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Decreto Sostegni generoso: cedibili i crediti di imposta 4.0, proroga Irap, esenzione Imu e niente Tosap

Decreto Sostegni generoso: cedibili i crediti di imposta 4.0, proroga Irap, esenzione Imu e niente Tosap

#Rassegnastampa

Il Decreto Sostegni approda nell’aula del Senato e sarà approvato con il voto di fiducia chiesto dal governo. Il testo può considerarsi definitivo perché alla Camera non ci sarà tempo per altre modifiche. Il decreto, infatti, deve essere convertito in legge entro il 21 maggio. Con l’aiuto del Corriere della Sera, Italia Oggi e il Sole 24 Ore entriamo nel merito delle misure più significative:

  • Credito di imposta 4.0 cedibile alle banche: per le imprese e i professionisti che investono in innovazione nell’ambito del piano Transizione 4.0, è previsto che il credito di imposta (che ha sostituito l’iper e il super ammortamento) possa essere ceduto, anche in modo parziale, a banche e intermediari finanziari. L'obiettivo è di garantire la liquidità alle imprese, consentendo di monetizzare i crediti di imposta maturati con gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali (come software). La cedibilità, che scatterà con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl e durerà fino al 31 dicembre 2022, non si applica ai crediti di imposta per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione e a quelli per le spese in formazione 4.0. Chi acquista i bonus potrà utilizzarli in compensazione, mentre la parte di credito non utilizzata nell’anno non sarà più fruibile negli anni successivi e non potrà essere chiesta a rimborso.
  • Crediti di imposta ristrutturazioni: lo sconto in fattura è esteso all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici nell’ambito di una ristrutturazione.
  • Morosità: dal 1° luglio diventeranno esecutivi gli sfratti dovuti a morosità precedenti il 28 febbraio 2020. Poi, dal 30 settembre 2021 gli sfratti decisi dal 28 febbraio al 30 settembre 2020. Infine, il 31 dicembre 2021 verranno sbloccati gli sfratti compresi fra il primo ottobre e il 30 giugno 2021. Si stima che gli sfratti pendenti siano circa 100mila.
  • Partite Iva esentate dall’Imu: cancellata la prima rata dell’Imu, quella di giugno, per le partite Iva che hanno avuto un calo del fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019. L’esenzione riguarda gli immobili sede dell’attività.
  • Stop al versamento del canone Rai: la misura interessa alberghi, bar e altri esercizi costretti alla chiusura causa crisi.
  • Esenzione canone unico patrimoniale: stop alla tassa sull’occupazione del suolo pubblico fino al 31 dicembre per gli esercizi pubblici, quali bar e ristoranti, in crisi a causa delle chiusure previste dalle norme anti-Covid.
  • Affitti non percepiti: esteso l’esonero Irpef per gli affitti non riscossi su contratti stipulati anche prima del 2020.
  • Codice della crisi di impresa: c’è il via libera allo slittamento al 2022 dell’obbligo di segnalazione, previsto dal Codice della crisi di impresa, da parte di Inps e Agenzia della riscossione, in caso di esposizione debitoria rilevante.
  • Proroga versamento Irap: slitta al 30 settembre il termine per il pagamento del primo acconto Irap.
  • Niente bollo per i tirocini: esenzione dall’imposta di bollo per le convenzioni relative ai tirocini di formazione e orientamento di qualsiasi tipologia.
  • Trattamenti di integrazione salariale collegati all’emergenza Covid: proroga fino al 30 giugno 2021 dei termini di decadenza per l’invio della domanda di accesso ai trattamenti di integrazione salariale collegati all’emergenza Covid e dei termini di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi, scaduti nel periodo dal 1/1/2021 al 31/3/2021.
  • Incentivazione del welfare aziendale: proroga per il 2021 dell’incremento a 516,46 euro del valore dei beni ceduti e dei servizi che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente.
  • Contributo a fondo perduto per le start up: per l’anno 2021, è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura massima di 1.000 euro ai soggetti titolari di reddito di impresa che hanno attivato la partita Iva dal 1/1/2018 al 31/12/2018, la cui attività è iniziata nel 2019, con fatturato non inferiore al 30%.
  • Niente contributi all’Authority per gli autotrasportatori: esenzione per il 2021, per le imprese dell’autotrasporto, dell’obbligo di contribuzione nei confronti dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
  • Accordi di ristrutturazione: negli accordi di ristrutturazione tra imprenditore e creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti omologati, l’imprenditore può apportare le modifiche necessarie chiedendo al professionista incaricato il rinnovo della relazione.