
Sarà perché abita, e lavora, a trenta metri dalla SEM di Mesenzana: azienda leader nella progettazione e costruzione di e-bike con la quale collabora provando, e testando, gli ultimi ritrovati tecnici. Sarà perché il luinese è terra di lago ma anche di monti: le salite sono il vero godimento degli “enduristi”. Sarà, infine, per la sua tempra da imprenditore – un misto di determinazione, passione e pazienza – che Davide Rossin, pilota di punta della SEM, è riuscito nell’impresa: campione europeo di e-Bike enduro, a trentasei anni, al Sestriere. Dove, negli ultimi giorni di luglio, si sono tenute le gare per tutti i titoli mondiali ed europei 2023, femminili e maschili, con il patrocinio della Federazione Motociclistica Italiana e delle Federazioni Internazionali.
NON SOLO CAMPIONE EUROPEO: A MONTECRETO L’ATTENDE LA MAGLIA TRICOLORE
«Sono anche vicecampione mondiale – racconta Davide Rossin – e ai campionati italiani che si terranno il 10 settembre 2023 a Montecreto, in provincia di Modena, sarà sufficiente piazzarmi terzo per vestire la maglia tricolore». Dal 2014 sulle piste con le moto enduro, nel 2020 Davide è passato alle bici. Con tutti i vantaggi del caso: «Gestire la moto in gara è molto più dura rispetto alla bicicletta: con questa, inoltre, ti puoi allenare anche meno. Al Sestriere ho gareggiato con la Venom Evolution SEM: il miglior mezzo che un pilota possa desiderare nella E-Open, categoria aperta dove non c’è alcun limite di potenza».
DAVIDE ROSSIN E LA SEM: UN FEELING CHE DURA DA DUE ANNI
«Con Davide Rossin – racconta Loredana, moglie del titolare della SEM Giorgio Semolini – ci siamo

conosciuti circa due anni fa, quando abbiamo lanciato la campagna di arruolamento per piloti: per chi vuole partecipare ai campionati italiani, europei e mondiali, la nostra azienda mette a disposizione una bicicletta a prezzo speciale. Rossini ci è stato presentato da un nostro collaboratore e, da subito, è nato un grande feeling perché essendo lui stesso imprenditore parla la nostra stessa lingua. Da quando ha acquistato una bici SEM le nostre frequentazioni sono aumentate nel tempo: la vicinanza geografica e la competenza di Davide ci permettono di mettere a punto particolari tecnici sempre più performanti. Ogni volta che fa ritorno da una gara, i suoi feedback sono più che preziosi perché il vero test dei prodotti è sui percorsi, dove li si sottopone a tantissimi stress diversi».
LA VENOM EVOLUTION 2.022: LA BIKE “TRE IN UNO” CHE CONQUISTA I CAMPIONI
Stress che la Venom Evolution 2.022, il modello utilizzato da Rossin, ha superato in moltissime occasioni presentandosi come “bike” particolarmente affidabile con motore da 4.000 Watt di picco (contro i 250 Watt delle altre e-bike), batteria a ioni di litio di 910 WH, 50 Km di autonomia e quel telaio, in alluminio, che richiama le forme motociclistiche. E’ questa un’altra unicità firmata SEM: la posizione del motore centrale al quale sono collegati l’avantreno e il forcellone posteriore. Una scelta che ha ridotto in modo notevole il peso del mezzo e che ha permesso di ottimizzarne la distribuzione per ottenere maggiore stabilità e manegevolezza. Potenza e bellezza, comfort e design: «In pratica, essendo dotata di manopola dell’acceleratore e pedalata assistita la Venom è tre mezzi in uno: mountain bike, e-bike e moto-bike (moto elettrica)», interviene nuovamente Loredana. Ed è proprio per questo, per garantire a tutti la prestazione migliore, che «questa bike è stata realizzata per rispondere a nove mappature: dalla uno alla tre è una e-bike con potenza limitata; dalla quattro alla sei si affianca l’uso dell’acceleratore alla pedalata assistita; dalla sette alla nove si procede solo con l’acceleratore. Si tratta di un modello che non può essere utilizzato sulle strade ma solo su suolo privato o nei circuiti di gara: un mezzo da competizione».
E’ NATA LA DAHU, LA BIKE CHE SI ISPIRA ALLE CAPRETTE MONTANE

Un modello che, grazie alle tante messe a punto realizzate grazie ai circuiti, ha permesso a Loredana e Giorgio Semolini di studiare un nuovo modello, il primo della SEM ad essere omologato, che ha preso forma proprio in questo 2023. Il nome, Dahu, è quello di una capretta mitologica che abita le aree montane europee, dai Pirenei alle Alpi. Si tratta di un mammifero che, grazie alle sue gambe asimmetriche (quelle di destra sono più lunghe di quelle sinistre), si muove con agilità sui ripidi pendii montani. Anche quelli lombardi. «Siamo sempre più proiettati sul mondo delle salite – conclude Loredana – e con la Dahu abbiamo finalizzato tutte le nostre ricerche: il motore è quello della Venom, ma ingranaggi, inverter e batteria sono stati studiati appositamente per ottenere un prodotto competitivo Made in Italy».