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Natale: sotto l'albero i prodotti dell'artigianato d'eccellenza. Varese quarta nella spesa delle famiglie

Natale: sotto l'albero i prodotti dell'artigianato d'eccellenza. Varese quarta nella spesa delle famiglie

Sotto l’albero non possono non trovare posto i prodotti tipici lombardi, punto di forza delle imprese artigiane, che fanno più golose e attraenti le festività natalizie.

NELLE SCELTE DEGLI ITALIANI, LE ECCELLENZE DELL’ARTIGIANATO
In questo periodo, le abitudini di spesa dei consumatori cambiano in modo radicale, e a dirlo è l’ultima elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Lombardia: nel triennio 2018-2020, a dicembre si registra un valore delle vendite al dettaglio superiore del 25,5% rispetto la media nazionale: + 16,7% nel caso dei prodotti alimentari e, addirittura, +32,4% nel caso di quelli non alimentari. Più che mai in questo periodo dell’anno, i dati esprimono il peso dell’eccellenza delle piccole imprese nelle scelte delle famiglie, la cui spesa a Natale sarà pari a 3.881 milioni di euro. Due terzi di questi, il 65,2%, occupano i prodotti alimentari e le bevande per una somma che supera i 2.500 milioni.

MILANO AL TOP, VARESE AL QUARTO POSTO
Per quanto riguarda i territori lombardi, la spesa in prodotti e servizi che verranno regalati a Natale supererà i 200 milioni di euro. Al primo posto della classifica si trova Milano con 1.355 milioni (5,9% del totale spesa nazionale e 34,9% del totale spesa regionale) seguita da Brescia, Bergamo e, al quarto posto, Varese. In quest’ultima provincia, la spesa si assesterà sui 333 milioni di euro: 217 milioni in prodotti alimentari e bevande, e 116 milioni diretti verso altri prodotti e servizi del Natale. In percentuale, il territorio varesino esprime l’1,5% della spesa nazionale e l’8,4% di quella lombarda. E questo grazie a quei 47 settori dell’artigianato che in provincia contano 4.535 imprese con 13.219 addetti.

ALIMENTARE, BEVANDE E RISTORAZIONE: I NUMERI CHE CONTANO
Tra queste attività si trovano, ovviamente, anche quelle dell’Alimentare, bevande e ristorazione. Un ambito nel quale la provincia di Varese si dimostra particolarmente attiva: 175, infatti, sono le imprese impegnate nei prodotti da forno e farinacei (con 840 addetti), 428 sono i ristoranti e le attività di ristorazione mobile (1.414 addetti), 28 sono i bar e gli esercizi senza cucina (159 gli addetti) e 26 le imprese che si concentrano in altri prodotti alimentari che non siano da forno (116 addetti).

PRODOTTI PER GOLOSI: DALL’ASPARAGO DI CANTELLO ALLA FORMAGGELLA
Ad imbandire le tavole natalizie saranno, ancora una volta, quei prodotti lombardi in grado di caratterizzare un’offerta gastronomica di assoluta eccellenza fatta di materie prime di altissima qualità. La Lombardia, infatti, vanta 34 prodotti agroalimentari che sono ormai un punto di riferimento per i buongustai. E anche Varese è presente nella lista dei prodotti che si sono meritati il riconoscimento Doc, Igp o Stg con l’asparago di Cantello (Igp), la Formaggella del luinese e il Miele varesino (entrambi Dop). Il nostro territorio, insieme ad altri, contribuisce però anche alla produzione del Quartirolo lombardo, al Salame Brianza e al Salame Cremona, ai Salamini italiani alla cacciatora e allo Zampone modenese.