
Le imprese ci hanno creduto, e vogliono ancora crederci, ma la Legge di bilancio 2025 apre un fronte di incertezze sul futuro di Transizione 5.0. E le informazioni contraddittorie che circolano sul Piano hanno generato una forte preoccupazione anche in Confartigianato.
LE CRITICITA’
Nonostante il Piano resti attivo, la Legge di bilancio offre sempre meno garanzie alle imprese:
CLIMA DI SFIDUCIA: IN FORSE ANCHE IL RIFINANZIAMENTO DELLA 4.0
La Legge di bilancio rischia di compromettere un percorso strategico per la competitività del sistema produttivo impegnato negli investimenti in innovazione e digitalizzazione, e genera un clima di sfiducia tra quelle imprese che hanno fatto legittimo affidamento sulle misure annunciate.
La Confederazione segnala, inoltre, l’assenza di certezze sul finanziamento del credito d’imposta Transizione 4.0 per le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e la soppressione delle super maggiorazioni “green” previste per Transizione 5.0, nonostante l’estensione della misura fino al 30 settembre 2028. Una scelta che rischia di depotenziare fortemente l’attrattività del programma e di penalizzare gli investimenti in sostenibilità e tecnologia.
DARE GARANZIE ALLE IMPRESE
Dopo le rassicurazioni fornite in Commissione Bilancio dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul reperimento delle risorse necessarie, dalla discussione in Parlamento sembra invece svanire il quadro di certezze normative e finanziarie sulla materia.
E’ per questo che Confartigianato chiede: