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FONDO PERDUTO IN COMPENSAZIONE ANCHE PER LE SCADENZE DEL 16 APRILE
Lo scrivono i quotidiani economici: «L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 24/E del 12 aprile 2021, ha istituito il codice tributo 6941 per permettere l’utilizzo in compensazione del contributo a fondo perduto ai contribuenti che hanno scelto la modalità di erogazione del bonus tramite credito di imposta in alternativa all’accreditamento su conto corrente». Le somme da pagare in scadenza venerdì 16 aprile (l’Iva di marzo 2021), o uno dei tanti versamenti prorogati a seguito del Coronavirus, potranno usare in compensazione il contributo indicando nell’F24 il codice 6941. Istituiti anche i nuovi numeri per restituire spontaneamente il bonus non spettante o per versare interessi e sanzioni: 8128 (contributo a fondo perduto, decreto Sostegni, restituzione spontanea capitale), 8129 (contributo a fondo perduto, interessi) e 8130 (contributo a fondo perduto, sanzione).
AIUTI A SPORTELLO PER LE IMPRESE UNDER 35 E DONNE. DOMANDE DAL 19 MAGGIO
Un nuovo incentivo – istanze dal 19 maggio – per sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese costituite non più da 60 mesi alla data di presentazione della domanda «e in cui la compagine sia composta, prevalentemente, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne. L’agevolazione potrà essere richiesta anche dalle imprese in corso di costituzione». Possono essere agevolati programmi di investimento relativi alla produzione di beni nei settori artigianato, industria e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese, commercio e turismo. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello e avranno la forma di finanziamento agevolato - a tasso zero, della durata massima di dieci anni - oppure di un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 90% della spesa ammissibile.
PAGELLE FISCALI SOSPESE PER 1 MILIONE DI PARTITE IVA
Lo si legge sui quotidiani di oggi: «Gli aiuti alle partite Iva non si fermano ai sostegni: un milione di contribuenti tra società, autonomi, ditte individuali e professionisti sono esclusi dall’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità (Isa), le cosiddette “pagelle fiscali”, per l’anno di imposta 2020. Ne sono interessati i contribuenti che presentano una variazione nonché delle operazioni attive superiori al 33% dell’imponibile tra il 2019 e il 2020». I codici Ateco coinvolti saranno 82 e comprendono anche lavanderie industriali, taxi e Ncc. La misura dovrà essere approvata in un nuovo decreto dell’Economia che si andrà ad aggiungere a quello del 2 febbraio scorso con cui erano state approvate le altre tre cause speciali di esonero legate al Covid: la diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo precedente; l’apertura della partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019; soggetti che esercitano le attività economiche individuate in un apposito elenco.