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Licenziamenti: arriva la proroga per il tessile e la Moda. Tasse rinviate per 4,3 milioni di partite Iva

Licenziamenti: arriva  la proroga per il tessile e la Moda. Tasse rinviate per 4,3 milioni di partite Iva

LICENZIAMENTI: ARRIVA IL BLOCCO SELETTIVO. PROROGA SOLO PER TESSILE E MODA
«Prende forma l’intervento da inserire nel Dl su fisco e lavoro atteso in Consiglio dei ministri», scrive il Sole 24 Ore. I punti sui quali si è trovato un accordo sono:
 - Niente licenziamenti per il tessile. Dal 1° luglio sblocco dei licenziamenti per industria e costruzioni, ma non per il tessile-abbigliamento-pelletteria. Per questi settori sono previste altre 17 settimane di Cig gratuita da fruire dal 1° luglio al 31 ottobre (fino ad allora non si potrà licenziare per motivi economici).
 - Manifatturiero. Le imprese del settore manifatturiero, che hanno esaurito (o stanno per farlo) gli ammortizzatori sociali emergenziali previsti dal decreto Marzo (Dl 41 del 2021), potranno contare su un massimo di altre 13 settimane di cassa fruibili fino a dicembre.
 - Settore aereo. Proroga di sei mesi della Cigs per crisi aziendale a favore delle imprese del settore aereo. La proroga può essere concessa in via eccezionale previo accordo con il Ministero del Lavoro con mise e ministero delle Infrastrutture.

NUOVO STOP PER LE CARTELLE FINO AL 31 AGOSTO
Il nuovo decreto legge atteso in Consiglio dei ministri, però, «punta anche ad evitare che imprese, autonomi, professionisti e cittadini dal 1° luglio siano travolti dalla ripresa della riscossione coattiva che trascina con sé anche la ripresa dei versamenti degli atti sospesi e che, secondo l’attuale calendario, scatterebbe dal 31 luglio prossimo», si legge sul Sole 24 Ore. Il Governo sta lavorando ad un rinvio di due mesi della notifica delle cartelle esattoriali, fino al 31 agosto. Se il termine verrà confermato, i contribuenti avranno più tempo per saldare i pagamenti rateizzati delle cartelle: «Si tratta di almeno 16 rate in scadenza il prossimo 2 agosto. Scadenza che dovrebbe slittare all’ultimo giorno del mese in cui il Fisco riprende a notificare le cartelle, e dunque al 30 settembre 2021». Ma allo studio del Governo c’è anche altro: far slittare i pagamenti della rottamazione e quelli del saldo e stralcio al 30 settembre.

TASSE RINVIATE A 4,3 MILIONI DI PARTITE IVA
Tra quelle soggette agli Isa, o nel regime forfettario, sono circa 4,3 milioni le partite Iva che saranno interessate dal rinvio del versamento delle imposte sui redditi (Irpef o Ires per le società di capitali), Irap (per i contribuenti che non ne sono esonerati) o delle imposte sostitutive. «Il versamento non è più fissato al 30 giugno ma entro il 20 luglio. Chi salderà il conto dell’F24 dal 21 luglio al 20 agosto dovrà aggiungere una leggera maggiorazione dello 0,40%», si legge sul Sole 24 Ore. L’allungamento dei termini toglie un po' di pressione sui contribuenti: il calendario fiscale, infatti, fino al 30 luglio segna ben 263 appuntamenti; l’89% è rappresentato da versamenti.

DAL 1° LUGLIO PARTE LA RIFORMA DELL’IVA SULL’E-COMMERCE
Lo scrive Italia Oggi: «Dal 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole che estendono il principio generale della tassazione nel paese Ue di arrivo dei beni, limitando alle microimprese l’eccezione della tassazione nel paese di partenza. Gli obblighi d’imposta nel paese di destinazione dei beni potranno però essere assolti con il regime speciale dello sportello unico (Oss), senza necessità per l’impresa venditrice di aprire una posizione Iva nei vari paesi Ue». Novità anche per l’e-commerce di provenienza extracomunitaria: sarà soppressa la franchigia d’imposta all’importazione per i prodotti di valore fino a 22 euro, mentre i venditori potranno optare, per le merci di valore fino a 150 euro, per un regime semplificato di pagamento dell’Iva all’importazione (Ioss). Novità anche per le vendite intracomunitarie a distanza: «Il commercio via internet ma, anche, le cessioni verso consumatori concluse fisicamente negli esercizi commerciali se il venditore si incarica, anche indirettamente, del trasporto verso il paese Ue di destinazione».