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Gas e luce: oneri di sistema sospesi per 6 milioni di Pmi. Da Regione Lombardia i fondi per la formazione

Gas e luce: oneri di sistema sospesi per 6 milioni di Pmi. Da Regione Lombardia i fondi per la formazione

COSA PAGHIAMO NELLE BOLLETTE DI GAS E LUCE?
Le voci sono tante e le elenca il Corriere della Sera: “Nella bolletta della luce paghiamo gli oneri relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione e gli oneri generali che includono la copertura dei costi connessi allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, la copertura dei costi relativi all’attività di ricerca per l’innovazione tecnologica del sistema elettrico e la copertura dei costi per l’incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili. Ma ci sono anche i bonus per le famiglie meno abbienti, le agevolazioni per le imprese energivore e le ferrovie”. A pesare di più sulla bolletta dell’energia elettrica è il costo della materia prima (voci di costi fisse e variabili) e poi le imposte, l’accisa e l’Iva (il loro peso sul costo totale della bolletta della luce è superiore al 12%). Poi c’è il canone Rai di 90 euro suddiviso in 10 rate. Stesso discorso per la bolletta del gas, nel quale “è inserita la quota vendita al dettaglio. Sul mercato tutelato è di 62,74 euro, mentre su quello libero i fornitori possono applicare importi più alti”. Infine, ci sono gli oneri generali di sistema, gli oneri di gradualità e la rinegoziazione dei contratti pluriennali definiti da Arera.

MANOVRA DA 3,4 MILIARDI: SCONTI IN BOLLETTA PER IMPRESE E FAMIGLIE
E’ stato approvato ieri dal consiglio dei ministri il decreto legge da 3,4 miliardi che serviranno per arginare i rincari di luce e gas: “2,4 miliardi per la riduzione degli oneri di sistema, 485 milioni per abbassare l’Iva sul gas e 450 milioni per il potenziamento del bonus sociale”, scrive il Sole 24 Ore.

  • Elettricità. Si legge sul Corriere della Sera che “6 milioni di piccole e medie imprese con utenze in bassa tensione e 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kilowatt usufruiranno del taglio totale degli oneri generali di sistema”.
  • Gas. Si interverrà con un taglio dell’Iva sulle fatture dell’ultimo trimestre: l’aliquota, oggi prevista al 10% e al 22% a seconda del consumo annuale, scenderà al 5%.
  • Bonus. I milioni serviranno per sterilizzare gli aumenti per i percettori dello sconto in bolletta: nuclei famigliari con Isee sotto gli 8.265 euro o non superiore a 20mila euro con almeno quattro figli a carico; titolari di reddito o pensione di cittadinanza; persone gravemente malate che necessitano di apparecchiature mediche salvavita alimentate con l’energia elettrica. Il bonus sociale vale sia per l’energia elettrica che per il gas. In quest’ultimo caso non si considera solo la numerosità del nucleo famigliare, ma anche la categoria d’uso associata alla fornitura e alla zona climatica di appartenenza (cresce nelle zone più fredde).

LAVORO E FORMAZIONE: LE LINEE DI FINANZIAMENTO DI REGIONE LOMBARDIA

Formazione

Regione Lombardia ha presentato due linee di finanziamento sulla formazione: ne scrive la Prealpina. La prima si compone di tre azioni con un fondo da 15 milioni di euro.

  • Un voucher formazione riconosciuto al momento dell’assunzione. Copre il costo del percorso formativo (minimo 40 ore) per ottenere le competenze richieste e fino ad un valore massimo di 3mila euro per ciascun lavoratore.
  • Un incentivo all’occupazione condizionato, sempre, da un percorso formativo. E’ rivolto all’assunzione di persone fino a 54 anni: contributo da 4mila a 6mila euro rispettivamente se si tratta di uomo o donna, che salgono a 6mila e 8mila euro dai 55 anni in su. A questi importi si aggiungono mille euro se l’assunzione viene effettuata da un datore di lavoro con meno di 50 dipendenti.
  • Un voucher con il quale il datore di lavoro può pagarsi i servizi esterni di ricerca e selezione del personale fino ad un valore massimo di 500 euro per ciascuna assunzione.

L’altra linea, di 26 milioni, prosegue la formazione continua in vigore da sei anni e che riguarda imprenditori, autonomi, dipendenti e professionisti: il voucher è di 2mila euro fino ad un massimo di 50mila euro per ciascuna impresa.

NUOVA CHANCE PER CHI NON HA PAGATO LA ROTTAMAZIONE
Si legge sul Sole 24 Ore che “allo studio del Governo c’è una norma di tutela dei contribuenti,

Fisco

imprese e cittadini, che hanno aderito alla pace fiscale - e non solo - e che ora rischiano di perdere la definizione agevolata per aver saltato i versamenti di luglio e settembre per oggettive difficoltà economiche legate alla pandemia”. La misura prevede una remissione in bonus: imprese e cittadini potranno rimettersi in carreggiata con i pagamenti, senza aggravio di sanzioni e interessi, con i prossimi pagamenti delle rate 2021 della pace fiscale in scadenza a fine novembre. Il nodo risorse pesa sull’ipotesi di una nuova sospensione delle cartelle e blocca, per ora, la possibilità di rinviare o rateizzare i pagamenti in calendario il 30 settembre.