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Nel nuovo Decreto Draghi spunta un fondo contro i rincari di gas e luce. Si punta su ammortizzatori e credito

Nel nuovo Decreto Draghi spunta un fondo contro i rincari di gas e luce.  Si punta su ammortizzatori e credito

NUOVO DECRETO DRAGHI: PATTO SUGLI ESUBERI E 1,5 MILIONI PER GLI AMMORTIZZATORI

C’è attesa per il nuovo Decreto Draghi. Qui entriamo del merito delle ultime novità elencate dalla Stampa:

  • Esuberi bloccati, ma solo per il tessile. Il 1° luglio ci sarà lo sblocco dei licenziamenti nelle grandi imprese e nel settore delle costruzioni. Il blocco, invece, è confermato fino al 31 ottobre nel settore tessile-calzaturiero. Il governo concederà altre 13 settimane di Cassa ai dipendenti di tutte le aziende che hanno raggiunto i tetti previsti di legge.
  • La Nuova Sabatini. Il governo mette in campo 600 milioni per spingere le piccole e medie imprese all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature. Agli incentivi sono ammessi tutti i settori produttivi, ad eccezione delle attività finanziarie o assicurative e quelle annesse all’esportazione.
  • Spinta al denaro elettronico. Fino al 1° gennaio 2022 il cashback è sospeso. I risparmi di quest’anno, circa un miliardo e mezzo, andranno a finanziare gli ammortizzatori sociali. A favore dei commercianti, il governo ha introdotto un aumento dal 30 al 100% del credito di imposta sulle commissioni relative ai pagamenti elettronici tramite pos, oltre a un bonus pari a 270 euro per l’affitto dei dispositivi.
  • Stop alle cartelle esattoriali. Rinviata al 31 agosto la notifica delle cartelle e degli avvisi esecutivi. Spostato al 31 luglio il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della tariffa sui rifiuti.
  • Caro bollette. Arriva un fondo da un miliardo per contenere l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica. La misura, rivolta alle imprese e alle famiglie, vuole attutire sensibilmente l’impatto derivante dall’aumento dei prezzi delle materie prime.
  • Trasporto aereo. Un fondo biglietti da 100 milioni per rimborsare i viaggiatori di Alitalia quando avverrà il passaggio alla newco Ita e prestito ponte da 400 milioni.

RINCARI PER L’ELETTRICITA’ E IL GAS
Da oggi, in base alle dinamiche dei prezzi a livello internazionale, per le bollette di luce e gas si prevedono rincari a due cifre, che si tradurranno in una maggior spesa per famiglia tipo di oltre 280 euro annui. Ne scrive il Corriere della Sera: “Il rimbalzo è dovuto alla ripresa dei consumi e delle attività produttive collegati a questa fase di ripartenza, ma anche alla flessione della produzione di energia da fonti rinnovabili. Un aumento che peserà, molto, anche sulle imprese”. La tendenza è destinata a proseguire: se da un lato ha fatto correre la domanda di gas da parte delle centrali elettriche dall’altro, sul lato dell’offerta, le scorte di gas risentono del rallentamento della produzione da parte di Russia e Norvegia. Fatto sta che i prezzi delle commodities, rispetto alla scorsa primavera, sono quasi raddoppiati.

IL CODICE APPALTI CAMBIA ANCORA
Lo scrive Italia Oggi: “Forte riduzione delle stazioni appaltanti, massima semplificazione delle procedure sotto soglia Ue, inserimento di clausole sociali e ambientali negli atti di gara, revisione della disciplina della programmazione, progettazione e verifica dei progetti, codificazione dei casi di ricorso al prezzo più basso”. L’obiettivo del Governo è quello di “adeguare la normativa interna al diritto europeo, ma anche di razionalizzare, riordinare e semplificare la disciplina vigente per evitare l’avvio di procedure di infrazione da parte della Ue e di giungere alla risoluzione delle procedure avviate”. Inoltre, viene abbandonato l’albo dei commissari di gara per rafforzare e specializzare i commissari interni. Importante anche l’accenno “alla necessità di razionalizzare, semplificare ed estendere le forme di partenariato pubblico-privato e di promuovere i metodi di risoluzione delle controversie”.

ARRIVANO 30,6 MILIARDI PER LA RIPRESA: DAI BONUS EDILIZI ALLE FILIERE
“Via libera al fondo nazionale complementare al Piano di ripresa e resilienza italiano (Pnrr) per il periodo 2021/2026. Sul tavolo finanziamenti per una trentina di miliardi di euro: per la precisione 30.622,46 milioni di euro. Tra le novità la costituzione di una riserva esclusiva in favore delle produzioni biologiche italiane pari al 25% degli stanziamenti dedicati ai contratti di filiera e di distretto per agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”. Finanziate anche la proroga al 2022 (con la promessa di portarla al 2023) dell’ecobonus al 110%, la ricerca in ambito sanitario, il miglioramento delle strade interne e le infrastrutture al Sud.