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Carburanti, autotrasporto e revisioni: le proposte di Confartigianato per sostenere le imprese

Carburanti, autotrasporto e revisioni: le proposte di Confartigianato per sostenere le imprese

Confartigianato propone una serie di modifiche al decreto-legge n. 162/2026, che affianca al taglio delle accise una serie di misure fiscali e di sostegno economico a imprese, famiglie e territori, con l'obiettivo di aiutare le aziende maggiormente colpite dall'aumento dei costi dei carburanti e dell'energia.

In particolare, le misure riguardano l’autotrasporto, i taxi, il Noleggio con conducente (Ncc) e i centri di revisione dei veicoli.


PIÙ TEMPO PER UTILIZZARE IL CREDITO D'IMPOSTA SUL GASOLIO

La prima richiesta riguarda le imprese dell'autotrasporto che già beneficiano del credito d'imposta riconosciuto per compensare gli aumenti del costo del gasolio registrati dopo la crisi internazionale legata allo Stretto di Hormuz.

Confartigianato chiede di spostare dal 31 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 il termine entro cui utilizzare il credito in compensazione tramite modello F24.

Il vantaggio per le imprese: avranno più tempo per recuperare integralmente il beneficio fiscale, ed eviteranno di perdere parte dell'agevolazione per mancanza di capienza fiscale o per eventuali ritardi nelle procedure amministrative e nei rimborsi.

Inoltre, la proroga consentirebbe di utilizzare il credito in concomitanza con le principali scadenze fiscali del 2027, riducendo l'impatto sulla liquidità aziendale.


NUOVO CREDITO D'IMPOSTA PER AUTOTRASPORTO LEGGERO, TAXI E NCC

La seconda proposta introduce un nuovo credito d'imposta destinato a categorie oggi escluse, o solo parzialmente tutelate.

In particolare, il beneficio sarebbe rivolto alle imprese di autotrasporto con mezzi inferiori a 7,5 tonnellate, ai taxi e agli operatori Ncc che avevano già sottoscritto contratti prima dell'esplosione dei prezzi dei carburanti.

Il contributo sarebbe commisurato ai maggiori costi sostenuti tra marzo e ottobre 2026 rispetto ai prezzi di febbraio 2026, con uno stanziamento complessivo di 55 milioni di euro. Il credito sarebbe utilizzabile fino al 31 marzo 2027, non concorrerebbe alla formazione del reddito e sarebbe cumulabile con altre agevolazioni nei limiti del costo sostenuto.

I vantaggi per le imprese: recupero parziale dei rincari del carburante, sostegno alla redditività, maggiore continuità operativa e tutela di attività che hanno difficoltà a trasferire immediatamente gli aumenti dei costi sui prezzi finali.


AUMENTO DELLE TARIFFE PER LE REVISIONI DEI VEICOLI LEGGERI

L’ultima proposta riguarda le officine autorizzate a effettuare le revisioni dei veicoli leggeri. Confartigianato chiede un aumento della tariffa di revisione pari a 8,74 euro e l'introduzione di un meccanismo automatico di aggiornamento, ogni due anni, sulla base dell'inflazione calcolata dall'ISTAT.

Per i centri di revisione: questo cambiamento consentirebbe di compensare l'aumento dei costi energetici e gestionali accumulati negli ultimi anni.
Inoltre, l'aggiornamento automatico delle tariffe garantirebbe maggiore certezza economica e una remunerazione più coerente con l'andamento dei costi, evitando lunghi periodi senza adeguamenti.

 

Gli emendamenti presentati da Confartigianato puntano a rafforzare la tenuta economica delle imprese del trasporto e dei servizi automobilistici, ampliando la platea dei beneficiari degli aiuti, rendendo più accessibili i crediti d'imposta e adeguando tariffe che non riflettono più l'attuale livello dei costi energetici e operativi.