
Perché dovrei parlare della mia azienda? Cosa volete che abbia da dire, io, piccolo imprenditore? Cose belle ne faccio tante, ma i miei clienti lo sanno già.
Cronache da un passato lontano perché lo storytelling, oggi, è una leva strategica nella comunicazione aziendale. Non solo per raccontare, ma anche per emozionare. Perché il prodotto è il risultato finale di tutto quello che i clienti non vedono. E’ per questo che dai tradizionali B2C e B2B si è entrati nella sfera comunicativa dello Human 2 Human (H2H). Le imprese hanno un gran bisogno di comunicare, di dire, di trasmettere le loro esperienze e i loro valori. Partendo da un’umanità, quella dell’imprenditore, della sua famiglia e dei suoi collaboratori, per incontrarne altre. Perché chi acquista avverte la necessità di far parte di una storia e di condividere interessi e aspirazioni.
Da qui ha preso il via il percorso avviato dalla Scuola di formazione di Confartigianato Artser, con la Camera di Commercio di Varese, dedicato a chi vuole lanciarsi nell’autoimprenditorialità. Startupper giovani o meno, e con tante idee (soprattutto legate all’e-commerce e alle piattaforme di servizio), si sono confrontati con tre imprenditori di Confartigianato Varese. Che nel mondo della comunicazione, ciascuno a modo suo, hanno tracciato un percorso in costante evoluzione: Eleonora Mazzalovo (officina meccanica Mem Srl di Castelseprio), Monica Neri (azienda alimentare Legù – Itineri Srl di Albizzate) e Alessandro Monaco (tinteggiatura, carte da parati e decorazioni Monaco Alessandro di Varese).
Eleonora Mazzalovo
Poco più che trentenne, questa imprenditrice non solo ha sgomitato in un mondo fatto prevalentemente da uomini (la meccanica) ma anche nel cercare di raccontare prodotti che escono da processi di tornitura e fresatura. Eleonora non vende né confetti e né accessori di moda, eppure ha capito da subito l’importanza di dire agli altri quello che fa lei e di scoprire, attraverso il web e i social, cosa fanno le altre aziende. Soprattutto i suoi competitor. Il consiglio che ha dato ai neoimprenditori è soprattutto uno: ciascuno di noi ha una storia da raccontare. Fatelo senza riserve e postate interviste, video e foto sulla vostra pagina Facebook, sul sito, su LinkedIn. Create un circuito e non rinunciate a chi vi propone di entrare in un network di collaborazioni tra imprese: comunicare è un punto ormai fermo nell’attività di ogni imprenditore.
www.mem-manufacturing.it Facebook: @MemSrlOfficinaMeccanica LinkedIn: Mem Srl
Monica Neri
Ci ha messo la faccia perché «credere nel proprio progetto vuol dire trasmettere i propri valori. Metterci la faccia significa poter raccontare meglio, e di persona, i tuoi punti di forza, i tuoi sacrifici ma anche i tuoi progetti. Nel mio caso, che ho un passato di Scuola alberghiera, a volte ho tenuto corsi di cooking negli Istituti per consigliare agli chef quegli ingredienti sani – ma buoni – che li avrebbero tolti dall’imbarazzo di richieste vegane o senza glutine». Con umiltà, i primi consigli sono questi. L’altro, che assume per l’imprenditrice di Albizzate una centralità nella sua attività, è quell’H2H, lo Human 2 Human, che fa emozionare chi ci si ritrova. Perché oltre ad un sito (con tanto di e-commerce per retail e ristorazione), ad una pagina Facebook e a Instagram (oggi come oggi, il social più gettonato), Monica Neri confida nella forza delle donne e in quella della rete.
www.legu.it Facebook: @LEGU.NonPasta Instagram: @Legu.it
Alessandro Monaco
Anche lui ha posto al centro del suo racconto la filosofia del suo lavoro: lavorare per vivere e non il contrario. A raccontarne la bravura sono stati i suoi clienti: fidati, affezionati e selezionati. Il primo consiglio agli startupper è questo: «Nessuna pubblicità cartacea o online, ma solo i “commenti” di chi si affida a voi», dice Alessandro. Che pochi anni dopo aver aperto un sito, lo ha chiuso senza doversene pentire. Che dopo aver soddisfatto l’ambizione di crescere come imprenditore – dopo 2 anni dall’apertura dell’attività contava già 5 dipendenti – si è chiesto: “Cosa voglio veramente?”. Contatti. Contatti raccolti dalla frequentazione, «all’ora dell’aperitivo, di quei locali dove so di poter trovare l’ingegnere o l’architetto che potrebbero collaborare con me».
Instragram: AM_Finituredinterni
Tutti e tre hanno fatto della trasparenza e dell’emozione i punti di forza non solo per raccontare ciò che fanno, ma anche per trasformare le loro aziende in brand riconosciuti nei rispetti settori. Tutti e tre vedono la comunicazione come uno strumento per fare rete e per trasmettere il valore – tecnico e umano – che fa parte dei loro prodotti. E tutti e tre partono dal fatto che prima viene la persona e poi l’imprenditore. Dietro e dentro ad ogni impresa c’è un cuore. C’è la passione di essere ciò che si è. Perché un cliente apprezza il prodotto non solo per ciò che è, ma anche per quello che sa trasmettere.