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Caro energia: sconti in bolletta e crediti di imposta per le imprese. Gas e nucleare diventano "verdi"

Caro energia: sconti in bolletta e crediti di imposta per le imprese. Gas e nucleare diventano "verdi"

SOSTEGNI TER: PER LE IMPRESE SCONTI IN BOLLETTA E CREDITO DI IMPOSTA
Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, il decreto Sostegni Ter ha previsto un pacchetto di misure. Le elenchiamo con l’aiuto del Sole 24 Ore:

  • Sconti in bolletta. Lo sconto in bolletta degli oneri generali di sistema per i primi tre mesi del 2022 è stato allargato a tutte le utenze domestiche, e non domestiche, non solo in bassa ma anche in media e alta tensione anche pari o superiore a 16,5 kW.
  • Per le imprese energivore. Sono circa 3.800, e a queste verrà concesso un contributo sotto forma di credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022, a condizione che l’incremento subito in bolletta negli ultimi tre mesi del 2021 sia superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.
  • Energia da fonte rinnovabile. Per quanto riguarda i tagli ai ricavi sulla vendita di energia da fonte rinnovabile, le misure colpiscono principalmente gli impianti fotovoltaici con potenza maggiore a 20 kW e che rientrano nel Conto energia e gli impianti non incentivati.

LA UE INSERISCE GAS E NUCLEARE TRA GLI INVESTIMENTI VERDI

Tassonomia

La Commissione europea intende considerare come fonti verdi, quindi utili alla transizione ecologica, il gas e il nucleare: «Un compromesso per ridurre le emissioni nocive e che assicura il bisogno energetico e il controllo dei prezzi», si legge sul Sole 24 Ore. Nella proposta europea, gli obiettivi intermedi nel funzionamento delle centrali a gas (2026 e 2030) sono stati eliminati. Resta l’obiettivo di avere, entro il 2035, solo impianti funzionanti con carburante ecologico. E le centrali sono ritenute verdi se emettono meno di 100 grammi di CO2 per kWh. Sul fronte nucleare si precisa che «le centrali producono soprattutto scorie con livelli minimi di radioattività e che le scorie più pericolose pesano per l’1% del totale».

L’INFLAZIONE ARRIVA AL 4,8% E RAGGIUNGE I MASSIMI: NON ACCADEVA DAL 1996
Si legge su La Repubblica che «a gennaio l’inflazione raggiunge il 4,8%, ai massimi

Inflazione

dall’aprile 1996. A dicembre era al 3,9%. Ma quello che è ancora più abnorme è l’aumento dei prezzi al consumo su base mensile, più 1,6% rileva l’Istat. Per trovare un dato analogo bisogna andare indietro di 40 anni, all’ottobre 1982». Ora, alla corsa dell’energia si abbina quella dei prezzi dei beni alimentari, delle attività culturali e del tempo libero, dei servizi per la cura della persona: «L’inflazione di fondo, quella che cioè esclude i beni energetici, è all’1,8%. Per i prodotti ad alta frequenza di acquisto l’inflazione è già al 4,3%». Infine, l’inflazione al 4,8% si traduce – per una coppia con due figli – in un aumento del costo della vita pari a 1.715 euro su base annua.

SPRINT SUL PNRR, GIA’ EMANATI 113 BANDI PER 27,8 MILIARDI DI EURO

Pnrr

Ne scrive il Sole 24 Ore: «Lo sprint sul Pnrr è cominciato, in particolare sui 45 obiettivi del primo semestre (ad oggi nei risultano raggiunti 3) per i quali sono stati messi a disposizione 24,13 miliardi, a cui se ne aggiungeranno altri 21,83 per i 55 obiettivi da completare entro il 31 dicembre di quest’anno». Ma quale è lo stato di realizzazione del Pnrr nei ministeri? Vediamolo:

  • Pubblica amministrazione: 100mila posti nel 2022. Al Ministero si chiede l’entrata in vigore delle norme abilitanti della riforma del pubblico impiego.
  • Transizione ecologica: 7 maxi-riforme che spaziano dall’efficienza energetica all’economia circolare, dal dissesto idrogeologico ai rifiuti. Poi, digitalizzazione parchi, cultura sui temi ambientali, ricerca sull’idrogeno e installazione di elettrolizzatori. Cinque gli step intermedi: a partire dal lancio del portale per l’efficienza energetica da parte dell’Enea.
  • Imprese e digitalizzazione: decreti per 2,3 miliardi. Attesa la Newco “3I” per la Pa digitale tra Inps, Inail e Istat. Poi, supporto ai contratti di sviluppo per le filiere produttive, al venture capital nella transizione ecologica e a quello in altri settori innovativi.
  • Infrastrutture: centrate le riforme che semplificano la realizzazione delle infrastrutture idriche e la strategica portuale. Ben instradata la firma delle convenzioni con Regioni e Comuni per i progetti di rigenerazione urbana.
  • Istruzione: la riforma degli Its vedrà la luce tra febbraio e marzo con una dotazione di 1,5 miliardi per i prossimi 5 anni. Il 30 giugno è la deadline per rafforzare le competenze Stem e per la formazione digitale. Si punta sulle Scuole 4.0.
  • Giustizia: sul versante della crisi di impresa, a maggio entrerà in vigore il Codice. In arrivo anche la riforma del penale fallimentare.