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Ddl Concorrenza: taxi e Ncc non sono d'accordo. Sulle dogane, giro di vite delle Fiamme gialle

Ddl Concorrenza: taxi e Ncc non sono d'accordo. Sulle dogane, giro di vite delle Fiamme gialle

DDL CONCORRENZA: PER TAXI E NCC ARRIVA LA DELEGA PER IL RIORDINO
Il disegno di legge per la concorrenza è stato approvato dal Consiglio dei ministri ed è composto da più di 30 articoli, i settori interessati sono circa dieci e sei sono invece le deleghe al governo. Ne scrive il Sole 24 Ore:

  • Taxi e noleggio con conducente – Delega su taxi, Ncc e servizi via app da esercitare entro sei mesi. Tra i principi, “l’adeguamento dell’offerta alle nuove forme di mobilità che si volgono mediante applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche”, riduzione degli adempimenti amministrativi e razionalizzazione della normativa, “ivi compresa quella relativa ai vincoli territoriali, alle tariffe e ai sistemi di turnazione”. Il settore teme, in particolare, le modalità dell’apertura alle app: si preannuncia la mobilitazione.
  • Rc auto – Estensione del risarcimento diretto per l’Rc Auto con obbligatorietà anche per le compagnie Ue che operano in Italia di sottoscrivere la Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto.
  • Gas e ricariche auto elettriche – Il provvedimento relativo alle gare per il gas introduce una norma volta a rafforzare il potere degli enti locali verso i gestori uscenti nel raccogliere le informazioni necessarie alla predisposizione del bando di gara, prevedendo anche penalizzazioni. Il Ddl fissa anche l’obbligo, in capo ai concessionari autostradali, di indire gare per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica.
  • Antitrust – In ogni momento, l’Antitrust potrà chiedere a imprese e a enti di fornire informazioni e documenti ritenuti utili. Nello stesso tempo, potrà intervenire anche per contrastare l’abuso di dipendenza economica di piattaforme digitali come Google, Apple, Amazon…
  • Telecomunicazioni – Doppia norma per la rete e banda ultralarga. Il gestore dell’infrastruttura e l’operatore di rete che rifiutino a un concorrente l’accesso per ospitare elementi di rete ad alta velocità devono motivare il diniego con documenti tecnici.
  • Servizi postali – Anche i fornitori di servizi postali, compresi i fornitori di servizi di consegna dei pacchi, saranno tenuti all’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazioni tenuto dall’Authority per le comunicazioni, con relativi adempimenti e sanzioni in caso di inadempienza.
  • Sanità 1 – C’è la revisione dell’accreditamento delle strutture sanitarie private; cambiano i criteri di nomina dei primari; deve essere garantito il rispetto del principio della parità di genere.
  • Sanità 2 – Corsia accelerata per i farmaci generici rimborsabili.
  • Concessioni idroelettriche – Queste restano nelle mani delle Regioni che, però, entro il 2022 dovranno prevedere gare secondo “parametri competitivi, equi e trasparenti”.

CONTROLLI IN DOGANA VIRTUALI: VERIFICHE SEMPRE PIU’ PRECISE

Dogana

“La verifica fisica sistematica delle spedizioni – si legge su Italia Oggi – ha ceduto il passo a interventi mirati basati su analisi dei rischi mediante procedimenti informatici. E’ fondamentale, quindi, che siano valorizzate le moderne tecnologie e le banche dati in uso”. Sotto la lente della Guardia di finanza finiscono le informazioni contenute nelle dichiarazioni doganali e le cosiddette “dichiarazioni anticipate”, ossia le dichiarazioni sommarie di entrata, di uscita e di pre-partenza. Da queste, le Fiamme gialle estrapolano i dati necessari per le analisi dirette alla prevenzione e repressione di illeciti tributari ed extra-tributari. Attraverso le banche dati, sarà possibile creare profili di rischio per “selezionare le spedizioni all’interno degli spazi doganali e individuare i soggetti verso cui orientare i controlli a posteriori dei nuclei di polizia economico-finanziaria”. Le piattaforme tecnologiche aiuteranno anche le analisi in materia di contraffazione, sicurezza dei prodotti, sostanze stupefacenti, armi.

I PENDOLARI DELLA BENZINA: LA CARTA SCONTO SLITTA DI DIECI GIORNI
Scrive la Prealpina “che, anche se non ufficialmente, sono confermati i 2 centesimi di sconto e

Carta Sconto

viene allargata la platea delle stazioni carburante in cui poter usufruire dell’agevolazione”. Ma la ripartenza della Carta sconto benzina slitta di una decina di giorni nonostante l’impennata dei prezzi: in provincia di Varese si viaggia su una media di 1,75 euro al litro, mentre sulla strada che da Lavena Ponte Tresa porta ad Agno si va da 1,52 a 1,60 euro al litro. “La differenza tra Italia e Svizzera è di 15 centesimi al litro – prosegue il quotidiano – con un risparmio di 7 euro e 50 centesimi su un pieno di 50 litri di benzina”. Per quanto riguarda la Carta, la nuova data di partenza è fissata al 13 novembre. In attesa delle dovute autorizzazioni, la Prealpina sottolinea che “non c’è tutta questa fretta perché lo sconto applicato sarà di 2 centesimi al litro. Per raggiungere i 2 euro di risparmio bisognerà acquistare 100 litri di carburante”. Nel frattempo, i cittadini residenti nella Fascia A (quella a 10 chilometri dal confine) potranno beneficiare dell’agevolazione anche facendo il pieno nei Comuni di Fascia B, situati fra i 10 e i 20 chilometri dal confine con la Svizzera.