
BLOCCO DI CANTIERE: LA “TEMPESTA PERFETTA” COSTRINGE A FERMARE I LAVORI
Lo scrive Panorama: “Il comparto edilizia si è infilato in un tunnel che appare senza uscita”. Per tante ragioni. Prima: “Il decreto Sostegni permette l’adeguamento dei prezzi, per i cantieri aperti al 30 giugno scorso, per mitigare aumenti superiori all’8% dei materiali (ma il governo ha preso in considerazione solo 56 voci). E’ stato istituito un fondo di 100 milioni di euro, ma solo per le opere pubbliche: i privati si devono arrangiare”. Seconda: “In edilizia, per il risparmio energetico, si usano nuovi materiali che nel decreto non ci sono”. E i prezzi volano: gli aumenti medi sono del 40, 50 e 60%; il legno da carpenteria è passato da 125 a 280 euro al metro cubo e quello da costruzione è aumentato del 250%. Le tubazioni sono rincarate del 23, “ma le imprese le pagano il 73% in più. I fili di rame conduttori fanno +32%, ma per le imprese l’aumento è del 55%; i tondini per il cemento armato registrano un +43%”. Terza ragione: nei cantieri servono almeno 200mila addetti, ma manca la manodopera. Eppure, l’edilizia “è la sola voce in crescita dell’economia italiana con un +10,7% del valore aggiunto e gli investimenti, nei primi otto mesi del 2021, ha fatto +24,1%. L’efficientamento energetico degli edifici, con 13,8 miliardi, è il terzo ambito di intervento del Pnrr”.
LE IMPRESE PRONTE AD ASSUMERE, MA MANCANO I CANDIDATI GIUSTI
Le figure professionali adatte non servono solo al mondo delle costruzioni. La Repubblica,

sulla base dei dati Unioncamere-Anpal, scrive che “in quattro casi su dieci i posti esistono, ma restano vacanti perché senza candidature o con candidati inadatti”. Per le imprese, la difficoltà a reperire personale raggiunge il 38,6% delle entrate programmate: l’industria ne prevede, solo per il mese di gennaio, 150mila. “La mancanza di candidati è il problema maggiormente segnalato dalle imprese (22,2%) seguito dalla preparazione inadeguata (13,4%)”. Nel settore edile il 53,3% dei profili ricercati resta scoperto; nell’industria metallurgica il 52,5%; nei servizi informatici il 51,9%. Quali sono le figure più difficili da reperire? Per il 68,1% i tecnici informatici e per il 67,9% gli operai e gli artigiani del legno. Poi fonditori, saldatori, montatori di carpenteria metallica. Per ovviare al problema “le imprese assumono, nel 38,6% dei casi, figure con competenze simili a quelle richieste. E solo nel 17,2% dei casi sono disposte a offrire una retribuzione maggiore”.
IL GAS METTE L’UE ALLE CORDE

La Russia sta razionando le forniture di gas naturale, “e Bruxelles paga in questo senso il suo appoggio agli Usa sul tema Ucraina”, scrive Milano Finanza. Così, il prezzo del gas sale: lunedì era a +14%, mentre ieri il rincaro è arrivato a +22%. Prima di Natale era a 180 euro al MWh, poi sceso a 72 euro. Ma circa un terzo del gas russo che scorre verso l’Europa attraversa proprio l’Ucraina, “e un’interruzione delle forniture potrebbe trasformare rapidamente la crisi energetica in una crisi generale. Infatti, i flussi che attraversano l’Ucraina sono scesi lunedì ai minimi da febbraio 2021 e il principale gasdotto, Yamal-Europe, continua a operare al contrario spedendo gas dalla Germania alla Polonia invece che dalla Russia alla Germania. Infine, la domanda di gas naturale si sta riprendendo anche in Asia, così l’Europa si trova ad affrontare una regione concorrente che potrebbe accaparrarsi le scorte di materia prima a prezzi maggiori come ha fatto un paio di mesi fa la Cina con il gas russo”, sottolinea MF. Anche l’aumento degli arrivi di gas dagli Stati Uniti verso l’Ue potrebbe essere di breve durata, perché l’America riceve molte richieste anche dalla costa pacifica dai Paesi del Fareast.
PNRR: LA UE VUOLE SETTE MISURE AL MESE
L’Italia deve correre per accaparrarsi la seconda rata dei fondi Pnrr: 24,1 miliardi di euro

divisi fra 11,5 miliardi di sussidi e 12,6 miliardi di prestiti. “Per ottenere i primi – si legge sul Sole 24 Ore – il nostro Paese deve centrare 21 traguardi, mentre per non perdere i prestiti gli obiettivi sono 24”. Numerose le voci che rientrano tra i sussidi: ricerca e sviluppo sull’idrogeno, rinnovabili e batterie, riforma della Pubblica amministrazione, Fisco, strategia nazionale per l’economia circolare, interventi di efficientamento energetico, attuazione di misure di sostegno alla R&S per promuovere la semplificazione e la mobilità. Non da meno le voci legate ai prestiti: competitività delle filiere produttive, rigenerazione urbana, banda ultra-larga, start up, potenziamento delle strutture di ricerca, telemedicina, ecosistemi per la sostenibilità, convenzioni per l’edilizia sociale. In tutto, l’Italia dovrà compiere 45 mosse con una media di 7 adempimenti al mese.