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Da oggi 730 al via: la guida alle detrazioni e alle novità

Da oggi 730 al via: la guida alle detrazioni e alle novità

LA NOTIZIA DEL GIORNO

Oggi, lunedì 10 maggio, è la data delle tasse. Meglio, il giorno dal quale iniziano – come li definisce il Corriere della Sera - quei «220 giorni di passione» che prendono il via dal modello 730 precompilato (disponibile da oggi sull’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate) e si concluderanno il 16 dicembre con il versamento del saldo Imu. Ritornando al 730: il modello si potrà modificare e inviare materialmente dal 14 maggio. La data clou è il 30 settembre, «termine ultimo per la trasmissione sia con il fai da te online, sia tramite un Caf». L’assistenza da parte di un professionista, infatti, si rivela particolarmente importante – per evitare passi falsi – proprio nel momento in cui si devono inserire i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili da indicare nel Quadro E del modello. Entro il 30 novembre, invece, dovrà essere trasmesso il modello Redditi Persone Fisiche. 


CHI PUO’ USARE IL MODELLO 730 PRECOMPILATO
I dipendenti, i pensionati e i collaboratori che, oltre alla retribuzione o alla pensione, devono dichiarare redditi: da terreni o fabbricati, anche dati in affitto; da lavoro autonomo occasionale o per diritti d’autore; redditi di capitale non soggetti a ritenuta d’imposta; redditi diversi; alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata.

DETRAZIONI FISCALI 730: NON SOLO BONUS
Nel modello 730, però, possono rientrare anche le tante detrazioni fiscali previste dal governo con i “bonus”: la detrazione del 110% (superbonus) delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 per gli interventi di riqualificazione energetica, antisismici o installazione di impianti fotovoltaici; il bonus facciate (90% delle spese sostenute); il bonus vacanze e il credito di imposta per l’acquisto di monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica. Nel 730 confluisce anche il «trattamento integrativo per chi ha redditi fino a 28mila euro e l’ulteriore detrazione decrescente (redditi da 28mila a 50mila euro) adottati dal 1° luglio 2020». In ultimo, sono deducibili anche le spese sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri e Dpi (dispositivi di protezione individuale) compresi i versamenti solidali mirati a contrastare le conseguenze sociali ed economiche della pandemia.

PAGAMENTI TRACCIATI: DETRAIBILI, ANCHE SE IN CONTANTI, LE SPESE PER I MEDICINALI
Il Sole 24 Ore ricorda che, «dal 1° gennaio 2020, c’è l’obbligo di pagare le spese detraibili al 19% con mezzi tracciabili (carte, bonifici, app) se si vuole mantenere l’agevolazione. Fanno eccezione i medicinali, i dispositivi medici e le spese per prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o convenzionate con il Sistema sanitario nazionale (Ssn), che sono detraibili anche se pagate in contanti». Le spese mediche, infatti, sono di gran lunga le più frequenti tra quelle detraibili al 19%. Quest’anno, il fisco inserisce nella precompilata solo quelle per cui «l’operatore sanitario ha comunicato tramite il sistema Ts che il pagamento è avvenuto con un mezzo tracciabile. Se manca qualcosa, «o se la modalità di pagamento è stata comunicata in modo errato, il dato precaricato dovrà essere corretto».

SPESE RIMBORSATE PER IL CORONAVIRUS
Se una parte delle spese detraibili per attività sportive dei figli, trasporti locali e mense scolastiche è stata rimborsata, bisogna tenerne conto nel 730 precompilato.
Particolare attenzione dovrà andare agli immobili: canoni rinegoziati nel corso del 2020; contratti risolti per la pandemia; nuovi contratti registrati.

LA NOVITA’: SPESE DI FREQUENZA SCOLASTICA
Il 2021 è il primo anno di invio facoltativo dei dati relativi alle spese di frequenza scolastica: tasse non versate con il modello F24, contributi obbligatori volontari ed erogazioni liberali alle scuole, deliberate o no dagli istituti. Si legge sul Sole 24 Ore che «l’obbligo di comunicare i dati al Fisco riguarda solo gli istituti scolastici e non, invece, le società esterne o i Comuni che gestiscono servizi come la mensa».

CHI DEVE USARE IL MODELLO REDDITI PERSONE FISICHE (ex Unico)
A differenza del modello 730, che si rivolge ai dipendenti ed ai pensionati, il modello Redditi Persone Fisiche è rivolto ai titolari di partita Iva (che esercitano attività artistiche o professionali, anche in forma associata, o anche se rientranti nel regime degli ex “minimi” o dei forfettari) e a chi ha redditi di impresa o di partecipazione in società di persone.
I versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta. Anche in questo caso, per la compilazione del modello e dei calcoli dei versamenti, il contribuente può richiedere assistenza al proprio Caf.
 

Per ulteriori informazioni: www.asarva.org