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Fisco più "leggero", rivoluzione anti-burocrazia e business green: è l'Italia che cambia

Fisco più "leggero", rivoluzione anti-burocrazia e business green: è l'Italia che cambia

CARTELLE DEL FISCO PIU’ LEGGERE: ARRIVA UN MILIARDO PER IL TAGLIO DEL 6%
Lo scrive “Il Messaggero”: “Le cartelle esattoriali saranno più leggere. Il governo dal 2022 cancellerà l’aggio, il meccanismo di remunerazione dell’attività della Riscossione (attualmente al 6%) posto a carico del contribuente raggiunto da una lettera del fisco. La svolta arriva dopo una sentenza della Consulta che ha giudicato iniquo il vecchio sistema. Il vuoto finanziario sarà colmato da un trasferimento economico del peso di 995 milioni di euro verso le casse dell’agente della riscossione”. Saranno confermati, invece, sia il rimborso dei diritti degli atti di riscossione (attualmente di 5,88 euro a cartella), sia le spese di procedure di recupero. Il cambio di passo prevede anche l’uso della tecnologia nel controllo e gestione delle pratiche. Nelle misure anti-crisi:

  • Saldo atto in 150 giorni. Il governo ha portato da 60 a 150 giorni il tempo per pagare le cartelle esattoriali ricevute dai contribuenti durante l’emergenza legata alla pandemia.
  • Rate più lunghe. Chi è decaduto nel periodo Covid dalla rateizzazione delle cartelle, può essere riammesso dal 31 ottobre 2021 con l’ulteriore aiuto di poter riprendere a pagare in 18 rate anziché in 10.
  • Riapertura dei termini. Remissione in termini anche per chi aveva piani relativi alla rottamazione o al saldo e stralcio. I contribuenti avranno tempo fino a fine novembre per saldare le scadenze di quest’anno.

LE INCOGNITE DELL’INFLAZIONE CHE CRESCE

Inflazione

Ogni tanto se ne parla perché tutti si chiedono, si legge su Repubblica, “se l’inflazione sia temporanea oppure rischi di diventare permanente”. Negli Stati Uniti, l’inflazione ha ormai superato il 6%; nell’Eurozona siamo al 3,4%. Il quotidiano analizza tre punti:

  • C’è il dubbio che non si tratti di “buona inflazione”, vale a dire dovuta al miglioramento dell’economia: attualmente la convinzione è che l’aumento dell’inflazione sia dovuto a motivi “cattivi”, ai prezzi delle materie prime, energia e cibo.
  • L’inflazione è più alta in Germania, oltre il 4%: i tedeschi considerano “la politica monetaria dell’euro eccessivamente espansiva”. Finora l’inflazione non ha reagito, ma cosa potrebbe accadere con tutta questa liquidità in circolazione?
  • L’inflazione “è come una bicicletta: è molto difficile rimanere in sella da fermi”. Un conto è annunciare di tollerare l’inflazione al 3 o 4 per cento; un altro è dimostrare di sapere tenere sotto controllo l’inflazione e tornare al target del 2%.

IL BUSINESS VERDE PIACE AI MECATI: IN ARRIVO UN FIUME DI DENARO
Si legge su Repubblica che “le banche d’affari, i grandi fondi di investimento e le multinazionali

Green

hanno deciso di scendere in campo in questa battaglia non, sia ben chiaro, per altruismo ma perché hanno capito che salvare il pianeta è un bel business”. Infatti, “dal summit climatico di Parigi nel 2015, più di 2.200 miliardi di dollari sono stati spesi da aziende, fondi di investimento e governi pe rendere più efficiente l’energia generata da sole, vento e batteria”. Così, le grandi istituzioni internazionali si sono impegnate a non finanziare più progetti basati sul carbone; banchieri e investitori “parlano delle redditizie prospettive di nuove industrie quali l’acciaio e l’idrogeno verdi” e gli investimenti sono “puliti”. I fondi legati all’Esg (environmental, social e governance), ovvero gli investimenti responsabili, nel 2025 raggiungeranno 53mila miliardi, quasi un terzo di tutti i patrimoni gestiti. Ma dietro l’angolo c’è la pratica del greenwashing, l’ambientalismo di facciata, che “in realtà non fa nulla ed è un problema serio e diffuso”.

AL VIA LA RIVOLUZIONE ANTI-BUROCRAZIA: CERTIFICATI GRATIS ONLINE PER TUTTI

Anagrafe digitale

Lo scrive “La Stampa”: “Da oggi, più di 66 milioni e mezzo di italiani potranno accedere all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr) sulla piattaforma www.anagrafenazionale.gov.it muniti dell’identità digitale Spid, della carta di identità elettronica (Cie) o della Carta nazionale servizi (Cns)”. Il nuovo servizio permette di ottenere i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, “senza dover pagare il bollo da 16 euro chiesto finora dai Comuni”. In tutto sono 14 i certificati che vengono resi disponibili da oggi, e che possono essere richiesti anche per un componente della propria famiglia: “Si va dal certificato di nascita a quello di matrimonio, dallo Stato civile sino ai certificati di unione civile e al contratto di Convivenza. Ma c’è ancora un nodo da sciogliere, ed è quello dello Spid: Codacons chiede che “sia gratis per tutti. Un invito ad intervenite sulle Poste che, da novembre, chiede 12 euro per il servizio di identificazione allo sportello che prima, invece, era gratis”.