
Credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas da parte delle imprese, 5,5 miliardi di euro per aiutare le attività produttive a fare fronte agli aumenti dei prezzi dei beni energetici, risorse per la proroga dello sconto sulle accise carburante, taglio del cuneo fiscale al 2%, bonus di 200 euro anche per i dipendenti con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022, tassa sugli extraprofitti. Sono alcune delle novità contenute nel Decreto Aiuti bis varato dal governo con misure che valgono 17 miliardi di euro. Vediamole nel dettaglio con l’aiuto dei quotidiani di oggi:
Taglio del cuneo fiscale. Il taglio del cuneo contributivo sarà dell’1,2% per il periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2022, a carico dei lavoratori con retribuzione imponibile entro i 35mila euro. Questo si aggiunge all’esenzione contributiva dello 0,8% in vigore dallo scorso gennaio e fino alla fine dell’anno. Il totale del taglio sale così al 2% compresa la tredicesima, l’esonero dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico.
Energia: prorogati i ribassi in bolletta. Il Decreto Aiuti bis mette a disposizione 5,5 miliardi di euro per le imprese e 5,8 miliardi per le famiglie. Sono previsti sconti sulle bollette del gas e della luce grazie alla proroga nel quarto trimestre dell’azzeramento degli oneri di sistema nel settore elettrico (1,1 miliardi), del taglio degli oneri di sistema sul gas (2,6 miliardi) e della riduzione dell’Iva al 5% sul metano.
Credito di imposta per l’acquisto di energia e gas. Una delle voci più importanti del Decreto è il contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Per le imprese che hanno subito un incremento del costo per kWh superiore al 30%, il credito di imposta sarà pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022. Stessa percentuale per le imprese a forte consumo di gas naturale. Per le aziende dotate di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 16,5 kW, il credito d’imposta è del 15%.
Carburanti: taglio delle accise. Arriva anche la proroga del taglio delle accise sui carburanti. Lo sconto alla pompa, destinato a terminare il 21 agosto, viene esteso a oltre la metà di settembre. Le accise vengono abbattute di 0,25 euro.
Tassazione degli extraprofitti. Ci sarà la stretta per le società energetiche che non hanno versato, entro il 30 giugno, il previsto acconto del contributo straordinario sugli extraprofitti. Sul fronte del prelievo sull’extraguadagno dei produttori di rinnovabili cambia la fase temporale del calcolo (estesa da fine anno al 30 giugno 2023) e viene anche modificato il perimetro di applicazione che riguarderà l’intera catena.
Previdenza: rivalutate le pensioni. Per aiutare le famiglie di fronte al rialzo dei prezzi, sarà anticipata la rivalutazione delle pensioni al 2%. L’adeguamento scatterà dal mese di ottobre. L’aumento dell’assegno è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari, o inferiore, all’importo di 2.692 euro.
Bonus da 200 euro per chi ne è stato escluso. Il bonus da 200 euro verrà dato anche ai dipendenti, con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022, che fino ad ora hanno beneficiato dell’indennità, poiché interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Inps. L’indennità sarà pagata in via automatica tramite i datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di ottobre 2022. Il bonus raggiungerà una platea composta da stagionali, precari, cassintegrati a zero ore, lavoratrici in maternità e lavoratori dello sport.
Welfare aziendale. Viene raddoppiato, passando da 258 a 516 euro, il plafond per il welfare aziendale per bonus spesa alimentare, ricariche telefoniche e altri beni di consumo esentati dalla base imponibile. Nella lista vengono incluse anche le somme per il pagamento delle utenze del servizio idrico, dell’energia elettrica e del gas. La misura è limitata al periodo di imposta 2022.
Appalti. Il fondo sarà di 7,5 miliardi di euro e servirà per contrastare i rincari dei materiali per la realizzazione di opere pubbliche.
Bollette ed Enti locali. Dal Decreto Aiuti bis arrivano 400 milioni di euro in più per le bollette degli enti locali, 350 per i Comuni e il resto a Province e Città metropolitane. Manca ancora il rafforzamento di almeno 30 milioni annui, per tre anni, del fondo per le funzioni fondamentali delle Province, promesso dal governo e previsto anche da un ordine del giorno votato in Parlamento.
Superconduttori: iter veloce per gli investimenti. Procedure semplificate per attrarre in Italia investitori esteri pronti a sostenere le produzioni di semiconduttori e microchip in Italia. Verranno istituite aree di interesse strategico nazionale per la realizzazione di piani, o programmi, che prevedano investimenti pubblici o privati, anche cumulativamente, pari a un imposto non inferiore a 300 milioni di euro.