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Le fabbriche invecchiano: prioritari i fondi Ue e i consigli per investire la propria liquidità

Le fabbriche invecchiano: prioritari i fondi Ue e i consigli per investire la propria liquidità

TUTTI PRONTI PER I FONDI DEL PNRR. I RISULTATI? FRA 10 ANNI
Ne scrive il Corriere della Sera: “A causa della scarsità di investimenti tecnici, l’età dei mezzi di produzione (dieci anni nel 1993) è raddoppiata (20 anni nel 2020). Quando tornerà la voglia di investire?” Ce lo dice l’Osservatorio dell’Università La Sapienza di fronte ai fondi Ue: come reagiranno i settori industriali? Gli investimenti subiranno un’accelerazione già nel 2022, oppure le imprese aspetteranno di accertare il ripristino delle condizioni esterne per tornare a investire? Nel dettaglio: “La Moda pensa al reshoring e alla digitalizzazione delle filiere; l’alimentare alla transizione ecologica, alla riduzione degli sprechi e alla rinuncia dei pesticidi; la farmaceutica punta a dispositivi che, una volta ingeriti, trasmettano informazioni ad un sistema indossabile; la chimica vuole fare da filiera per la transizione energetica valorizzando i rifiuti e producendo nuovi materiali da costruzione in linea con la sostenibilità ambientale. Stessa cosa per la meccanica integrata con l’elettronica. La costruzione dei mezzi di trasporto punta su veicoli verdi e connessione in rete dei mezzi”. Poi, c’è la metallurgia che tende alla riduzione delle emissioni cambiando ciclo produttivo e materie prime. Insomma, “tutta l’industria sembra pensare a una ridefinizione dei prodotti e tecnologie mai fatta negli ultimi 20 anni”. C’è fermento, ma il “futuro lo si immagina su un arco temporale di dieci anni”.

L’ONDA LUNGA DELLA LIQUIDITA’: GLI EFFETTI SULLE IMPRESE

Pmi

Ne scrive la Repubblica: “Dalla crisi finanziaria del 2008, imprese, mercati e consumatori sono stati inondati dalla liquidità prodotta dalle Banche centrali per evitare un rovinoso crac economico”. Ma di tutta questa liquidità, cosa ne faranno gli imprenditori? “La via più interessante è quella di approfittare dell’ottima congiuntura per investire nel futuro. E’ una tattica adottata dalle aziende più lungimiranti, animate dall’idea che un dollaro speso oggi si trasformerà in più dollari guadagnati domani”. A tal proposito, Confartigianato Varese ricorda l’intervista realizzata alla professoressa Paola Musile Tanzi, docente di Economia degli Intermediari finanziaria all’Università di Perugia, che trovate qui: https://www.impreseterritorio.org/it/index.html#fb-224


LAVORI IN CASA: COME RISOLVERE I DUBBI SUI BONUS IN OTTO MOSSE
Ne scrive il Sole 24 Ore: “Mai come quest’anno la scadenza del 31 dicembre è cruciale per le

Bonus

detrazioni edilizie”. Il quotidiano economico risponde a otto domande sui bonus entrando nel dettaglio dell’agevolazione al 110% (stati di avanzamento lavori e cessione del credito o sconto in fattura; visto di conformità anche in caso di utilizzo diretto), del bonus facciate, bonus al 50% ed ecobonus (anticipo delle spese con più limiti), della congruità delle spese (asseverazione per gli interventi di miglioramento energetico per i lavori iniziati dal 6 ottobre 2020; per i lavori che non rientrano nel Dm Requisiti valgono i criteri fissati dal decreto Rilancio), di come scaricare la detrazione del 110% direttamente nel modello 730 o Redditi. In ultimo, si affrontano i dubbi sul bonus mobili (con il doppio vincolo sugli acquisti del 2022) e sul bonus giardini (come il bonus mobili, non è cedibile né utilizzabile con sconto in fattura).

CARO BOLLETTE: ALLO STUDIO DEL GOVERNO IL TAGLIO DELL’IVA E DELLE ACCISE

Bollette

Si legge su Repubblica che “il governo, dopo aver stanziato 3,8 miliardi di euro per limitare l’impatto dei rincari di energia e gas su imprese e cittadini, inseriti nella legge di Bilancio, ne sta cercando altri 3 agendo sulla leva fiscale”. Ma non è cosa semplice, perché per il primo trimestre dell’anno sono previsti nuovi aumenti che si sommano a quelli della seconda metà del 2021 “per l’elettricità attorno al 20-25%. Ancora più elevanti quelli per gas naturale, tra il 35 e il 40%”. La soluzione che avanza, però, non è più quella dello stanziamento di nuovi fondi, ma una “serie di minori entrare future per l’Erario: cancellare l’Iva sulle bollette e una parte delle accise. La differenza verrà recuperata più avanti, quando le tariffe dovrebbero attestarsi sui livelli per-Covid”.

LA MAPPA DEL BENESSERE: NORD-EST AL TOP; MILANO SECONDA
La 32esima edizione della “Qualità della vita” “è una bussola per investimenti e progetti del

Varese

Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”, scrive il Sole 24 Ore. La classifica 2021 premia il Nord-Est: Trieste conquista il primato in “Cultura e tempo libero”, arriva seconda in “Affari e lavoro” e quarta in “Ambiente e servizi”. Sul podio ci sono anche Trento, Bolzano, Pordenone, Verona, Udine e Treviso (l’unica new entry con il primato “Qualità della vita delle donne”). Nei primi dieci posti anche Aosta e Bologna. Milano torna in vetta in “Ricchezza e consumi” e “Affari e lavoro” ed è prima per i prezzi delle case, la retribuzione media annua, l’incidenza delle imprese che fanno e-commerce e la diffusione dei servizi bancari online. La provincia di Varese si colloca al 36esimo posto della classifica generale.