
La proroga è arrivata, ma il problema resta: lo stop alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 di categoria Euro 5 ed alimentati a diesel entrerà in vigore dal 1° ottobre 2026 e non, come annunciato precedentemente, il 1° ottobre 2025.
BLOCCO NEI COMUNI CON PIU’ DI 100MILA ABITANTI
Le nuove restrizioni, che interesseranno i Comuni con più di 100mila abitanti nelle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, sono state inserite per superare la procedura di infrazione della Commissione europea sulla qualità dell’aria. Ricordiamo che Bruxelles, infatti, nel 2020 aveva già condannato il nostro Paese per violazione sistematica dei limiti di inquinamento atmosferico, e nel 2024, aveva aperto una nuova procedura di infrazione.
LE RESTRIZIONI NELLE QUATTRO REGIONI E LE SANZIONI
In Lombardia, le restrizioni saranno valide nei giorni feriali, dalle 7:30 alle 19:30, per tutto il 2026.
In Piemonte ed Emilia-Romagna il divieto sarà stagionale, dalle 8:30 alle 18:30.
Il Veneto, invece, ha scelto il blocco totale alla circolazione, sette giorni su sette, 24 ore su 24.
Chi non osserverà il divieto sarà soggetto a sanzioni pecuniarie da 168 a 679 euro. In caso di recidiva, potrà essere sospesa la patente da 15 a 30 giorni.
I controlli riguarderanno anche i veicoli con targa estera.
PIÙ FLESSIBILITÀ
Nel testo dell’emendamento al Dl Infrastrutture, si legge che “decorso il termine del 1° ottobre 2026, le Regioni possono prescindere dall’inserimento della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria Euro 5 nei piani di qualità dell’aria mediante l’adozione, nei predetti piani, di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento euro-unitario".
IL SERVIZIO MOVE-IN
Per ovviare, seppure momentaneamente, al problema si potrà montare sui veicoli il dispositivo Move-In (Monitoraggio Veicoli Inquinanti). A tutti gli effetti una “scatola nera” che, registrando gli spostamenti di auto e veicoli commerciali, permetterà di circolare entro un limite chilometrico annuale definito in base alla categoria dei veicoli e alla loro classe ambientale. In Lombardia, per le autovetture diesel Euro 5, il limite massimo di chilometri all’anno all’interno delle zone interessate dal divieto è di 10mila Km. Le percorrenze saranno rilevate da un collegamento satellitare.