
In linea con la più recente normativa europea: è questo il punto cruciale che ha dato forma al nuovo modello di dichiarazione ambientale. Il MUD per l’anno 2022 – contenuto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 dicembre pubblicato in Gazzetta Ufficiale - sostituisce integralmente il precedente e si pone, come obiettivo, quello di acquisire i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori. Il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni è fissato al 21 maggio.
Rispetto al modello del 2021, si devono segnalare alcune modifiche:
Sezione Anagrafica: qui è stata inserita la “scheda riciclaggio”:
Comunicazione “rifiuti’: scompare l’esonero per “i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa”
Comunicazione “rifiuti urbani e raccolti in convenzione”: eliminato qualsiasi riferimento agli “assimilati”, cancellati dal D.Lgs 116/2020: i soggetti che raccolgono i rifiuti simili agli urbani, prodotti da utenze non domestiche che hanno scelto di fuoriuscire dal servizio pubblico, devono comunicare le informazioni relative alle quantità raccolte, ai soggetti che hanno gestito i rifiuti specificando operazioni svolte, tipologie e quantità gestite e l’elenco delle utenze non domestiche servite.