni tra soggetti privati il meccanismo della libera trattativa economica assicura la selezione degli operatori più efficienti.
SOLUZIONE INEFFICACE
Secondo Confartigianato gli obiettivi della nuova disciplina sono condivisibili, ma la soluzione adottata è del tutto inappropriata e suscita numerose perplessità in termini di efficacia perché non giustifica la trasposizione del sistema di qualificazione delle imprese dal settore pubblico a quello privato. Dopo oltre 20 anni di operatività, l’obbligo SOA negli appalti pubblici non ha dimostrato il raggiungimento dei declamati indici di qualificazione del mercato.
SOA INADATTA PER CONTRASTARE LE IMPRESE FANTASMA
L’obbligo SOA, inoltre, non è efficace per contrastare il fenomeno delle imprese fantasma e si ricorda che nel nostro ordinamento esistono già dispositivi come il DURC, la congruità e i controlli in grado di rimediare alle condotte fraudolente. È tempo di prevedere, piuttosto, un rigoroso sistema di verifica dei titoli volti ad autorizzare l’ingresso nel mercato. Da anni, Confartigianato e le altre sigle chiedono una legge di regolamentazione del settore dell’edilizia sulla quale confrontarsi.
CONTROLLI SUI BONUS
Detto questo, Confartigianato sottolinea quanto l’accesso al sistema dei bonus debba restare subordinato al superamento di una serie di scrupolosi accertamenti, parte dei quali affidati a professionisti abilitati.
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LA MINI GUIDA SULLA SOA
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