News

BONUS EDILIZIA – Subito una soluzione ai crediti incagliati, anche con acquirente pubblico di ultima istanza

BONUS EDILIZIA – Subito una soluzione ai crediti incagliati, anche con acquirente pubblico di ultima istanza

Non c’è più tempo da perdere: la situazione sui crediti incagliati richiede una soluzione immediata. Secondo Confartigianato, in audizione alla Commissione Finanze della Camera per sollecitare alcune modifiche al Decreto legge n.11 varato dal Governo lo scorso 16 febbraio, bisogna intervenire simultaneamente su più fronti:

  • Aumentare la capacità di assorbimento dei crediti da parte delle banche
  • Individuare un acquirente unico di ultima istanza, particolarmente utile per i crediti di minore importo
  • Ampliare l’arco temporale nel quale possono essere utilizzati i crediti in compensazione. Nel caso in cui non ci sia la necessaria capienza fiscale, le imprese che hanno nei cassetti fiscali i crediti perdono infatti una parte del credito loro spettante
  • Rinviare la data – fissata al 17 febbraio 2023 – entro la quale deve essere presentata la Cila al fine di poter mantenere la possibilità di cessione/sconto del credito
  • Inserire la possibilità di autocertificare, da parte del contribuente, la data di avvio dei lavori di edilizia libera non sottoposta a Cila

Gli interventi si fanno sempre più urgenti, perché sono a rischio 47mila imprese e 153mila i posti di lavoro.

Ma l’attenzione cade anche sulla transizione green degli edifici: l’obiettivo non potrà essere raggiunto se, insieme ad un sistema di agevolazioni sotto forma di detrazioni fiscali, non verrà mantenuta la possibilità della cessione dei crediti e dello sconto in fattura in particolare per i soggetti con redditi bassi. Nello stesso tempo dovranno essere privilegiati gli interventi su immobili con una classe energetica molto bassa e la ricostruzione degli immobili danneggiati da eventi sismici per i quali la detrazione del 110% è ammessa sino al 2025.