News

Nell'Italia tartassata dal Fisco: l'"effetto wow" dell'edilizia e le imprese che "adottano" le scuole

Nell'Italia tartassata dal Fisco: l'"effetto wow" dell'edilizia e le imprese che "adottano" le scuole

ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO: IL NEMICO NUMERO UNO E’ ANCORA IL FISCO
Le zavorre che frenano la ripartenza del mondo artigiano e delle piccole e medie imprese sono tante, ma in occasione dell’assemblea nazionale il presidente di Confartigianato Marco Granelli si è concentrato sul primo, irrisolto problema: “Nel 2021 la pressione fiscale in Italia è superiore di 1 punto di Pil rispetto alla media dell’Eurozona. In pratica, le imprese pagano 17,8 miliardi di tasse in più rispetto alla media UE”, scrive il Sole 24 Ore. Ma nell’agenda dell’Associazione ci sono anche le richieste sulla semplificazione del sistema tributario (con le sue 800 norme che portano l’Italia al 23esimo posto in Europa per i tempi della burocrazia fiscale) e i rincari delle materie prime non energetiche: a ottobre il rincaro è di un +35% rispetto al 2020. Se ne ricava un maggiore costo, per le Pmi, di 46,2 miliardi. La bolletta elettrica, nel frattempo, è schizzata a +23% rispetto la media europea. Infine, i rapporti con la Pa locale: “Il debito commerciale accumulato dalle aziende che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione è di 58 miliardi di euro: il 58% dei comuni non salda le fatture entro i 30 giorni di legge”.

BONUS EDILIZI: IL VALORE DEI LAVORI INCENTIVATI E’ DI 51,2 MILIARDI

Superbonus

L’edilizia rialza la testa e corre: il balzo del 2021, grazie alla spinta del Superbonus e di tutti gli altri bonus edilizi (sismabonus, ecobonus, ristrutturazioni semplici) si conta in 51,2 miliardi di euro. “Se si confronta questa cifra con quella del 2020, quando i lavori agevolati ammontarono a 28.464 milioni, si registra una crescita dell’82% in un solo anno”, scrive il Sole 24 Ore. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale sull’impatto degli incentivi fiscali in edilizia, elaborato dal Servizio studi della Camera in collaborazione con Cresme. Anche l’occupazione ne ha beneficiato: “Se il Rapporto per il 2020 calcolava un impatto in termini di occupati diretti di 283.275 unità, per il 2021 si salirebbe a una stima di 509.962 unità (+80%). Allargando l’indotto, l’impatto salirebbe da 424.912 unità a 764.943 unità”. Infine, vediamo l’efficacia del Superbonus al 110% in termini di energia risparmiata: con 11,6 miliardi di spesa pubblica, questa agevolazione sta intervenendo sullo 0,42% della superficie complessiva degli esistenti edifici residenziali “e il risparmio energetico complessivo dichiarato, trasformato in tonnellate di petrolio equivalente, è pari a 0,20 MTep/anno”.

GIOVANI E LAVORO: LE AZIENDE “ADOTTANO” LE SCUOLE
Accade a Lumezzane, in provincia di Brescia, dove gli imprenditori (con Comune,

Formazione

Provincia, Confartigianato e altre associazioni) hanno deciso di entrare a scuola, l’Istituto Tecnico Primo Levi, per “adottarla”. Il come lo spiega il quotidiano Avvenire: “Molte realtà stanno acquistando nuove licenze per i programmi, investono per posizionare la fibra e i pannelli attrezzati per la didattica pneumatica, elettronica, meccatronica e l’impianto di distribuzione di aria compressa e relativo compressore per rendere i laboratori adatti alle esigenze formative, e lavorative, odierne”. Il 44,4% delle opportunità lavorative di questo territorio, sono rivolte a giovani con competenze quali quelle fornite dal nuovo Istituto Tecnico. Tutto questo accade in un’Italia dove l’uso dei tirocini extracurriculari è aumentato del 227,3%: “L’industria, con poco più di 21mila attivazioni, rappresenta il 23,9%”, si legge sul Sole 24 Ore. Entro sei mesi dalla conclusione del tirocinio scatta un contratto a termine (50,8% del totale) o di apprendistato (33%). Ma c’è un problema: “Il fenomeno diffuso è quello della sostituzione gratuita delle persone sfruttando gli incentivi di Garanzia giovani, che paga l’indennità. E’ proprio per questo che si è registrato il boom dei tirocini”. L’uso improprio di questo strumento non fa decollare l’apprendistato sul quale, invece, bisogna scommettere.


RISORSE PER TAGLIARE LE BOLLETTE: DA 2 MILIARDI SI SALE A 3

Bollette

Si va verso un aumento del fondo per contrastare il caro bollette: le risorse stanziate per il 2022, pari a due miliardi di euro, potrebbero salire fino a tre grazie al “risparmio” che si otterrà il prossimo anno dalla riforma fiscale (tra gli 800 e i 900 milioni). Una mossa decisiva, quella del governo, se si considera l’inflazione italiana - l’indice dei prezzi rilevato dall’Istat è arrivato ad un +3,8% - e quella europea, che passa dal 4,1% di ottobre al 4,9%. Per limitare le fluttuazioni di prezzo, e i rischi per imprese e cittadini, la Commissione europea sta studiando soluzioni di medio periodo, per esempio la possibilità di sistemi di stoccaggio delle materie energetiche. Il futuro è tutt’altro che roseo, e per le famiglie si prospetta un salasso di oltre mille euro: “Per una coppia con due figli – scrive Today.it - l'aumento del costo della vita su base annua sarà pari a 1.346 euro, 524 solo per abitazione, acqua ed elettricità e 567 euro per i trasporti, mentre in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1.043 euro (493 per la casa e 363 per i trasporti)”.