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Edilizia e aumento dei prezzi: ecco come fare richiesta di compensazione

Edilizia e aumento dei prezzi: ecco come fare richiesta di compensazione

Edilizia sotto attacco: i prezzi di alcuni materiali, indispensabili nella filiera Casa, raggiungono ormai quote inimmaginabili. E gli esempi sono sempre più numerosi: per i nastri in acciaio per manufatti e per barriere stradali, anche zincati, si arriva al 76,43%; le lamiere in acciaio di qualsiasi spessore lisce, piane e striate registrano un +59,37%; il classico tondino per cemento armato segna un +43,80%; il legname abete sottomisura tocca la punta del 43,77% e il rame per i fili conduttori raggiunge +32,98%. Però, c’è anche l’aumento del bitume a +18,15%, la rete elettrosaldata che arriva a + 44,21% e le lamiere in acciaio “Corten” a +50,22%.

Per arginare il problema arriva la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, dell’11 novembre 2021, con cui vengono individuati i materiali edili che hanno superato un aumento di prezzo superiore all’8% nel confronto fra primo semestre 2021 e secondo semestre 2020. Sono stati individuati 36 materiali e l’acciaio è presente nella lista con otto voci.
Le variazioni, elaborate dagli uffici competenti del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), contenute nella tabella allegata, sono state approvate dalla Commissione consultiva centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione, composta da rappresentanti del Ministero, delle Stazioni appaltanti e degli operatori del settore.

COSA PREVEDE IL PROVVEDIMENTO
Gli operatori economici titolari di contratti pubblici potranno chiedere alle stazioni appaltanti, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, la compensazione per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità di materiali impiegati.
Le stazioni appaltanti, invece, dovranno provvedere al pagamento dei relativi oneri utilizzando le somme derivanti da economie e dagli accantonamenti per imprevisti contenuti nel quadro economico di ciascun intervento. Nel caso dovessero dichiarare di non disporre delle risorse sufficienti, potranno accedere all’apposito Fondo per l’adeguamento dei prezzi costituito presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – la dotazione è di 100 milioni di euro per il primo semestre 2021 - entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Nessuna misura è stata assunta, al momento, per consentire le compensazioni nel caso dei contratti di natura privata.

Gli operatori economici potranno fare richiesta di compensazione del prezzo utilizzando il modello qui allegato.

Tabella_Materiali_Costruzione_Variazione_Percentuale_Prezzo
Modello_Domanda_Compensazione