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ADDIO PLASTICA MONOUSO. MA TROPPA LA CONFUSIONE SU TEMPI E REGOLE BIO
A vietare l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso è la direttiva europea 2019/904. Il 3 luglio 2021 scatterà il divieto di immissione sul mercato di una serie di prodotti usa e getta in plastica: bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce. Sul tema, la Provincia di Como ha intervistato Davide Baldi, esperto ambientale di Confartigianato Artser: «Il problema si è creato con la pubblicazione delle bozze dei decreti di attuazione italiani, perché la normativa presenta alcune scadenze che agli inizi sono forse state sottovalutate. Inoltre, in Italia e in altri Paesi si è sempre pensato che i polimeri sintetici potessero essere sostituiti da quelli naturali. Invece, la normativa precisa che sono ammessi polimeri naturali ma solo se non sono stati modificati chimicamente». Insomma, la legge non si potrà applicare entro breve perché un intero anno, quello della pandemia, è già passato senza nulla di fatto: «Le imprese dovranno reagire a questo cambiamento e trovare soluzioni, ma ci vuole tempo».
ANCE: PROROGARE SUBITO IL BONUS 110% AL 2023
A complicare la vita delle imprese non ci sono solo le direttive europee. L’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, fa sapere al Sole 24 Ore che «il decreto legge sulle semplificazioni è positivo, ma necessita di correzioni sostanziali. Per esempio, le ulteriori procedure derogatorie per gli affidamenti del Pnrr minano le regole di concorrenza perché prevedono una deregolamentazione del settore delle costruzioni». Grande l’apprezzamento sull’agevolazione al 110%: la Cila risolve il nodo della doppia conformità, ma si deve lavorare ad una specifica modulistica per la sua presentazione. Ulteriori passi avanti si possono fare su due aspetti specifici: «Le procedure di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per gli immobili vincolati; le modalità autorizzative di occupazione del suolo pubblico per la realizzazione dei cappotti termici con esonero del versamento dell’imposta». L’urgenza di prorogare il Superbonus al 2023 resta, ma in attesa della proroga si chiede di «estendere fino a dicembre 2022 gli incentivi fiscali per la demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 119 comma 4».
REDDITOMETRO, SCACCO IN 5 MOSSE
Lo scrive Italia Oggi: «Con cinque mosse il nuovo redditometro mette in scacco il contribuente. Il reddito complessivo accertabile a carico del contribuente verrà infatti determinato sommando spese certe, spese presunte, incrementi patrimoniali, quota di risparmio accumulata. Se il risultato della somma algebrica eccede di almeno un quinto quello dichiarato per l’annualità oggetto di verifica, l’ufficio potrà procedere all’accertamento sintetico». Il contribuente, però, potrà dimostrare: che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta, che le spese attribuite hanno un diverso ammontare, che la quota del risparmio utilizzata per consumi e investimenti si è formata nel corso di anni precedenti.
REGIONE LOMBARDIA: BANDO DA 30 MILIONI PER L’ACQUISTO DI AUTO NON INQUINANTI
«Trenta milioni di euro di contributi a fondo perduto per l’acquisto di un mezzo non inquinante. Unica condizione: l’acquisto deve essere subordinato alla rottamazione di un’auto a benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 5 incluso. Non va applicata la radiazione di un’auto per demolizione solo nel caso di acquisto di veicoli 100% elettrici o a idrogeno», scrive la Prealpina. A partire dalle ore 10 di domani, e fino al 28 giugno, sarà attiva sulla piattaforma bandionline di Regione Lombardia una finestra «riservata solo a chi non era riuscito ad usufruire del precedente finanziamento a febbraio. A partire dal 30 giugno tutti, invece, potranno accedere al contributo cumulabile solo con gli incentivi statali. La proprietà del veicolo da rottamare deve essere antecedente al 1° gennaio 2020». Gli incentivi vanno da un massimo di 4mila euro (rottamazione vecchio veicolo e acquisto auto a zero emissioni) ad un minimo di 1.000 euro (acquisto Euro 6 diesel, benzina, metano, gpl o ibride).