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Legno: nasce il Registro nazionale degli operatori

Legno: nasce il Registro nazionale degli operatori

Ormai è certo: nella Gazzetta Ufficiale del 17 maggio 2021 è stato pubblicato il Decreto del Ministero (DM) delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) con il quale si istituisce il registro degli operatori che commercializzano legno e prodotti da esso derivati. Il registro dovrebbe essere operativo non prima del 2022.
Alla base del DM c’è il Regolamento UE 995/2010, conosciuto come “Regolamento EUTR” “Timber Regulation”. E’ questo a rivolgersi a tutti coloro che rientrano nella definizione di “operatori”, cioè a chiunque immetta sul mercato comunitario – per la prima volta – legno o prodotti da esso derivati. Inclusi carta e pasta di carta.

Si tratta, in particolare, degli importatori da paesi extra-Ue e delle imprese boschive che operano negli Stati membri dell’Unione europea. Il Regolamento EUTR, inoltre, introduce, l’obbligo della tracciabilità per i cosiddetti “commercianti”. Cioè coloro che acquistano prodotti regolamentati, già immessi sul mercato comunitario, per rivenderli così come sono oppure dopo averli sottoposti ad ulteriori lavorazioni.

GLI OBBLIGHI PER GLI OPERATORI PREVISTI DAL REGOLAMENTO EUTR

  • Il divieto di immissione sul mercato comunitario di legname tagliato abusivamente e suoi derivati
  • La tenuta di un apposito registro attraverso il quale ricondurre ogni approvvigionamento regolamentato alla relativa Due Diligence effettuata
  • L’obbligo, per gli importatori che introducono per la prima volta sul mercato UE prodotti a base di fibre di legno, di osservare il “sistema di dovuta diligenza” (Due Diligence)
  • Il versamento, da parte degli “operatori” di un corrispettivo annuale di 20 euro

Il DM, inoltre, prevede che chi commercializza legno e/o altri prodotti regolamentati dall’EUTR dovrà iscriversi ad un apposito registro, compilando la modulistica online che il MiPAFF pubblicherà sul proprio sito. Lo si potrà fare a partire dal 2022.