
Se il talento da solo non basta, un giovane come può costruire il proprio futuro?
Soprattutto, dove e con quali opportunità?
Quanto contano i territori nel trasformare il potenziale delle nuove generazioni in progetto di vita?
Sono le domande che si pone l’Indice Confartigianato dei Territori Youth Friendly 2026 (ICYF).
L’INDICE NON E’ UNA PAGELLA
L’Indice non restituisce una semplice pagella dei territori, classificandoli come migliori o peggiori, ma permette di cogliere dove esistono condizioni più o meno favorevoli per consentire ai giovani di trasformare il proprio potenziale in opportunità. L’ICYF 2026, infatti, individua i contesti in cui si combinano dinamismo economico, opportunità lavorative, qualità dell’istruzione e dell’offerta formativa, capacità amministrativa e servizi efficienti.
I QUATTRO PILASTRI: LAVORO, IMPRESA, COMPETENZE, TERRITORIO
Lavoro, Impresa, Competenze e Territorio sono i quattro pilastri sui quali si concentra l’Indice di Confartigianato. L’obiettivo? Descrivere un ecosistema nel quale un giovane può trovare opportunità occupazionali, scegliere di fare impresa, sviluppare le proprie competenze e costruire il proprio progetto di vita.
LE REGIONI CHE OFFRONO LE MAGGIORI OPPORTUNITA’: LA LOMBARDIA AL TOP
In base ai territori, le opportunità offerte sono profondamente disomogenee. Il primo posto della classifica è occupato dalla Lombardia con un indice pari a 727. Seguono l’Emilia-Romagna (703), il Veneto (697), il Piemonte (679) e il Friuli-Venezia Giulia (675). All’estremo opposto si trovano Sardegna (371), Molise (426) e Calabria (429).
LAVORO
Questa sezione mappa la capacità dei territori di offrire, ai giovani, opportunità occupazionali di qualità e di contenere la platea di quanti restano esclusi dai percorsi di studio e lavoro.
Le condizioni più favorevoli si registrano in Lombardia, Piemonte e Veneto mentre quelle meno favorevoli riguardano Calabria, Basilicata e Sardegna.
IMPRESA
Misura la capacità del sistema produttivo di rigenerarsi, crescere e coinvolgere le nuove generazioni. Tra gli elementi considerati figurano la presenza di nuove imprese e di imprese giovanili, la loro capacità di sopravvivenza e l’apertura del sistema produttivo verso i giovani.
Qui emergono Lombardia, Campania e Piemonte mentre le condizioni meno favorevoli si rilevano in Toscana, Sardegna e Molise.
COMPETENZE
Sintetizza la qualità e le performance del sistema educativo e formativo, la diffusione delle competenze tra i giovani, la presenza di laureati e la capacità dei territori di attrarre e valorizzare capitale umano qualificato.
Le condizioni migliori si registrano in Umbria, Lombardia ed Emilia-Romagna; quelle meno favorevoli in Calabria, Campania e Sicilia.
TERRITORIO
Prende in esame le condizioni che contribuiscono a rendere possibile un progetto di vita: qualità e accessibilità dei servizi territoriali, servizi per le famiglie e l’infanzia, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e costo dell’abitare.
In questa dimensione si distinguono Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, mentre le condizioni meno favorevoli si rilevano in Molise, Campania e Lazio.
Lavoro, impresa, competenze e territorio sono strettamente connessi fra loro: un giovane può scegliere di restare se trova opportunità di lavoro, trasformare la scelta di restare in un progetto imprenditoriale, innovare se dispone delle competenze necessarie e mettere radici se il territorio offre servizi e condizioni adeguati.
Il messaggio: il territorio crea le condizioni, e i giovani - con gli strumenti adeguati - le trasformano in valore per le imprese, per le comunità e per il futuro degli stessi territori.