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DALL’ECOBONUS AI CLOUD, ECCO I 220 PROGETTI PREVISTI DAL RECOVERY
Lo scrive il Sole 24 Ore: «Dalla documentazione finale del governo sul Recovery plan (Pnrr) emergono i dettagli della ripartizione dei 191,5 miliardi del piano (ai quali si aggiungono i 30,6 miliardi del Fondo complementare): circa 140 progetti, ciascuno dei quali si articola in linee di finanziamento per un totale di oltre 220, più una quarantina di “riforme” di supporto a costo zero». Tra i grandi interventi: i 13,8 miliardi per il Superbonus e il sismabonus; 9 per la Transizione 4.0 (credito d’imposta per i beni strumentali); 2,5 al bonus ricerca; 6 i miliardi al progetto di efficienza energetica; 3,9 miliardi alla banda ultralarga fissa; 2,8 miliardi all’edilizia residenziale sociale; 1,9 allo sviluppo del biometano; 1,6 al 5G; 1 miliardo alla migrazione dei dati center della Pa in cloud; 600 milioni per il “sistema duale” scuola-lavoro.

17 MILIONI DI EURO AI COMUNI DEL VARESOTTO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Sono i fondi previsti dalla misura “Futuro in Comune” del progetto Rigenera Italia. «Ogni sindaco - scrive Varesenews - avrà a disposizione dai 100 a i 500 mila euro per opere di efficientamento energetico o sviluppo sostenibile da spendere entro il 15 settembre». Il contributo raddoppia il fondo già stanziato con la “norma Fraccaro”: si passa da 500 milioni a un miliardo di euro per il 2021. Tra i lavori per la rigenerazione rientrano il rifacimento di strade, la manutenzione di edifici pubblici e scuole, la realizzazione o completamento di piste ciclabili, l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’ammodernamento di caldaie in edifici pubblici, l’abbattimento di barriere architettoniche. Con questo progetto è prevista l’apertura di 8 mila cantieri. Un’occasione anche per le piccole e medie imprese della provincia.
FINANZIAMENTI A TASSO ZERO ANCHE PER LE IMPRESE FINO A 60 MESI DI ANZIANITA’
Il bando “Nuove imprese a tasso zero” si aprirà il 19 maggio. Si legge sul Sole 24 Ore che «possono presentare domanda le micro e piccole imprese costituite da giovani under 36 o da donne di qualsiasi età, nonché le persone fisiche che intendono costituire un’impresa». Le aziende costituite da non più di tre anni potranno investire fino a 1,5 milioni di euro; quelle costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60 fino a 3 milioni di euro. Entrambi i target devono realizzare nuove iniziative o sviluppare quelle esistenti nel manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Le domande sono valutate secondo la data di presentazione. Valutazione in due fasi: la prima verifica la sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni; la seconda l’esame di merito.
SPORTELLO UNICO IVA AL DECOLLO: ADDIO BUROCRAZIA
«Con lo sportello unico Iva gli adempimenti si ridurranno fino al 95% e le imprese risparmieranno circa 2,3 miliardi di euro l’anno sui costi di conformità», scrive Italia Oggi. Dunque, dal primo luglio sarà avviato un «sistema uniforme per l’e-commerce dell’Unione europea. Una delle novità è l’eliminazione della soglia di esenzione Iva sui beni importati». Lo scopo delle nuove regole: garantire che l’Iva sia versata nel Paese in cui vengono consumati i beni o forniti i servizi pagati; creare un regime Iva uniforme per le forniture transfrontaliere di merci e servizi; offrire alle imprese un sistema semplice per dichiarare e versare l’Iva dovuta nella Ue tramite lo sportello unico per l’importazione (Ioss), introdurre condizioni di parità tra le imprese comunitarie e non comunitarie.